Trump o Biden per i Fratelli musulmani pari (non) sono

Trump o Biden per i Fratelli musulmani pari (non) sono

14 Novembre 2020 0 Di Corrado Corradi

La Fratellanza musulmana, e il Quatar che lo sostiene, esulta per la vittoria di Biden, ma per il mondo islamico che vuole uscire dall’islamismo è meglio Trump.

Biden o Trump per i Fratelli musulmani pari “non” sono

Non ho mai avuto un granché di simpatia per i presidenti statunitensi che si sono avvicendati dopo Reagan, e il punto più basso l’ho raggiunto con Obama, affiancato dalla Signora Hillary Rodham, moglie di Clinton; il motivo è semplice: quell’accoppiata ha sdoganato l’organizzazione transnazionale islamista che risponde al nome di Fratellanza Musulmana, madrina del più truce Islam militante (e uso un eufemismo) che ha scatenato le primavere arabe.

Un gran bel capolavoro di politica estera avventuristica che oltre ad aver scombussolato un mondo arabo-islamico che stava cercando faticosamente la via per uscire dalle pastoie dell’Islam, ha anche prodotto una caterva di vittime.

Con Trump, della politica estera statunitense non ci ho capito un granché perché se da un lato ha tentato, in parte riuscendoci, di mettere ordine in quel rebelot scatenato in Medioriente da quei due fenomeni che sono stati Barak e Hillary ridisegnandone le alleanze, dall’altro ha accoppato il capo dei Pasdaran, Generale Soleimani, contraddicendo una politica che sembrava comunque mirata a smorzare i toni con l’Iran.

Oggi c’è un elemento che mi lascia perplesso di fronte al presunto prossimo Presidente degli Stati Uniti d’America, Joe Biden, ed é l’esultanza di quella cricca, che si chiama “Fratellanza Musulmana”, dedita al peggior Islam, quella che ha per motto: “Dio è il nostro obiettivo. Il Profeta è il nostro capo. Il Corano è la nostra legge. Il jihad è la nostra via. Morire nella via di Dio è la nostra suprema speranza”.

In sostanza un chiaro programma d’islamizzazione dell’orbe attraverso la “da’wa” (predicazione mirata al reclutamento) e il “Jihad” (la guerra santa).

La Fratellanza, sostenuta dai petrodollari dei Paesi del Golfo (Qatar in testa), non ha lesinato gli sforzi nel sostegno a Biden,. Infatti il comitato di azione politica musulmana negli USA è riuscito ad incrementare in maniera sensibile l’affluenza degli elettori musulmani.

Fin dai primi exit poll che davano Biden in crescita, i “Fratelli musulmani” e i loro media (in testa la tv catariota Al Jazeera) hanno vistosamente esultato; in Egitto, Tunisia, Yemen sono state organizzate manifestazioni di giubilo e l’agenzia di stampa del governo turco ha voluto “condividere con il mondo arabo, la gioia per una simile notizia”.

Perché Biden piace al mondo musulmano più islamista?

Gli osservatori più attenti non mancano di chiedersi “Perché Biden è così ben visto dal mondo musulmano più islamista?

Semplice: perché offre garanzie di una possibile riedizione delle “primavere arabe” per le quali i Fratelli musulmani hanno speso fior di soldi (del Qatar) ed energie mediatiche (della rete TV Al Jazeera, ad essi organica) e che si sono spente prima di aver raggiunto il loro scopo, la re-islamizzazione di quei paesi come la Siria, l’Egitto, la Libia, la Tunisia, considerati troppo distanti dall’ortodossia fondamentalista ed integralista islamica (Giordania e Marocco non sono stati colpiti perché regni guidati da sovrani con una elevata legittimità religiosa risalente addirittura al Profeta).

Lo scenario più probabile che i “Fratellini musulmani” si attendono è quello trito e ritrito degli interventi mirati alla difesa dei diritti umani calpestati, per cui saranno promosse rivolte contro regimi oppressivi; Biden e la sua Hillary, al secolo Kamala, s’indigneranno e appoggeranno quelle rivolte e magari ci potrà anche scappare un intervento “soft” giusto per permettere un più rapido cambio di leadership…

E noi europei, che non abbiamo capito che le “Primavere arabe” sono state, l’anticamera di quel jihadismo che colpisce anche in Europa, staremo al balcone a guardare esultando come babbei per la liberazione di popoli che nessuno, neanche il democratico Biden, vuole realmente liberare ma solo consegnare nelle mani di una dittatura tra le più truci che vuole islamizzare l’orbe.

No, per i paesi del mondo arabo islamico che stanno sforzandosi di uscire dalle pastoie di un Islam “intollerante” non adeguato all’attualità della storia, è meglio un Trump un po’ tycoon e un po’ Cowboy che un sorridente e democratico Biden amico dei Fratelli musulmani.