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Tra lapsus e amnesie il Napoli fa ciao alla Champions. Vince il Liverpool 1 a 0

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Napoli Ancelotti
Mister Carlo Ancelotti durante l'incontro Napoli - Roma del 28 ottobre 2018 (Ph. SSCN).

Che brutto Napoli! La squadra di Carlo Ancelotti viene messa alla porta della Champions dopo 90 minuti all’insegna della buona volontà ma senza costrutto. Ad Hanfield, insomma, va in campo una squadra senza idee e senza lucidità contro avversari determinati a vincere. E finisce come finisce. Con un requiem e con un Amen. Il Liverpool – nonostante le tre sconfitte sul groppone – grazie a un gol realizzato con la complicità di Ospina passa il Turno.

Champions e scudetto archiviati, al Napoli non resta che guardare all’Europa League, alla Coppa Italia e alla difesa del secondo posto. I piatti forti della stagione non sono più affar suo.

E dire che dicevano che il Napoli di Maurizio Sarri era bello ma che – oltre le partite di campionato – non riusciva a vincera niente. Questo Napoli di Ancelotti è brutto, non riesce a vincere con la stessa continuità della squadra guidata dal suo bistrattato predecessore e – fatto ancor più deprimente – ha calato con molto anticipo la saracinesca su ambizioni e sogni di gloria rispetto alla scorsa stagione

Quasi soggiogata dall’ambiente, la compagine di Carlo Ancelotti colleziona errori a ripetizione a centrocampo e soltanto in poche occasioni riesce a lanciare le punte.

Una occasione a testa mancata nei primi minuti. Un lapsus di Salah a tu per tu con Ospina e un tiro di Hamsik che avrebbe meritato maggior fortuna. Poi soltanto disordine e confusione tra i partenopei.

Il Napoli non è in grado di esprimere possesso palla e geometrie pulite. Sembra di rivedere la squadra di inizio stagione quando proprio dal Liverpool in amichevole beccò cinque gol.

Troppi lapsus, troppe amnesie contro avversari determinati ma che tuttavia non sembrano irresistibili. Gli azzurri negli ultimi venti minuti crescono in seguito agli ingressi in campo di Goulham, Milik e Zielinsky. Puntano al tutto per tutto. Ma corrono anche grossi rischi. Ospina con tre interventi prodigiosi riscatta l’errore in occasione del gol subito. E’ una disordinata e ansiosa battaglia quella a cui danno vita i partenopei, una battaglia che tuttavia non cambia le sorti deli 90 minuti. Finisce con una banchettata di occasioni mancate dall’una e dall’altra parte.

Ad eccezione degli ultimi 20 minuti è insomma un Napoli irriconoscibile quello che fa ciao alla Champions. Un Napoli in definitiva un po’ coglione, così come aveva ipotizzato Ancelotti… Non è il caso di aggiungere altro.

11/12/2018  h.22.45