Terremoto, Italia centrale ecco il bilancio della tragedia

Terremoto, Italia centrale ecco il bilancio della tragedia

29 Agosto 2016 0 Di Miranda Parrini

Paura, crolli, feriti, disperazione, morti, tra le 290 vittime del terremoto anche i bambini, oltre a 400 feriti,  circa 2.900 sfollati che sono scampati al sisma di magnitudo 6.0 – avvenuto alle ore 03:36 del 24 agosto, devastando i paesi di Amatrice, Accumoli e Arquata del Tronto-  persone che da un giorno all’altro hanno perso, casa, affetti, soldi e per alcuni anche la speranza.

Tutt’ora i Vigili del Fuoco della Protezione Civile continuano a scavare per recuperare eventuali corpi sotto le macerie, nella speranza di trovare qualcuno ancora vivo,  all’indomani della giornata del lutto e dei funerali solenni delle 50 vittime marchigiane ad Ascoli Piceno. In alcune zone la terra continua a tremare,  questa mattina 29 agosto alle ore 08:20, nella provincia di Rieti a pochi chilometri da Accumoli, c’è stata la scossa di magnitudo M 3.6, poi stasera alle ore 19 localizzata in provincia di Perugia. La Rete Sismica Nazionale dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia INGV http://www.ingv.it/it/ ha registrato complessivamente 2280 eventi sismici dal 24 agosto scorso ad oggi.

Bandiere a mezz’asta per lutto nazionale, anche martedì 30 agosto, per le 240 vittime reatine, di cui 229 ad Amatrice e 11 ad Accumoli,  celebrazione solenne con le esequie del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, alle ore 18 nel borgo raso al suolo di Amatrice, dopo la polemica dei familiari delle vittime per la decisione della Prefettura di Rieti di far svolgere i funerali all’aeroporto militare di Rieti, visto la difficile viabilità per raggiungere Amatrice, e al maltempo previsto per la giornata di domani; – “noi a Rieti non ci veniamo, ridateci i nostri morti”, reclamano i familiari nella tendopoli allestita al campo, sarà quindi Amatrice il luogo della solenne celebrazione.

Intanto la politica è chiamata a impegnarsi fin d’ora sulla ricostruzione, con la massima trasparenza, il premier Renzi afferma che – “C’è una ricostruzione da coordinare nel modo più saggio e più rapido. Giusto fare in fretta, ma ancora più giusto fare bene e soprattutto con il coinvolgimento delle popolazioni interessate. La ricostruzione dovrà avvenire nel modo più trasparente con l’aiuto di strutture che abbiamo voluto con forza come l’Autorità Anti Corruzione ma anche con la massima trasparenza online. Ogni centesimo di aiuti sarà verificabile”. spiega il Presidente del Consiglio Matteo Renzi, mobilitatosi per la ricostruire dei centri abitati. Per la gestione della ricostruzione si profila l’ipotesi di un incarico di commissario per l’emergenza, affidato a Vasco Errani, che quand’era governatore dell’Emilia Romagna gestì bene il dopo-sisma nel 2012 nella sua regione.

Aperta un’inchiesta per disastro colposo dalla procura di Rieti e di Ascoli, gli inquirenti, chiamati ad accertare eventuali responsabilità nella gestione degli appalti e nei lavori di ristrutturazione, indagano sui materiali utilizzati e sulle procedure dei collaudi effettuati sull’edificio. Previsti altri accertamenti sulla scuola di Amatrice che era stata ristrutturata nel 2012 e che in queste ultime ore è completamente crollata. Mercoledì 31 agosto, arriverà ad Amatrice il ministro dell’Istruzione Stefania Giannini per una riunione con gli operatori della scuola: al centro la riapertura dell’anno scolastico e l’obiettivo di garantire un avvio regolare delle lezioni per gli alunni.

Sono stati avviati eventi solidali umanitari per portare sostegno e aiuti alle popolazioni colpite dal terremoto, mentre migliaia di volontari si precipitano sul posto a portare il proprio supporto, nella storia d’Italia si è ripetuto molte volte, da Nord a Sud, mentre viene pianificata la ricostruzione, per avviare le condizioni e giungere dallo stato di emergenza alla ricerca e diritto della normalità.