Tangenti in Lombardia, arrestato RIzzo (Lega)

Tangenti in Lombardia, arrestato RIzzo (Lega)

16 Febbraio 2016 0 Di Pietro Nigro

Indagine della Procura di Monza sugli appalti per la gestione dei servizi odontoiatrici negli ospedali. Eseguite 21 ordinanze di arresto a carico di manager e politici, tra cui il consigliere regionale vicino al presidente della Regione Roberto Maroni.

Tangenti, indagine sugli appalti degli ospedali

Ventuno ordinanze di arresto sono state eseguite questa mattina dai Carabinieri del Comando provinciale di Milano ed hanno portato all’arresto, ai domiciliari o in carcere, di altrettante persone, tra cui un consigliere regionale, accusati dalla Procura di Monza di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione, riciclaggio e turbativa d’asta. Con l’indagine “Smile”, condotta dal procuratore Luisa Zanetti e dal sostituto Manuela Massens, sono state ricostruite le attività di alcuni imprenditori che, con tangenti ai funzionari, sarebbero riusciti ad assicurarsi l’aggiudicazione di una serie di appalti pubblici con cui alcune aziende ospedaliere hanno affidato in out sourcing i servizi odontoiatrici, ma anche ad ottenere incarichi in aziende private convenzionate con il Servizio sanitario nazionale.

 

Tangenti, Rizzi tra gli arrestati

Tangenti

Fabio Rizzi, presidente della Commissione Sanità al Consiglio regionale della Lombardia

Tra gli arrestati anche il leghista Fabio Rizzi, medico anestesista, fedelissimo di Roberto Maroni, e presidente della commissione Sanità del Consiglio regionale della Lombardia, e sua moglie (ai domiciliari), mentre le forze dell’ordine hanno effettuato perquisizioni sia a casa che negli uffici del Consiglio regionale.

Durante le indagini sarebbero stati accertati dieci episodi diversi di corruzione, che hanno riguardato sia ospedali pubblici sia aziende privare accreditate. Per questo sono state indagate ed accusate a vario titolo 21 persone: 9 nove sono state condotte in carcere, 7 sono agli arresti domiciliari e 5 hanno ricevuto un provvedimento restrittivo con obbligo di firma.

Negli ultimi dieci anni, diverse aziende ospedaliere hanno affidato all’esterno i servizi odontoiatrici con gare di appalto del valore di almeno 400 milioni di euro. Ebbene, dopo le segnalazioni di un componente del collegio sindacale di una azienda ospedaliera sono partite le indagini condotte dal Nucleo investigativo dei carabinieri.

Sono quattro gli imprenditori che si sono aggiudicati importanti gare d’appalto per la gestione dei servizi odontoiatrici nel territorio lombardo – ha spiegato il colonnello Canio Giuseppe La Gala, comandante provinciale dei carabinieri di Milano – le gare di appalto pubbliche venivano vinte illecitamente da questo gruppo con la complicità di undici funzionari pubblici”.

Tangenti_Canegrati

Maria Paola Canegrati, Ad di Odonto Quality (Linkedin)

Secondo le accuse della Procura, a coordinare il tutto l’imprenditrice Maria Paola Canegrati, che ha assicurato appalti milionari al proprio gruppo imprenditoriale Odonto Quality soprattutto in ambito odontoiatrico, assicurandosi la realizzazione e la gestione dei reparti di odontoiatria degli ospedali. La dottoressa Canegrati controlla direttamente o indirettamente un gran numero di società e cooperative, che negli ultimi anni si sono assicurate un giro di affari milionario proprio attraverso la gestione di strutture odontoiatriche all’interno degli ospedali.

Per ottenere gli appalti, il solito sistema delle tangenti oppure di altri favori (assunzioni o consulenze)  ai funzionari pubblici competenti, ma soprattutto con l’intervento e l’influenza politica di Rizzo e di un suo collaboratore, l’odontoiatra Mario Valentino Longo.

Tra i primi a commentare gli arresti, Umberto Ambrosoli, consigliere di Patto Civico:

È da anni che diciamo che la sanità lombarda va messa in sicurezza rispetto alle aggressioni del malaffare e di una pratica corruttiva sempre estesa. Che sia oggi coinvolto proprio il presidente della Commissione Sanità del Consiglio regionale della Lombardia e’ un fatto di gravita’ forse maggiore anche rispetto agli episodi degli ultimi tre anni”.