SuperEcobonus divisivo. Centrodestra contro lo “spreco”, chiusi 122 miliardi di lavori in edilizia
27 Agosto 2026SuperEcobonus mantra della politica. Governo e opposizioni su fronti contrapposti- spreco o utilità ?- mentre l’Enea continua monitorare l’applicazione della misura.

Secondo l’ultimo monitoraggio pubblicato, al 30 giugno 2026 il SuperEcobonus ha raggiunto una fase di sostanziale completamento. La misura del 110%, introdotta dal Decreto-Legge n. 34 del 19 maggio 2020, ha interessato complessivamente 502.388 edifici, attivando 126,65 miliardi di euro di investimenti, di cui 124,86 ammessi alle detrazioni fiscali. I lavori conclusi ammessi a beneficio fiscale ammontano a 122,67 miliardi, pari al 98,2% del totale, a conferma di un programma ormai vicino alla chiusura.
Le detrazioni maturate per gli interventi completati hanno raggiunto la cifra di 131,56 miliardi di euro: importo a totale carico dello Stato. Chi ne ha beneficiato ? La parte più consistente delle risorse è andata ai condomìni, che pur rappresentando il 28,1% degli edifici coinvolti (141.047 immobili), hanno preso quasi il 70% degli investimenti nazionali. Per questa categoria la spesa complessiva supera gli 86,5 miliardi di euro, con un investimento medio di oltre 613 mila euro per edificio. I lavori – rileva Enea- sono stati completati al 98,1%.
Destra all’attacco, costruttori soddisfatti
Le abitazioni unifamiliari costituiscono, invece, la quota più numerosa degli interventi, con 244.568 edifici, pari al 48,7% del totale. Per queste tipologie di edifici gli investimenti raggiungono i 28,66 miliardi di euro, mentre i lavori conclusi rappresentano il 98,6%. L’edilizia se n’è avvantaggiata per il circuito virtuoso che ha innestato in ogni parte d’Italia. Per ogni abitazione la spesa media è stata comunque di 117 mila euro.
I numeri diffusi da Enea confermano la portata complessiva del SuperEcobonus, che ha mobilitato un massa di investimenti nel settore delle costruzioni, con una percentuale di interventi dopo sei anni prossimi alla totalità. Ancora oggi Elisabetta Gardini, deputata di Forza Italia ha parlato di spreco di denaro pubblico. “È stata un’operazione regressiva che ha impoverito il ceto medio e i pensionati per finanziare le ristrutturazioni di chi il conto poteva pagarselo da solo” sostiene Mariangela Matera, deputato di Fratelli d’Italia componente della Commissione Finanze della Camera. Di parere opposto il Movimento Cinque stelle che insieme a PD e Italia Viva sostenne il decreto adottato dal Governo di Giuseppe Conte. Anche l’Assocazione dei costruttori ha più volte sostenuto che il Superbonus ha salvato migliaia di imprese in particolare dopo la pandemian aumentato l’occupazione e in più ha favorito la riqualificazione energetica e antisismica del patrimonio edilizio.


