Teatro San Carlo: due big per opere ispirate a Napoli. Concerto domenica 1 febbraio
30 Gennaio 2026La Stagione di Concerti 2025/2026 del Teatro di San Carlo continua nel segno dell’Italia e di Napoli. Domenica 1 febbraio (ore 19) Ingo Metzmacher, dirigerà l’orchestra del Lirico di Napoli con la voce solista il baritono Ludovic Tézier
Il programma rende omaggio a Hans Werner Henze, uno dei protagonisti assoluti del secondo Novecento, in occasione del centenario della nascita e celebra anche il suo legame con la cultura italiana e con Napoli. In apertura di serata: “La selva incantata” e i “Fünf Neapolitanische Lieder”. Nella seconda parte, la Sinfonia n. 2 in re maggiore, op. 73 di Johannes Brahms.
Le opere
La favola teatrale che ispira a Henze l’opera “Il re cervo” è di Carlo Gozzi e da questa, trae nel 1991, “La selva incantata”, una rielaborazione orchestrale di due scene dal secondo atto. “Nell’originale – spiega il compositore – l’Aria, qui riscritta per orchestra sola, è cantata dal protagonista (tenore) che brama di ritornare nella foresta, alla natura, alle origini della sua esistenza animale. Il Rondò, in un solo rapidissimo tempo di danza è costruito in tre parti: la prima è allegra, buffonesca, la seconda ha un carattere lirico-romantico, mentre nella terza parte il carattere musicale si capovolge e diventa impetuoso ed altamente drammatico”.
I “Fünf Neapolitanische Lieder” sono, invece, scritti nel 1956 su poesie anonime del Seicento: un ciclo di cinque “Canzoni ‘e copp’ ‘o tammurro”, come riporta il sottotitolo, con dedica a Ingeborg Bachmann, poetessa e scrittrice austriaca. Nascono nella Napoli a cui Henze era legato da un rapporto privilegiato: “Da sempre la città è piena di misteriosi rumori, di stridulo chiasso, di suoni inquietanti – scrive in quell’anno – e sembra che tutto questo sia collegato al canto, si origini dal canto e sfoci nel canto. È una sinfonia di voci, con trilli, cadenze, ora nitide e definite, quasi eleganti, ora furiose e indignate, come le urla disperate di un moribondo”.
Composta nell’estate del 1877, la Seconda Sinfonia è spesso definita la “Pastorale” di Brahms. L’opera si distingue per un lirismo luminoso e una natura quasi bucolica.
Direttore e baritono
E veniamo ai protagonisti della serata. Ingo Metzmacher, direttore d’orchestra famoso in tutto il mondo, ha legato il suo nome a prestigiose istituzioni ricoprendo, tra le altre, le cariche di Direttore Musicale dell’Opera di Amburgo e della Deutsches Symphonie-Orchester di Berlino. Ha diretto complessi come i Berliner e Wiener Philharmoniker, della Royal Concertgebouw Orchestra e della Chicago Symphony.
Ludovic Tézier è riconosciuto come uno dei maggiori baritoni della scena lirica contemporanea. Ospite abituale dei più prestigiosi teatri internazionali, si è imposto come interprete di riferimento del repertorio verdiano, accanto a un repertorio che spazia dal melodramma ottocentesco al teatro musicale francese e tedesco. Svolge un’intensa attività operistica e concertistica, collaborando regolarmente con i principali direttori d’orchestra del nostro tempo.






