Tag: scuola

21 Dicembre 2020 0

Scuola 4.0. Una nuova sfida

Di Vittorio Zenardi

Quella che siamo stati costretti ad usare in una situazione di grave difficoltà non è una didattica a distanza metodologicamente corretta, ma una didattica di emergenza. E’ questa didattica emergenziale che ha disvelato le tante diseguaglianze della nostra scuola, che non sono però da ritenersi connaturali ad ogni forma di didattica a distanza, come alcuni erroneamente ritengono.

24 Settembre 2020 0

L’approccio seguito nella didattica a distanza può entrare nella scuola e divenire parte integrante della didattica quotidiana

Di Vittorio Zenardi

Il lockdown e il passaggio da una didattica in presenza a una didattica a distanza[2] ha dato origine a molti commenti e riflessioni sui media. Praticare la DaD ha permesso di sfatare un mito abbastanza diffuso, cioè quello che l’essere “nativi digitali” fosse presupposto di per sé abilitante alla facilità d’uso e interazione con piattaforme e servizi disponibili su Internet. In realtà sono state varie le difficoltà segnalate dai ragazzi nell’utilizzo dei servizi che sono stati proposti per la DaD dagli insegnanti.

15 Settembre 2020 0

La digitalizzazione necessaria

Di Vittorio Zenardi

La scuola del domani non sarà e non potrà essere quella del passato, non solo nell’immediato e nei mesi/anni del necessario distanziamento fisico, ma anche e soprattutto in prospettiva. L’utilizzo “sperimentale e di emergenza” di strumenti e metodologie nuove, la necessità di riorganizzare gli spazi in maniera più flessibile e modulare, la necessità di avere gruppi più piccoli di studenti, devono rappresentare, a mio avviso, delle opportunità per ripensare, nel complesso, le metodologie didattiche.

11 Settembre 2020 0

Io speriamo che vado a scuola… anche digitale!

Di Vittorio Zenardi

Nell’ultimo giorno del mese di agosto del 1870 nasceva Maria Montessori.
Presentata ad un congresso americano come “la donna più interessante d’Europa”, fu una delle prime donne a laurearsi in medicina e ad impegnarsi nella battaglia – più che mai attuale – per l’emancipazione femminile. I suoi metodi educativi, basati sulla responsabilità e consapevolezza relazionale oltre che sulla libertà di movimento degli studenti, presto divennero un bene comune universale.