Trieste, varato Pattugliatore Polivalente d’Altura

Trieste, varato Pattugliatore Polivalente d’Altura

14 Marzo 2021 Off Di Marco Martone

Marina militare, varato nello stabilimento Fincantieri di Riva Trigoso il terzo Pattugliatore Polivalente d’Altura (PPA), “Raimondo Montecuccoli”.

Trieste, varato il Pattugliatore Polivalente d’Altura “Raimondo Montecuccoli”

Si è svolto presso lo stabilimento Fincantieri di Riva Trigoso il varo del terzo Pattugliatore Polivalente d’Altura (PPA), “Raimondo Montecuccoli”. Alla cerimonia, svoltasi in formato ristretto e nel pieno rispetto delle prescrizioni anti contagio, hanno partecipato la Sen. Stefania Pucciarelli, sottosegretario di Stato alla Difesa in rappresentanza del ministro Lorenzo Guerini, l’Amm. Eduardo Serra, comandante logistico della Marina Militare, e Giuseppe Giordo, direttore generale della Divisione Navi Militari di Fincantieri.

Madrina della nave è stata la signora Anna Maria Pugliese, figlia dell’ammiraglio di squadra medaglia d’oro al valor militare Stefano Pugliese, che fu comandante dell’incrociatore leggero “Montecuccoli”, entrato in servizio nel 1935 e radiato dalla flotta della Marina nel 1964.

Questa unità, terza di sette, sarà consegnata nel 2023 e rientra nel piano di rinnovamento delle linee operative delle unità navali della Marina Militare deciso dal Governo e dal Parlamento e avviato nel maggio 2015 sotto l’egida di OCCAR (Organizzazione per la cooperazione congiunta in materia di armamenti).

Caratteristiche tecniche del PPA – Pattugliatore Polivalente d’Altura

Il pattugliatore polivalente d’altura rappresenta una tipologia di nave altamente flessibile con capacità di assolvere a molteplici compiti che vanno dal pattugliamento con capacità di soccorso in mare, alle operazioni di Protezione Civile, nonché, nella sua versione più equipaggiata, da nave combattente di prima linea.

Sono infatti previste differenti configurazioni di sistema di combattimento: a partire da una “leggera”, relativa al compito di pattugliamento, integrata di capacità di autodifesa, fino ad una “completa”, equipaggiata con il massimo della capacità di difesa.

Inoltre l’unità è in grado di impiegare imbarcazioni veloci tipo RHIB (Rigid Hull Inflatable Boat) sino a una lunghezza di oltre 11 metri tramite gru laterali o una rampa di alaggio situata all’estrema poppa.

  • 133 metri di lunghezza
  • Velocità oltre 31 nodi in funzione della configurazione e dell’assetto operativo
  • 171 persone di equipaggio
  • Dotata di impianto combinato diesel e turbina a gas (CODAG) e di un sistema di propulsione elettrica
  • Capacità di fornire a terra acqua potabile e corrente elettrica

I Pattugliatori Polivalenti d’Altura saranno costruiti presso il Cantiere Integrato di Riva Trigoso e Muggiano, con consegne previste fino al 2026.

 

Raimondo Montecuccoli, il nome di un generale per l’incrociatore leggero

Raimondo Montecuccoli – Modenese, generale al servizio dell’impero austriaco, partecipò con grande successo a tutte le guerre combattute dagli Absburgo in Europa tra il 1625 e il 1675, contro olandesi, svedesi, turchi e francesi.

Inizialmente avviato alla carriera ecclesiastica, scelse invece con decisione il mestiere delle armi, entrando al servizio dell’Impero e distinguendosi in una serie di campagne durante la guerra dei trent’anni.

Dal 1648 svolse una serie d’incarichi diplomatici di grande spessore in Italia e in Europa. All’apice della sua carriera raggiunse il grado di Luogotenente Generale dell’Impero (1609-1681).

Uomo di straordinaria cultura, scrittore militare di grande successo (è il primo ad approfondire gli studi di organica e di logistica), è ripreso da Ugo Foscolo come il maggiore e il più dotto tra gli uomini d’arme italiani.

Nome in precedenza attribuito a un incrociatore leggero della classe omonima. Unità caratterizzata dalla fama di nave fortunata, all’onore delle cronache sin dal 1937, quando è inviata, con sole ventiquattro ore di preavviso, in Cina.

Protagonista della battaglia di Pantelleria, il 15 giugno 1942, causa la perdita del Cacciatorpediniere “Bedouin” e della cisterna “Kentucky”, oltre a danni all’incrociatore “Cairo”, ai cacciatorpediniere “Ithuriel” e “Partridge” e al dragamine di squadra “Hebe”.

 

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