Toscana: un week-end per visitare il cuore etrusco della Maremma

Toscana: un week-end per visitare il cuore etrusco della Maremma

01 Ottobre 2021 0 Di Patrizia Russo

La Toscana ha tante zone ricche di fascino: colline cesellate con lunghe file di cipressi in Val d’Orcia, città con un patrimonio storico-artistico inestimabile, colline ultra famose come il Chianti e le ampie spiagge affacciate sul Mar Tirreno. Ma oltre a queste località ci sono altri posti tutti da scoprire. Uno di questi è la Maremma grossetana che con paesaggi sbalorditivi e la vita “slow” regala un week-end inaspettato.

Itinerario in Maremma tra borghi ed enogastronomia

La Maremma grossetana è un territorio ricco di fascino, cultura e tradizioni che si sono mantenute pressoché intatte nel tempo. Un territorio a tratti selvaggio, apparentemente incolto, dove i boschi si alternano a città di tufo. Una lunga strada di saliscendi su dolci colline abitate fin dai tempi degli Etruschi che qui hanno lasciato moltissime tracce collega le città del tufo di Sorana, Sovana e Pitigliano ai borghi di Montemerano e Scansano.

Le città del tufo: Sorano, Sovana e Pitigliano

Pitigliano – Acquedotto e fontana delle sette cannelle | Ph. P. Russo/IN24

L’itinerario inizia dalla più famosa delle tre città del tufo Pitigliano, ribattezzata anche la “Piccola Gerusalemme” per la presenza di una nutrita comunità ebraica che fin dal 1500 ha vissuto in pace con i cristiani. Interamente scolpita nella roccia tufacea pur essendo una meta molto turistica ha mantenuto intatto il suo fascino senza tempo. Prima di arrivare in paese è obbligatorio fermarsi al Santuario della Madonna delle Grazie per ammirare il borgo nella sua interezza e per scattare una bellissima foto dall’alto. Si vedrà che è caratterizzato da abitazioni e strade scavate direttamente sulle pareti di tufo. E se di giorno sembrerà sospeso tra cielo e terra, di sera lo spettacolo è mozzafiato. Al calar del sole, illuminato dalla luna e dalle luci poste alla base della roccia, ricorderà uno splendido presepe. Da non perdere il ghetto ebraico con la sinagoga, la sontuosa Piazza della Repubblica, l’acquedotto mediceo, vera opera di ingegneria idraulica con la fontana delle sette cannelle e il centro storico formato da sessanta vicoli e vicoletti per scorci fotografici e acquisti nelle botteghe di prodotti tipici.

Da Pitigliano una bella strada percorsa prevalentemente da motociclisti raggiunge Sorano. La magia di Sorano inizia ancora prima di arrivare in paese; per raggiungerlo si percorre una lunga strada scavata e fiancheggiata da alte pareti tufacee immersa nella vegetazione.

Lasciata la macchina al parcheggio dell’imponente Fortezza Orsini si goderà di una bellissima vista sull’agglomerato di case e sulla lussureggiante vegetazione. Una vista eccezionale che unisce la natura e il paesaggio dell’Area del Tufo, ai palazzi storici, fino alle abitazioni più antiche che le hanno conferito il nome di “La Matera della Toscana”. Per apprezzare al meglio questo borgo è necessario prendersi il giusto tempo e perdersi per “respirare” l’atmosfera che emana; perfettamente conservato, offre un’esperienza unica dal punto di vista storico e naturalistico. Da visitare la maestosa Fortezza Orsini capolavoro di architettura medievale e rinascimentale, la Collegiata di San Niccolò e il Ghetto Ebraico. Non dimenticare di sbirciare nelle botteghe artigiane e nei pittoreschi negozi di prodotti locali e di artigianato. Questa parte della Toscana è famosa per le sue ceramiche, in particolare per il Bucchero, un tipo di ceramica nera utilizzata dalla civiltà etrusca.

Si raggiunge, infine, Sovana il borgo più piccolo e meno turistico luogo di nascita di Papa Gregorio VII (1010-1085). Perfettamente conservato, dove è piacevole soggiornare per godere dei paesaggi e della natura lontano dal turismo di massa e dal rumore. Il paese è completamente pedonale, poche strutture ricettive, la splendida piazza del Pretorio contornata da diversi edifici medievali, tra cui il palazzo dell’archivio, il palazzo del pretorio, la chiesa di Santa Maria e quella di San Mamiliano e la Loggia del Capitano. Una bella passeggiata tra case in pietra su stradine lastricate conduce al Duomo dedicato a San Pietro.

