The Legend of Tarzan, ritorno alla foresta

The Legend of Tarzan, ritorno alla foresta

16 Luglio 2016 0 Di Emilia Parisi

The Legend of Tarzan: rinasce il mito dell’uomo scimmia in una storia mai raccontata diretta da David Yates e interpretata da Alexander Skarsgard. In sala dal 14 Luglio.

 

The Legend of Tarzan, reboot da 180 milioni di dollari

Tarzan, l’uomo adottato da un gruppo di scimmie e creato da Edgar Rice Burroughs nel 1912, torna nei cinema. Lo ritroviamo, però, nei panni di un lord colto ed elegante che vive a Londra da quasi un decennio. Ma il destino lo riporterà nella giungla selvaggia.

David Yates, regista britannico che ha diretto alcune pellicole della saga di Harry Potter (quattro film dal 2007 al 2011) e l’atteso Animali fantastici e dove trovarli (uscirà in Italia a novembre), rilegge il mito del Re della giungla, già soggetto di circa cinquanta adattamenti televisivi e cinematografici.

Scritto da Craig Brewer e Adam Cozad, The Legend of Tarzan (qui la scheda completa) è interpretato da Alexander Skarsgard, Margot Robbie, Samuel L. Jackson, Christoph Waltz, Djimon Hounsou, Simon Russel Beale, Jim Broadbent, Casper Crump, Hadley Fraser, Genevieve O’Reilly, Rory J. Saper, Christian Stevens, Ella Purnell, John Hurt e Ben Chaplin.

The Legend of Tarzan (qui il sito ufficiale), produzione Warner Bros da 180 milioni di dollari, prende le distanze dall’immagine classica dell’uomo scimmia consegnataci dal cinema: anziché raccontare le origini dell’eroe, il film si concentra sulle vicissitudini del protagonista e della sua famiglia dopo che ha abbandonato l’Africa.

Tarzan è lontano mille miglia dalla foresta, è perfettamente integrato nella società inglese di epoca vittoriana e conduce una vita borghese. Allo stesso tempo, però, ha un istinto animalesco che tenta di tenere a freno. Una figura che si avvicina di più alle versioni letterarie, in particolare al romanzo Tarzan e l’impero perduto del 1928 dove il Re della giungla parla fluentemente più di una lingua.

Il primo film in cui il personaggio di Tarzan rispecchia maggiormente l’eroe letterario è Il terrore corre sul fiume (noto anche come La grande avventura di Tarzan), diretto da John Guillermin nel 1959.

The Legend of Tarzan, il plot

Africa Centrale. Nei pressi del fiume Congo, in una casa costruita su un albero, John Clayton II (Hadley Fraser) e sua moglie Alice (Genevieve O’Reilly) danno il benvenuto al loro primo figlio, John Clayton III. Poco dopo il parto Alice muore per cause naturali, mentre il marito è ucciso da un gruppo di gorilla.

La scimmia Kala e suo figlio Akut si arrampicano sulla casetta, trovano il neonato e lo adottano: Tarzan (così viene battezzato il bambino), svezzato dagli scimpanzé e cresciuto svolazzando tra le liane della giungla, diventa l’uomo-scimmia, leader del gruppo e padrone incontrastato della foresta.

Nel frattempo, il Re Leopoldo del Belgio assume il controllo delle risorse minerarie presenti nel Congo, ma quando cominciano a scarseggiare invia in loco il capitano Léon Rom (Christoph Waltz), affinché si procuri più risorse. Giunto a destinazione, il capitano è vittima di un’imboscata: tutti i suoi uomini perdono la vita nello scontro con una tribù di indigeni, il solo a sopravvivere è proprio il capitano stesso.

Rom è ricevuto dal capo tribù Mbonga (Djimon Hounsou) che gli propone un accordo: in cambio dei minerali vuole la testa di Tarzan, nei confronti del quale cova vecchio rancore poiché si macchiò anni prima dell’omicidio del figlio dopo che quest’ultimo colpì a morte la scimmia Kala.

Londra, 1889. Tarzan (Alexander Skarsgard) ha assunto da otto anni l’identità di Lord Greystoke, vive con la moglie Jane (Margot Robbie) e conduce insieme a lei una vita borghese. La giungla selvaggia, però, è in attesa del suo ritorno: John Clayton III accetta l’invito di George Washington Williams (Samuel L. Jackson) di recarsi in Congo in veste di emissario al commercio del Parlamento…

Ambientazione, scenografia, personaggi

The Legend of Tarzan si avvale di due grandi ambientazioni, la giungla africana e la capitale inglese, a cui corrisponde un differente lavoro a livello fotografico, scenografico e di costumi.

La costumista candidata all’Oscar Ruth Meyers ha dato vita ad un vero e proprio mondo, cogliendo lo spirito delle tribù africane e le atmosfere dell’Inghilterra vittoriana: all’esplosione di colori, luci e calore che caratterizza l’Africa si contrappongono i toni monocromatici di Londra.

Le due location sono state interamente ricostruite nei grandi capannoni dei Leavesden Studios di Londra. Per creare la giungla africana sono state trasportate 6500 specie diverse di piante e alberi, spostate a seconda della sequenza da girare con l’aggiunta di una vegetazione diversa per ogni nuova scena, così da far credere al pubblico che Tarzan stia effettivamente attraversando varie parti della foresta.

Tra le varie scenografie, una perfetta ricostruzione di Downing Street durante l’epoca vittoriana, un imponente set che ricrea un pezzo di Boma, la città della Repubblica Democratica del Congo e una gigantesca vasca piena d’acqua, la più grande d’Europa, atta a ricreare il fiume Congo.

Nei panni dell’uomo scimmia il sex symbol svedese Alexander Skarsgard, reso famoso dalla serie Tv True Blood creata da Alan Ball (sette stagioni dal 2008 al 2014) e da acclamate pellicole d’autore come Melancholia (2011) di Lars Von Trier e Diario di una teenager (2015) di Marielle Heller.

Il fisico possente dell’attore svedese è frutto di un allenamento intensivo (quattro ore di palestra al giorno) messo in atto prima della riprese per raggiungere la forma fisica ideale. Tuttavia, il Tarzan di Skarsgard non è solo muscoli e romanticismo: Yates mostra l’infanzia tormentata del Re della giungla, maltrattato e traumatizzato dalle scimmie, un aspetto che rende il personaggio molto più dark e oscuro di quanto si possa immaginare.