Tablet e tv, ormai il second screen è un must

Tablet e tv, ormai il second screen è un must

25 Gennaio 2016 1 Di Pietro Nigro

Il Second screen, cioè l’uso contemporaneo di tablet e tv, è la nuova frontiera del multi-tasking. Non ne possono fare a meno i Millennials e neanche quelli della Generazione X. Che usano il “doppio schermo“, secondo le statistiche Usa,  nell’80, 90% dei casi.

Tablet e tv, ormai il second screen è un must

secondscreen_crowdsightAll’inizio, per i baby boomers, il multi-tasking era una pratica concessa solo a quelli che riuscivano a studiare e contemporaneamente ascoltare musica rock. Il termine inglese ha iniziato a diffondersi solo quando Windows ha fornito i nostri computer di “finestre” sovrapponibili, che ci permettevano di lavorare su un word processor o un foglio di calcolo e contemporaneamente leggere un Pdf, ascoltare musica e seguire i progressi di un antivirus.

Ma per quante finestre sappiamo padroneggiare, siamo sempre molto distanti dai Millennials e dalla Generazione X, quei giovani e giovanissimi che hanno varcato l’ultima frontiera del multi-tasking quando hanno iniziato ad usare insieme al televisore l’ormai inseparabile smart phone o il tablet. E’ il cosiddetto “second screen“, un fenomeno nuovo, importante e dagli effetti ancora poco noti, su cui fioccano studi ed analisi statistiche.

Second screen

Con risultati sorprendenti. Oramai molto più di un Millennial su due, negli Usa, utilizza mensilmente il “second screen”, come rivela una ricerca pubblicata a dicembre 2015 dal centro studi americano Parks Associates (nel grafico di lato).

E capire cosa facciano esattamente i Millennial quando utilizzano un “second screen” è diventato un tema fondamentale per ogni esperto di marketing che si rispetti.

Perché, conferma un’accurata statistica messa a disposizione dal sito specializzato americano www.statista.comil 91% dei Millennials e l’85% degli utenti della Generazione X hanno confermato di aver utilizzato un secondo schermo contemporaneamente alla tv (qui la statistica completa).

Inoltre, già nel primo trimestre del 2014, il 69 per cento dei Millennials in tutto il mondo aveva ammesso di aver usato un telefono cellulare insieme alla tv. E per tutte le fasce di età l’utilizzo combinato di tv e smart phone è la modalità più diffusa di “second screen”.

A quanto risulta da un sondaggio condotto negli Usa nel gennaio 2015, l’attenzione dipende parecchio dal dispositivo utilizzato: solo il 40% degli intervistati che hanno utilizzato uno smartphone insieme alla tv hanno ammesso di essere concentrati sul proprio dispositivo mobile. Invece, il 48% degli intervistati con un computer acceso insieme alla tv si è detto leggermente più propenso a prestare attenzione al “second screen”.

 

E’ la tv che spinge ad usare un second screen

Ma a sorprendere davvero è che a provocare l’utilizzo di un “second screen è la stessa televisione. Perché ben il 40% degli utenti cercano sul tablet o sul pc informazioni in tempo reale sul programma che stanno guardano, e altrettanti si sono inseriti in conversazioni on line sul programma tv. Insomma, condividere tweet o scrivere sul blog in “diretta” dal salotto di casa. Ed esattamente come da noi ormai non c’è tifoso che non scriva sui social i suoi commenti “live” sulla partita di calcio, anche negli Usa l’evento televisivo più twittato durante la stagione 2014/2015 è stato il Super bowl, la 49esima finalissima di Football americano, che ha provocato ben 25,1 milioni di tweet.

Un altro studio del novembre 2014 rivela che le attività più popolari tra i “doppio-schermisti” americani sono la navigazione in Internet, i messaggi con gli amici e l’utilizzo dei social network, mentre a scala globale sembra che le prime attività siano il contatto con gli amici attraverso i social network e lo scambio di testi o di instant messages.

E se poi si scopre che il 40,2% delle donne che guardano la tv interagiscono con i propri brand preferiti sui social network, non ci stupisce che i grandi professionisti del marketing si stanno preparando a cogliere tutte le opportunità che si possono cogliere da questo fenomeno, e che il social media marketing sta studiando con tanta attenzione il “second screen”.