Su Rai Storia Renzo Arbore ricorda Mariangela Melato

Su Rai Storia Renzo Arbore ricorda Mariangela Melato

08 Maggio 2017 0 Di Redazione In24

Dedicato a Mariangela Melato il programma con Renzo Arbore, Lella Costa e altri amici. Tre puntate su Rai Storia da mercoledì 10 maggio alle 21.10.

Su Rai Storia speciale su Mariangela Melato

Mariangela Melato, una artista poliedrica e talentuosa, appassionata per il lavoro e per la vita, dalla grande umanità e dalla onnivora curiosità. A lei è dedicato lo speciale programma che Rai Storia manderà in onda in tre puntate a partire dal mercoledì 10 maggio alle 21.10.

Il programma, che si intitola semplicemente “Mariangela!” e che porta la firma di Fabrizio Corallo per 3D Produzioni, prevede la partecipazione di Renzo Arbore, Lella Costa e tanti altri amici e colleghi dell’attrice, scomparsa a Roma nel gennaio 2013.

Nel programma, l’artista al cinema, in teatro e in televisione, ma anche nella vita di tutti i giorni dell’attrice.

Nella prima puntata, dedicata al periodo tra il 1941 e il 1973, racconti e testimonianze di Lella Costa, Renzo Arbore, della sorella di Mariangela, Anna; ma anche di Maurizio Porro, critico e suo grande amico, dell’assistente Giovanna Guida, dell’autrice Annabella Cerliani, e di Sergio Escobar, direttore del Piccolo Teatro di Milano.

Alle testimonianze si aggiungono i filmati provenienti dalle Teche Rai, a partire dagli anni Sessanta in cui Mariangela Melato studiava pittura all’Accademia di Brera e frequentava il bar Jamaica insieme a tanti artisti della città come i fotografi Ugo Mulas e Mario Dondero.

 

Gli incontri fondamentali di Mariangela Melato

E l’incontro con il giovane Giorgio Armani quando con il lavoro da vetrinista alla Rinascente pagò i primi corsi di recitazione, l’ingresso della 19enne attrice nella compagnia di Fantasio Piccoli, i primi ruoli con Dario Fo, i film “Settimo: ruba un po’ meno” e “La colpa è sempre del diavolo“.

Nel programma non manca il fondamentale incontro con Luchino Visconti con cui, nel 1967, la Melato ha recitato un ruolo in “La monaca di Monza” e in seguito ne “L’inserzione“. Esperienza che la stessa attrice ricorda nei filmati tratti dai programmi tv “Per Luchino Visconti“, “Fratelli d’Italia” e “Il Caffè”.

Risale, invece, all’estate del 1969 il ruolo di Olimpia nel celeberrimo allestimento di “Orlando furioso” di Luca Ronconi al Festival dei Due Mondi di Spoleto che segna l’inizio di un’intensa collaborazione ultraquarantennale tra l’attrice e il regista.

Nel 1970, il suo primo grande successo teatrale nella commedia musicale di Garinei e GiovanniniAlleluia brava gente” di cui è interprete al Sistina accanto a Renato Rascel e Gigi Proietti.

Questi anni, in cui la Melato ha avuto anche una apparizione in “Canzonissima” presentata da Pippo Baudo, vedono l’attrice molto impegnata sia a a teatro che in film dal forte impegno civile e sociale come “La classe operaia va in paradiso” di Elio Petri accanto a Gian Maria Volonté.

 

Melato, una lunga relazione con Arbore

Mariangela Melato Renzo Arbore Rai Cultura

Renzo Arbore e Mariangela Melat

E per entrare nella vita dell’attrice, nel programma c’è anche la lunga relazione sentimentale con Renzo Arbore, iniziata all’inizio degli anni Settanta e proseguita fino alla fine degli Ottanta, quando si è chiusa amichevolmente per trasformarsi in una lunghissima e profonda amicizia durata fino alla fine dell’attrice.

Arbore ne parla con l’aiuto di inediti filmati d’epoca in bianco e nero: un brano del programma tv “Il caffè” in cui appariva per raccontarla mentre lei era ospite; un duetto spiritoso realizzato in occasione del documentario “Quel Papocchio di 30 anni fa“, e un video girato a Paestum qualche anno fa in occasione della consegna del premio Charlot.

Un altro sodalizio decisivo nella professione e nella vita di Mariangela è quello con Lina Wertmùller. La regista la valorizza come protagonista in tre celebri commedie grottesche girate con Giancarlo Giannini e diventate presto di culto in Italia e all’estero: “Mimi metallurgico ferito nell’onore” (1972), “Film d’amore e d’anarchia” (1973) e “Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto” (1974).