Tensione Usa-Russia: violati server americani, Mosca smentisce

Tensione Usa-Russia: violati server americani, Mosca smentisce

14 Dicembre 2020 0 Di Luca Tatarelli

Negli ultimi 5 anni mai arrivati ad un attacco cyber di questo livello: colpiti i dipartimenti del Tesoro e del Commercio e l’Fbi. La Casa Bianca punta il dito verso Mosca.

Tensione Usa-Russia: violati server americani, Mosca smentisce

Negli ultimi cinque anni mai si era arrivati ad un grado d’attacco cyber di questo livello. L’ attacco ha colpito i dipartimenti del Tesoro e del Commercio oltre all’Fbi. La Casa Bianca ha puntato il dito verso Mosca, che però smentisce.

La falla riguarda la piattaforma Orion di SolarWinds, utilizzata per gestione e monitoraggio di reti federali oltre che alle aziende (la maggioranza utilizza Orion) presenti nella lista Fortune 500, ovvero delle realtà globali.

Oltre a ciò oggi abbiamo assistito ad un crash planetario di tutti i servizi di Google, il dipartimento della Homeland Security ha ordinato a tutte le agenzie federali degli Stati Uniti di disconnettersi da Orion. Finita sotto attacco anche la FireEye, società di cybersecurity, che annovera tra i clienti multinazionali e governi, tra cui quello Usa. Attacco su larga scala, che ha coinvolto Nord America, Europa, Asia e Medio Oriente.
Il tutto pare essere partito da un malware lanciato nella primavera 2020 in Orion (forse da qualcuno internamente?). La seconda pista invece è segnata da un possibile aggiornamento infetto, creato ad hoc. In Usa parlato del gruppo russo APT29, parte del servizio d’intelligence russo, già nel mirino durante la presidenza Obama.

Il Cremlino respinge le accuse e tramite il portavoce Dmitry Peskov tutto sarebbe infondato, gli Usa in pratica subirebbero attacchi da mesi, non venendone però a capo diventerebbe naturale incolpare Mosca. In realtà gli Usa subirono attacchi anche ai sistemi di controllo delle portaerei in Asia, ma in quel frangente si pensò ai cinesi, in quel caso l’attacco fu ai software militari, basati sulla solita architettura.
La tensione tra Usa e Russia torna quindi a salire, le due superpotenze si sfidano sul web ed anche nel deep web, ovvero quella parte d’internet più oscura che contiene dati d’ogni tipi. In questa guerra “sporca”, che passa dallo spionaggio industriale fino ai social conosciamo una minima parte, eventuali attacchi americani alla Russia infatti non sarebbero pubblicizzati.
La Cina però, soprattutto a livello spaziale, è la sorvegliata speciale, considerata più pericolosa della Russia nel settore che ha grossi impatti a livello tecnologico.
In mezzo l’Europa ed il Medio Oriente, che dipendono dalla tecnologia Usa, in giornate come queste sono andate offline anche le lezioni a distanza italiane ad esempio, gestite con Meet.
Urge in futuro cercare alternative, se non altro a livello nazionale ove servirebbe la creazione d’un gruppo italiano che gestisse piattaforme e tecnologie dall’alto interesse nazionale. L’Italia ha automazione in aumento, sesta al mondo, oltre ad avere un ruolo da potenza nell’industria spaziale.

La Nasa stessa si è affidata in passato allo sviluppo di tecnologia software basata sulla piattaforma GNU/LINUX e forse sarebbe il caso, come asset strategico, di pensare a soluzioni interessanti per il Paese, soluzioni che potrebbero avere anche un ritorno di tipo economico non irrilevante.

Marco Pugliese

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