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Marco Zullo - Rubrica Marco di Fabbrica
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Tensione a Pozzuoli: dopo il terremoto di magnitudo 4.7 è blocco del porto, Meloni dove sei?

Tensione a Pozzuoli: dopo il terremoto di magnitudo 4.7 è blocco del porto, Meloni dove sei?

04 Agosto 2026 Off di Claudio Greco

La morsa del bradisismo non concede tregua ai Campi Flegrei e la rabbia sociale esplode in piazza. Dopo la violenta scossa di magnitudo 4.7 registrata lo scorso venerdì — tra i sismogrammi più alti dell’ultimo ciclo bradisismico —, la rabbia dei residenti si è trasformata in aperta protesta. Questa mattina, 4 agosto, la città di Pozzuoli è stata teatro di una mobilitazione determinata che ha paralizzato i collegamenti marittimi del golfo.

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Un folto corteo composto da residenti, famiglie sfollate dalle proprie abitazioni danneggiate e attivisti dei comitati territoriali si è mosso dal centro urbano per raggiungere l’area portuale. Superato a fatica un primo sbarramento schierato dalle forze dell’ordine, i manifestanti sono riusciti ad accedere e occupare la banchina principale. L’azione ha portato al blocco immediato delle operazioni di imbarco e sbarco dei traghetti diretti verso Procida e Ischia, congelando di fatto lo scalo cittadino. Ma veniamo alle richieste della piazza, che si basano fondamentalmente dall’incertezza legata alla sicurezza abitativa e dalla lentezza percepita nella gestione dell’emergenza. Tra le rivendicazioni principali degli occupanti ci sono:

Piani di evacuazione e sicurezza: Richiesta di protocolli chiari, esercitazioni trasparenti e aggiornamenti continui sulla tenuta statica degli edifici.

Sostegno immediato agli sfollati: Soluzioni alloggiative dignitose e contributi certi per chi ha dovuto abbandonare la propria casa dopo il sisma di venerdì.

Interventi di edilizia pubblica: Verifiche sismiche a tappeto sulle infrastrutture critiche e sulle scuole prima della riapertura autunnale.

La situazione resta monitorata dalle autorità locali e dalla Prefettura, impegnate nel tentativo di aprire un canale di dialogo con i rappresentanti del corteo per ripristinare la viabilità marittima e liberare le banchine.

Intanto la popolazione convive con la paura che il bradisismo sia nell’indifferenza delle istituzioni — evidenziando una disparità di trattamento tra emergenze di serie A e di serie B —, il contrasto con il 2009 appare evidente: all’epoca del terremoto de L’Aquila, non è in dubbio un approccio diverso dal premier dell’epoca Silvio Berlusconi il quale a detta di molti dei manifestanti, dimostrò immediata vicinanza dello Stato recandosi sul posto 27 volte in sei mesi per mantenere le promesse fatte alla comunità, mentre ad oggi la piazza lamenta la completa assenza fisica e comunicativa della Premier Giorgia Meloni, ritenendo che il Ministro Alessandro Giuli, abbia messo in opera una  “passerella”  nel compiere un sopralluogo tecnico ai monumenti (come l’Anfiteatro Flavio e il Rione Terra) giudicandola come una distrazione dai bisogni reali delle persone.

Sulla questione della carenza idrica è stata affrontata nel corso della riunione di aggiornamento del centro di coordinamento soccorsi, presieduta dal prefetto di Napoli, Michele di Bari, che si è svolta questa mattina. La fornitura di acqua, interrotta in alcune aree di Pozzuoli dopo la scossa della settimana scorsa, secondo sarà rafforzata e garantita con le autobotti dei vigili del fuoco e della protezione civile regionale.

Mentre sale a circa 700 unità il numero degli sfollati a Pozzuoli dopo il sisma e di questi circa 568 hanno trovato una sistemazione autonoma. Le case inagibili per il momento sono quasi 400, ma i controlli dei vigili del fuoco proseguono ininterrottamente e senza sosta alcuna.

Questo dato è emerso dalla riunione di aggiornamento del centro coordinamento soccorsi che si è tenuto oggi in prefettura con il presidente della Regione Campania, Roberto Fico.
Intanto il prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha ribadito che grazie agli ulteriori moduli di verifica dei vigili del fuoco, garantiti dal Ministro Piantedosi, entro la fine della settimana saranno ultimate tutte le verifiche sugli immobili lesionati.

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