Tragico terremoto in Albania, 20 morti. L’Italia invia soccorsi

Tragico terremoto in Albania, 20 morti. L’Italia invia soccorsi

26 Novembre 2019 0 Di Pietro Nigro

Forte terremoto di 4.4 gradi di magnitudo uccide 20 persone in Albania. Durazzo la città più colpita. E dall’Italia partono uomini e mezzi di soccorso.

Tragico e purtroppo in aumento il bilancio delle vittime del potente terremoto di 6.4 gradi di magnitudo che questa mattina alle 4 ora locale ha colpito l’Albania. I morti accertati sono almeno 18.

Tragico terremoto in ALbania, colpite Durazzo e Tirana

Il sisma, il più potente che ha colpito l’Albania negli ultimi decenni e che è stato avvertito chiaramente anche in Italia meridionale, ha colpito il nord e l’ovest del paese balcanico, devastando edifici e seppellendo molte persone sotto le macerie.

Ma il bilancio poteva essere molto maggiore. Ed è rimasto limitato solo perché, in molti casi, la popolazione è stata messa in allarme e svegliata da un gran numero di piccole scosse, che hanno colpito l’Albania nel corso della notte. Insomma, scricchiolii, rumori sordi e vibrazioni di muri e mobili hanno svegliato tanta gente, che a Tirana e Durazzo e in altri centri è fuggita via per sottrarsi al crollo degli edifici. In alcuni casì, purtroppo, case e palazzi sono però  collassati seppellendo uomini, donne e anche bambini.

Il sisma è stato localizzato dall’U. S. Geological Survey (USGS), a 30 km (19 miglia) a ovest di Tirana ed è stato avvertito anche attraverso i Balcani e nelle regioni meridionali dell’Italia. Alcune ore dopo, un terremoto di magnitudo 5,4 ha colpito anche la Bosnia, con un epicentro a 75 km (45 miglia) a sud di Sarajevo, ma che sembra non abbia prodotto particolari danni. In complesso, il terremoto di questa mattina è stato seguito da un intenso sciame sismico: sono almeno un centinaio le piccole scosse di assestamento registrate nell’ora successiva.

La scossa è stata avvertita anche in Italia e in particolare in Puglia. Diverse le repliche registrate: la più forte circa un’ora dopo di magnitudo 5.4 “avvertita in provincia di Bari, Bat, Brindisi, Foggia, Lecce e Taranto. Dalla sala della protezione civile della Regione Puglia non risultano allo stato segnalazioni di danni in Puglia” scrive in un tweet il governatore Michele Emiliano.

Situata lungo il mare Adriatico e il Mar Ionio, tra la Grecia e la Macedonia, l’Albania purtroppo subisce una intensa e frequente attività sismica. Un terremoto di magnitudo 5,6 ha già scosso il paese il 21 settembre scorso, danneggiando circa 500 case e distruggendone alcune.

Tragico il bilancio delle vittime: almeno 600 i feriti, una ventina i morti accertati

Notevole il numero delle vittime, che comprende anche alcuni morti. Cinque persone sono state trovate morte tra le macerie dei condomini in cui abitavano nella città albanese settentrionale di Thumane e un uomo è morto nella città di Kurbin dopo essere saltato fuori da un edificio, ha detto un portavoce del Ministero della Difesa. In un altro caso, i soccorritori hanno riferito ai media locali che una delle vittime era una donna anziana che è però riuscita a salvare suo nipote cullandolo con il suo corpo.

In un’altra località, nella nota meta turistica di Durazzo, sette corpi sono stati estratti dalle macerie di altri edifici crollati, sempre secondo le segnalazioni del Ministero della Difesa albanese, secondo cui almeno 39 altre persone sono state però estratte vive dalle rovine.

Notevole è anche il bilancio delle persone colpite dai crolli: il ministro della Difesa Olta Xhacka ha parlato di 135 persone rimaste ferite. Due di queste, estratte vive dalle macerie oltre 4 ore dopo il terremoto, vengono operò segnalate in gravi condizioni di salute, e non si può sapere se sopravviveranno alle ferite.

Xhacka ha riferito che l’epicentro del terremoto è stato individuato a Durazzo: “Durazzo e Thumane sono le aree più colpite. I soccorsi continuano in tutti gli edifici colpiti”. E proprio mentre parla, un contingente di militari impegnato nei soccorsi è riuscito a tirar fuori l’ennesima vittima dalle macerie di un albergo a Durazzo.

Almeno 135 persone sono rimaste ferite – ha riferito il ministro – e almeno 72 sono ricoverate in ospedale.

Ma questa tragica contabilità è destinata ad essere continuamente smentita man mano che nuovi aggiornamenti arrivano dalle autorità.

In serata, le cifre ufficiali sono arrivate già a 600 feriti, alcuni dei quali registrati anche a Scutari, presso il confine con il Montenegro. A Durazzo, i soccorritori avrebbero estratto dalle macerie almeno 43 persone, fra cui diversi bambini. Nella sola città portuale vi sarebbero almeno 12 morti, a causa del crollo di diversi edifici tra cui un grattacielo di 18 piani e due alberghi.

Gli uomini e i mezzi di soccorso sono intervenuti per fronteggiare la prima emergenza. Uomini e mezzi sono al lavoro ovunque nelle zone colpite, con scavatori e altri mezzi, ma anche a mani nude, per cercare di rimuovere le macerie degli edifici, delle case e dei palazzi, sotto cui viene segnalata la presenza di possibili vittime.

Ma la vastità delle rovine è tale che sarà necessario proseguire i soccorsi anche nei prossimi giorni. Per questo a dare man forte ai vigili del fuoco, alle forze di polizia e ai volontari locali che si sono mobilitati si aggiungeranno uomini e mezzi in partenza dall’Italia e dalla Turchia.

Un primo aiuto è arrivato già in giornata dalla Romania, paese membro della Nato: da lì sono partiti due velivoli militari che hanno trasportato in Albania , attrezzature per la ricerca e il soccorso delle vittime.

Anche la Grecia ha mobilitato e inviato in Albania colonne di soccorritori, con veicoli e mezzi di emergenza, e altri soccorritori vengono segnalati in arrivo dal Kosovo e perfino dalla Palestina.

L’Italia manda in Albania squadre di Vigili del fuoco

In Italia, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha disposto l’invio di team italiani per soccorso e tecnici esperti nella valutazione e analisi del danni: il team dei Vigili del Fuoco in partenza è composto da 40 soccorritori Usar (Urban Search and Rescue) dalla Toscana per la ricerca e il soccorso tra le macerie, a cui si aggiungono sezioni operative da Puglia e Campania, integrate con personale medico dell’Areu della Regione Lombardia.

Il team è diretto verso Durazzo e Shijak. “L’Italia è vicina all’amico popolo albanese, duramente colpito dal terremoto. All’alba ho sentito il premier Edi Rama e ho subito disposto l’invio di uomini e mezzi di soccorso. Squadre di emergenza dei Vigili del Fuoco, personale della Protezione Civile e della Croce Rossa stanno partendo in queste ore” ha scritto il premier su Twitter.