Trump-Putin e il bluff sulla guerra
15 Agosto 2026Il 15 agosto di un anno fa, il mondo era in trepidante attesa per l’incontro, presuntivamente risolutivo della guerra Russia Ucraina, tra il presidente Usa Donald Trump ed il leader russo Vladimir Putin ad Anchorage.
Il presidente della Russia fu accolto all’incontro con i massimi onori, malgrado la sua operazione speciale di aggressione nei confronti della Ucraina. Nel mondo aleggiava la speranza della fine della guerra, a qualunque costo.
Pochi, però, nella circostanza notarono la felpa sovietica indossata dal ministro degli esteri russo. Quel vestiario mostrava chiaramente le mire espansionistiche tendenti a riportare sotto la bandiera russa il maggior numero degli Stati ex sovietici.

La guerra infinita
È passato un anno e non solo non si è posto fine ad una guerra illogica e combattuta con metodologie arcaiche, ma si sono accesi molti altri focolai che stanno facendo avverare la profezia di Papa Francesco, relativa alla terza guerra mondiale ripartita.
In questo periodo si è definitivamente conclamato il fallimento del diritto internazionale e l’irrilevanza politica dell’ Unione Europea.
Dopo trecentosessantacinque giorni, dunque, sono soltanto peggiorate le condizioni di vita dei cittadini europei in balia di decisioni politiche aliene ed improbabili. Sono decisioni cui i politici dei paesi europei hanno reagito in modo confuso ed in ordine sparso.
Neppure di fronte al tema della immigrazione economica, che coinvolge ormai tutti i Paesi europei, l’Unione ha saputo rispondere in modo unitario. Allora ? Non resta che auspicare un improvviso quanto imprevedibile recupero dello spirito di Ventotene che riporti l’Europa, forte della sua millenaria esperienza diplomatica, al centro della politica mondiale.


