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Marco Zullo - Rubrica Marco di Fabbrica
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Truffe agli anziani: operazione dei Carabinieri di Castello di Cisterna

Truffe agli anziani: operazione dei Carabinieri di Castello di Cisterna

23 Luglio 2025 Off di Redazione Italia Notizie 24

Sgominata una banda che agiva da un appartamento nel quartiere di Ponticelli a Napoli. Il trucco della richiesta di soli per una cauzione aveva fruttato circa 100 mila euro.

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D’estate e non solo. Gli anziani sono sempre nel mirino di truffatori. Non conoscono soste e a Napoli è stata scoperta una nuova centrale. È di 3 arresti il bilancio dei Carabinieri della Compagnia di Castello di Cisterna. Hanno trovato una base nel quartiere di Ponticelli. Nell’operazione hanno eseguito un’ordinanza di misura cautelare in carcere, emessa dal Gip del Tribunale di Napoli su richiesta della Procura. Il provvedimento ha riguardato tre uomini di 32, 38 e 26 anni. I tre sono ritenuti gravemente indiziati a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di truffe ai danni di persone anziane con la tecnica del finto familiare o del finto avvocato. Dopo aver chiesto i soldi ai malcapitati i truffatori dicevano che  avrebbero pagato una cauzione per la liberazione di un figlio arrestato. Le persone ci credevano e sistematicamente la truffa andava in porto.

“Soldi per l’avvocato “

L’attività investigativa ha consentito ai Carabinieri di Castello di Cisterna di portare a termine l’operazione con discrezione e accertare ben 36 truffe commesse ai danni di anziani residenti nelle province di Napoli, Benevento e Avellino. Il sistema,insomma non si fermava a Napoli e provincia. Gli indagati – il promotore e organizzatore del sodalizio con il ruolo di ”primo telefonista”, l’organizzatore del gruppo  con il ruolo del ”secondo telefonista” e il ”soggetto itinerante” – agivano  dall’appartamento di Ponticelli  che fungeva come un vero e proprio call center. I carabinieri hanno accertato che hanno raccolto cifre  per oltre 100mila euro in contanti, ma si facevano dare anche monili in oro e gioielli. Durante le indagini sono stati recuperati e restituiti ai legittimi proprietari denaro, diversi gioielli e preziosi ritenuti parte del provento dell’attività illecita.

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