Per la cena l’agriturismo La Collina, immerso nel verde, propone l’antipasto toscano con salumi di loro produzione, primi piatti tipici come i pici e ravioli con ragù di chianina o al tartufo. Tra i secondi spiccano le carni dal sapore sublime.

Pitigliano by night | Ph. P. Russo/IN24

Parco Archeologico città del Tufo e via Cave

Il fascino e la suggestione del luogo, oltre che dai borghi perfettamente conservati con un’atmosfera senza tempo sono alimentati dalla presenza di numerose Vie Cave, percorsi stretti e tortuosi scavati nella roccia di tufo dagli antichi Etruschi e immersi in un ambiente naturale di eccezionale bellezza. Di particolare fascino sono la via cava di San Sebastiano (che presenta pareti alte più di 20 metri) e il Cavone. In direzione Sorano troviamo l’insediamento rupestre di San Rocco, così chiamato per la presenza di una piccola Chiesa dedicata al Santo, dove si possono visitare numerosi ambienti scavati nel tufo: tombe, colombari, abitazioni rupestri. Qui, subito a lato della chiesa, una via cava ripida e tortuosa conduce nella sottostante valle del fiume Lente, mentre dalle balconate che ogni tanto si aprono si può godere di una suggestiva vista in un ambiente naturale unico e incantevole.

Particolare di Via Cave | Ph. P. Russo/IN24

Una visita merita infine l’area di Vitozza, in prossimità di San Quirico, uno degli insediamenti rupestri medievali più importanti d’Italia che sorge su un ampio pianoro tufaceo. Dell’’abitato si hanno notizie fin dal XII sec., in quanto faceva parte di un ampio feudo che comprendeva un a quindicina di castelli, venne poi abbandonato definitivamente intorno al XV sec a causa di guerre e depredazioni.

Percorrendo la strada carrareccia principale si possono ammirare i resti di fortificazioni, chiese, edifici in muratura oltre alle numerosissime grotte utilizzate come stalle, abitazioni e luoghi di lavoro, il tutto immerso in un paesaggio davvero suggestivo.

Tra vigneti, uliveti e scorci imperdibili: Montemerano e Scansano

Montemerano, Piazza Castello | Ph. P. Russo/IN24

La regione meridionale della Toscana è davvero incredibile; un vastissimo patrimonio di tradizioni e culture da visitare nel raggio di pochi chilometri. Oltre alle città del tufo, su una collina tra Saturnia e Manciano si trova Montemerano inserita tra i Borghi più belli d’Italia. Uno scrigno di storia e arte dall’aspetto medievale perfettamente intatto. Tante sono le meraviglie nascoste tra le sue mura e visitarlo sarà un’esperienza indimenticabile. Salendo Via del Castello si arriva alla piazza omonima dove antiche case in pietra e stretti vicoli accolgono il turista catapultandolo all’improvviso nell’epoca medievale. Merita una visita la Chiesa di San Giorgio, dove sono custoditi splendidi affreschi, ma per apprezzarla a pieno si consiglia di camminare senza fretta e senza meta nei suoi vicoletti tra portali, scalette in pietra, finestre e balconi adornate con fiori, gatti che sonnecchiano. Tutto ciò crea un panorama fermo nel tempo.

A soli cinque minuti d’auto si raggiunge Manciano e la trattoria da Paolino. Nel menù si trovano piatti legati al territorio e alla tradizione con ampio uso dei prodotti locali. Spiccano la pasta fatta in casa: tortelli, pici, tagliatelle e tra i secondi il cinghiale e il maialino. Molto apprezzati i dolci di produzione propria. Completa il tutto un servizio amichevole e un locale accogliente.

Dopo aver percorso una ventina di km tra i colli maremmani punteggiati di vigneti e uliveti (già questo di per sé uno spettacolo) si raggiunge Scansano, il borgo del Morellino e l’ultima tappa di questo giro in Maremma. La strada che vi conduce è costellata dai numerosi filari di vite che ogni anno producono il rinomato vino rosso a denominazione di origine controllata e garantita che unisce la fragranza del Sangiovese al benefico influsso delle brezze marine. Per conoscere le origini del paese è consigliata la visita al Museo Archeologico dove sono conservati i reperti etruschi e romani. Il Museo della Vite e del Vino mette a conoscenza il duro lavoro in vigna con un’esposizione di antichi utensili contadini, dal belvedere, infine si può ammirare lo spettacolo della campagna intorno che si estende fino al mare.