Terrorismo, assalto all’autobus in Egitto: uccisi 28 cristiani copti

Terrorismo, assalto all’autobus in Egitto: uccisi 28 cristiani copti

26 Maggio 2017 0 Di Pietro Nigro

Egitto, uomini armati assaltano un autobus diretto al monastero e fanno strage di cristiani copti: 28 persone uccise, compresi due bambini, e 24 ferite.

Terrorismo in Egitto, strage di cristiani copti

Ancora un attacco terroristico. Questa volta in Egitto. Questa volta un commando di uomini armati che assalta un autobus diretto ad un monastero. Ed è strage di cristiani copti: 28 persone uccise, e tra loto molti bambini, 24 persone ferite. Questo il bilancio fornito dalle autorità.

L’attacco arriva alla vigilia del mese di Ramadan, che in tutto il mondo musulmano viene celebrato per penitenza. E che l’Isis vorrebbe trasformare in bagno di sangue, perché ha invitato tutti i suoi adepti a colpire proprio in questo periodo. Ma ad ora non sono arrivate rivendicazioni.

Non è ancora chiara la dinamica della strage, che è avvenuta a quindici chilometri dal monastero di San Samuele il confessore, nella provincia di Minya, che ospita una notevole minoranza cristiana.

Sull’autobus, a quanto sembra, diversi uomini che si recavano al monastero per effettuarvi delle riparazioni, e poi altri viaggiatori, compresi alcuni nuclei familiari con bambini.

Ad assaltare l’autobus, o meglio i veicoli dei pellegrini, comunque, un gruppo di uomini armati e mascherati, arrivati sul posto a bordo di alcuni fuoristrada.

Il commando ha bloccato i mezzi ed ha aperto il fuoco sui viaggiatori inermi. Insomma, una strage. Alla fine, sono rimaste uccise 28 persone. Secondo le prime notizie fornite dalle autorità, tra i morti ci sono anche due bambini di due anni. Ed altre 24 persone sono rimaste ferite. Morti e feriti sono stati trasportati negli ospedali della zona e del Cairo.

Il luogo della strage è stato completamente circondato dalla polizia e dal personale dell’ufficio del pubblico ministero locale, che hanno condotto le indagini ed hanno cercato di ricostruire l’accaduto. Ma le autorità hanno fatto confluire nella zona anche reparti militari, ed hanno lanciato la caccia all’uomo nella speranza di individuare i terroristi.

Purtroppo, la strage non è il primo attacco diretto alla comunità copta. L’Egitto ha circa 92 milioni di abitanti, e di questi circa il 10 per cento appartiene alla chiesa copta, che ha duemila anni di vita.

E purtroppo, i copti sono oggetto di sistematiche e frequenti aggressioni da parte di estremisti musulmani, tanto che si parla di una vera e propria persecuzione analoga a quella, gravissima, già subita dai copti nelle aree di Siria ed Irak occupate negli anni scorsi dai miliziani dello Stato islamico.

Negli ultimi mesi la frequenza degli attacchi mortali contro la comunità copta sembra aver avuto una tragica recrudescenza. Dallo scorso mese di dicembre, sono almeno 70 le persone uccise da bombe lanciate contro le chiese copte al Cairo, ad Alessandria e Tanta. Inoltre, le campagne lanciate dallo Stato islamico nel Sinai del Nord tra febbraio e marzo hanno provocato l’esodo da quella regione di centinaia di cristiani centinaia di cristiani.

Le autorità egiziane, tuttavia, sia civili che religiose, hanno condannato la grave strage di copti di questa mattina.

Il presidente Abdel Fattah al-Sisi, che ad aprile è arrivato a dichiarare lo stato di emergenza contro la penetrazione dei miliziani Isis in Egitto,  ha affermato che chi ha commesso questo attacco terroristico non riuscirà nell’intento di spaccare la popolazione egiziana.

Anche Ahmed al-Tayeb, imam di al-Azhar, uno dei più importanti ed antichi centri di studio della religione islamica dell’Egitto, ha dichiarato che l’attacco ai copti è stato commesso con l’intento di destabilizzare il Paese. “Invito gli egiziani a restare uniti di fronte a questo brutale atto terroristico – ha detto dalla Germania, dove si trova in visita.

Anche il gran Muftì d’Egitto, Shawki Allam, ha condannato la strage ed ha definito gli autori dell’attacco come traditori.