Terremoto in Val Nerina, trema il centro Italia

Terremoto in Val Nerina, trema il centro Italia

26 Ottobre 2016 0 Di Redazione In24

Una scossa di terremoto di grado 5.6 della scala Richter e con epicentro in Val Nerina ha fatto tremare l’Italia centrale alle 19.11 di questa sera. Danni e spavento vengono segnalati in vari centri.

Un terremoto di 5.6 gradi della scala Richter si è verificato oggi, alle 19.11, ed ha fatto tremare tutto il Centro Italia. In conseguenza della scossa, registrata a Castel Sant’Angelo in Val Nerina, sui Monti Sibillini, ed a soli 9 km di profondità, molta gente è fuggita dalle case in preda allo spavento, mentre da sindaci e protezione civile arrivano le prime segnalazioni di danni e crolli.

Il terremoto è stato seguito da una lunga scia di ulteriori scosse, di varia intensità, almeno una ventina nelle due ore successive, di cui la più forte, alle 21.30 circa, è stata di intensità di 5,9 di magnitudo, quindi anche superiore a quella delle 19.

Mauro Falcucci, il sindaco di Castelsantangelo sul Nera, ha segnalato “crolli” nel paese, ma difficili da verificare perché la scossa ha provocato l’interruzione della corrente elettrica e lasciato al buio la zona.

Ma è a Visso, dove tra l’altro ha avuto il suo epicentro la forte scossa delle 2130, che due persone sono rimaste ferite, in diverse circostanze, a causa del terremoto.

Appena ieri si è registrato un altro terremoto, con epicentro nei pressi di Firenze.

Crolli in particolare sono stati segnalati a Castel Sant’Angelo, ma anche ad Amatrice, uno dei comuni colpiti dal sisma dello scorso 16 agosto, dove le linee telefoniche sono saltate. Altri crolli vengono segnalati ad Arquata.

Ci sono crolli, ma di edifici già lesionati. Stiamo facendo un giro per il territorio, non dovrebbero esserci stati feriti. Certo si risveglia la paura, pesa questa nuova scossa.

Così ha detto al telefono all’Ansa il sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi. Dopo la scossa delle 19.11 sono saltati i collegamenti telefonici con Amatrice e Accumoli dove per alcuni minuti è mancata anche l’energia elettrica. Alcuni crolli si sono verificati all’interno della zona rossa di Amatrice.

Intanto la Protezione civile e l’Anas stanno valutando se sia il caso di chiudere al traffico la via Salaria, a causa dei rischi di crollo.

I comuni più vicini all’epicentro, tra le province di Perugia e Macerata, sono Castel Sant’angelo sul Nera, Visso, Ussita e Preci. Nella zona sono saltate le linee elettriche. Tanta paura e crolli di cornicioni sono stati segnalati a Visso, in provincia di Macerata.

Nel vicino comune di Norcia, invece, non sembra si siano verificati crolli di sorta, stando a quanto ha riferito il vicesindaco del Comune, Pietro Luigi Altavilla, al telefono a Sky tg 24.

In molti paesi, tuttavia, si registrano telefonate ai vigili del fuoco e la popolazione si è riversata in strada e sono numerosissime le telefonate ai vigili del fuoco.

La  scossa è stata molto forte ed avvertita in tutte le Marche, dalle zone terremotate dell’Ascolano ad Ancona, a Fabriano e Pesaro, in Abruzzo, nel Lazio ed anche a Roma è stata percepita sensibilmente.