Terrore in Francia, è morto il gendarme che si è offerto in ostaggio

Terrore in Francia, è morto il gendarme che si è offerto in ostaggio

24 Marzo 2018 0 Di Pietro Nigro

Terrore in Francia, è morto il gendarme che si è offerto in ostaggio e ferito dall’attentatore islamico asserraggliato nel supermercato di Trebes. Due persone sono state arrestate.

Terrore in Francia, morto il gendarme eroe ferito dall’attentatore islamico

Si chiamava Arnaud Beltrame. Aveva 44 anni. Era un poliziotto, un tenente colonnello della Gendarmerie di Carcassone, ed aveva prestao servizio anche in Irak. Un eroe, come lo hanno definito i vertici del Governo francese, perché si è offerto in cambio del cliente del supermercato ostaggio dell’attentatore islamista che ieri ha seminato il terrore a Carcassonne e Trebes. Arnaud Beltrame oggi è morto per le ferite riportate ieri nel blitz delle teste di cuoio all’interno del negozio.

“È caduto come un eroe, rinunciando alla sua vita per fermare l’assassinio di un terrorista jihadista”,

ha detto il presidente Emmanuel Macron in una dichiarazione rilasciata stamattina all’alba.

Ad uccidere Arnaud Beltrame, Redouane Lakdim, il 25enne cittadino francese di origine marocchino che ieri mattina ha prima ucciso un uomo e ne ha ferito gravemente un altro per impossessarsi della loro auto a Carcassonne. Poi ha sparato su alcuni poliziotti che facevano jogging, uccidendone uno, ed infine si è chiuso in un supermercato dove ha preso in ostaggio alcuni clienti e uccidendone una. E che ha accmpagnato ognuna delle sue tragiche azioni – in cui ha ucciso in totale altre tre persone e ne ha ferite altre 16, urlando a destra e a manca Allah Akbar.

Beltrame e la sua squadra sono stati tra i primi ad arrivare al supermercato in cui il terrorista ha fatto irruzione e dove erano presenti una cinquantina di persone, tra clienti e dipendenti, molte delle quali sono anche riuscite fortunamente a fuggire dal retro.

Beltrame era tra gli uomini che hanno gestito la delicata trattativa con il terrorista, che ha vantato in più occasioni di essere un soldato dello Stato islamico.

L’uomo ha anche richiesto il rilascio di alcuni prigionieri – in particolare, secondo una fonte di sicurezza, Salah Abdeslam, il principale sospettato degli attacchi terroristici di Parigi del novembre 2015.

Ad un certo punto delle trattative, quando ormai era chiaro che un solo cliente era rimasto prigioniero nel supermercato, Beltrame si è offerto come ostaggio per farlo liberare. Così è riuscito ad entrare, e a far liberare il malcapitato avventore del negozio.

Beltrame, che probabilmente sapeva che stava rischiando tutto, e forse anche la sua stessa vita, ha mantenuto acceso il cellulare, lasciato strategiamente su un tavolo, per permettere ai colleghi di sentire quel che stava succedendo.

Ed è proprio da quel celllulare che i suoi colleghi hanno sentito l’agghiacciante sequenza di fatti che si sono verificati in quel supermercato, fino all’epilogo più tragico: ad un certo punto, infatti, Lakim ha sparato, e Beltrame è stato colpito, si è saputo poi, da almeno tre colpi, rimanendo gravemente ferito.

A quel punto le teste di cuoio hanno avuto l’ordine di agire e di penetrare nel supermercato, dove hanno poi abbattutto il terrorista.

Beltrame è stato portato immediatamenteall’ospedale, dove ha passato la notte lottando tra la vita e la morte, che ha purtroppo avuto la meglio questa mattina presto.

Beltrame, che era un paracadutista ed ha prestato servizio in Iraq nel 2005, è stato anche nella Guardia repubblicana d’élite che protegge gli uffici e la residenza presidenziale dell’Elysée Place a Parigi.

A definire Beltrame un eroe è stato, questa mattina, il presidente Macron: “Offrendosi come ostaggio del terrorista rintanato nel supermercato di Trebes, il tenente colonnello Beltrame ha salvato la vita di un ostaggio civile, dimostrando eccezionale sacrificio e coraggio”.

La notizia della morte di Beltrame è stata annunciata per la prima volta dal ministro degli Interni francese, che ha dichiarato in un post su Twitter: “Morti per il suo paese. La Francia non dimenticherà mai il suo eroismo, il coraggio e il sacrificio “.

Due persone arrestate dalla polizia

Nel frattempo, sono scattate le indagini dei suoi colleghi della Gendarmerie e dei servizi di intelligence, che dopo aver identificato l’assaltatore, hanno anche ispezionato la casa in cui viveva con i genitori e le sorelle. E si sta anche valutando l’attendibilitàdella rivendicazione dell’attentato, che lo Stato Islamico ha diffuso sin da ieri.

Tra l’altro, il quartiere in cui viveva è stato messo a ferro e fuoco dalla polizia, e sono state arrestate due persone che si ritiene posssano essere collegate all’attentato, unomo e una donna.

Stando a quanto dichiarato dal procuratore nazionale antiterrorismo, Francois Molins, Lakdim ha subito in passato varie condanne per reati “minori”, detenzione di armi vietate e uso di droghe, ed ha scontato un mese di prigione nel 2016. Ma già da tempo era sotto osservazione a causa dei suoi legami con gruppi salafiti. E sono stati anche trovati contatti on line con ambienti estremisti. i online con gli estremisti. Ed anche altri due suoi amici, uno dei quali viveva con lui, hanno subito varie misure di detenzione. Insomma, gli inquirenti scavano nel suo entourage, per capire se e quanto vi sia stata una radicalizzazione che lo ha spinto al suo folle gesto.