Terrorismo, ancora un tir sulla folla. Questa volta nel centro di Stoccolma

Terrorismo, ancora un tir sulla folla. Questa volta nel centro di Stoccolma

07 Aprile 2017 0 Di Pietro Nigro

Torna il tragico copione del terrorismo in Europa. Questa volta sotto attacco la Svezia con un camion lanciato sulla folla a Stoccolma. Tre morti e otto feriti.

Terrorismo: un camion sulla folla a Stoccolma

Con micidiale puntualità, torna il terrore in Europa, in Svezia, con un camion lanciato questa volta sulla folla del centro di Stoccolma. Lo stesso doloroso copione già visto a Londra, e prima ancora a Berlino e prima ancora a Nizza e meno di una settimana dopo l’attentato alla metropolitana di San Pietroburgo. Questa volta, sul terreno sono rimasti uccisi tre inermi cittadini, o forse cinque, mentre altri otto sono feriti più o meno gravemente.

A parlare di terrorismo è il premier svedese, Stefan Löfven, sulla scorta delle indicazioni dei servizi di sicurezza.

La dinamica rispetta un copione ormai tragicamente classico. Poco prima delle 13 ora locale, un uomo alla guida di un grosso automezzo si è lanciato sulla folla del pieno centro a Stoccolma. L’attacco a Drottninggatan, la più importante strada pedonale dello shopping, proprio sopra la stazione centrale della metropolitana. Dopo la corsa l’autocarro si è schiantato nella vetrina di un negozio.

L’autocarro è stato rubato pochi minuti prima dello schianto in Drottninggatan, Via della Regina.

La cartina diffusa dai media svedesi sulla zona dell'attentato.

La cartina diffusa dai media svedesi sulla zona dell’attentato.

L’autocarro, di colore blu, apparteneva alla società di trasporti Spendrups. Il personale addetto stava effettuando una consegna di birra di una famosa marca ad un ristorante, quando un uomo con una maschera sul volto è saltato a bordo.

Un attimo per accendere il motore del tir, prima di partire in velocità e travolgere nella sua folle corsa persone e veicoli.

Poche decine di metri e il pesante autocarro, che ha lasciato dietro di sé una tragica scia di sangue, si è schiantato in una vetrina del negozio Ahlen all’angolo con Master Samuelsgaten, ed ha preso fuoco.

Per strada e nei negozi si è scatenato anche il panico,tutte le persone sul posto sono scappate o si sono rifugiate nei magazzini dei negozi.

Dopo lo schianto, l’uomo sarebbe sopravvissuto allo schianto e si sarebbe dato alla fuga, ed è ora attivamente ricercato dalla polizia svedese. In un primo tempo si è diffusa anche la notizia di un probabile arresto, ma è stata smentita.

E non ci sarebbero altri terroristi, a parte il ricercato, il giovane di cui è stata anche diffusa una fotografia. Inoltre, non sono state diffuse rivendicazioni dell’attentato.

La zona è stata immediatamente circondata da un cordone di polizia, che ha evacuato i negozi, mentre un gran numero di ambulanze sono affluite per prestare soccorso alle vittime, e i vigili del fuoco sono accorsi per spegnere l’incendio nel negozio.

Terrorismo Svezia Stoccolma ricercato

La foto dell’uomo ricercato dalla polizia svedese dopo l’attacco con il tir sulla folla nel centro di Stoccolma (ph. ITT News / Polizia svedese)

Nel corso di una conferenza stampa, intorno alle 18 ora locale, i responsabili dei servizi di sicurezza hanno ammesso che in qualche modo questo attacco se lo aspettavano, un po’ per la lunga serie di episodi analoghi accaduti in altri Paesi, un po’ per altri segnali raccolti nel tempo.

Ora, la polizia sta raccogliendo tutti gli elementi con le indagini sul posto, in un situazione che appare quantomeno confusa ed incerta. La stessa polizia ha fatto sapere di non poter ancora confermare il numero esatto delle vittime.

i servizi di sicurezza invece stanno cercando di raccogliere le informazioni din intelligence, per identificare almeno e possibilmente catturare l’unico sospetto.

L’allarme è scattato immediatamente in tutta la Svezia, i trasporti ferroviari e le metropolitane sono stati bloccati, ed è stato bloccato anche il ponte che collega Svezia e Danimarca.

La Svezia è un Paese neutrale, e non partecipa ad una guerra da duecento anni. Ma i soldati svedesi sono stati spesso impiegati in operazioni delle Nazioni Unite, come in Irak, Mali e Afghanistan.

In almeno un altro paio di occasioni, tuttavia, è scattato l’allarme per il terrorismo di matrice interna. E proprio nella stessa zona, nel 2010, è scoppiata una autobomba in quello che è stato il primo attentato terroristico del genere nei Paesi scandinavi.

 

Sgomento dei leader Europei

Immediate le reazioni di sgomento e di condanna di vari leader europei.

Tra gli altri, il presidente della Commissione europea Jean Claude Juncker. “Un attacco ad uno qualsiasi degli Stati membri – ha detto – è un attacco a tutti noi. Dobbiamo stare spalla a spalla in solidarietà con il popolo della Svezia e le autorità svedesi possono contare sulla Commissione europea per il nostro sostegno in ogni modo possiamo”.

A sua volta, il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk ha fatto sapere su Twitter che “Il mio cuore è a Stoccolma questo pomeriggio. I miei pensieri sono con le vittime di questo terribile attacco, nonché con i loro familiari e amici”.

Anche il ministro degli Esteri italiano, Angelino Alfano, ha espresso “la la più ferma condanna e il cordoglio e la vicinanza dell’Italia allo Stato e al popolo svedese per il terribile attentato avvenuto poche ore fa a Stoccolma”.