Trump va alla guerra contro il Coronavirus armato di varechina e di docce abbronzanti

Trump va alla guerra contro il Coronavirus armato di varechina e di docce abbronzanti

24 Aprile 2020 0 Di Marino Marquardt

Vuole emulare Albert Sabin, il medico e virologo Polacco che debellò la Poliomielite. Lui – dopo averne inizialmente sottovalutato la pericolosità, dopo aver chiuso gli Usa, dopo aver dichiarato di volerli riaprire entro Pasqua e dopo aver fatto l’ennesima retromarcia – ora si è messo in testa di voler sconfiggere il Covid19 con iniezioni di disinfettante e con docce solari, quelle che abbronzano.

Di fronte a una stramberia simile in un Paese Normale qualcuno avrebbe forse chiamato gli omoni col camice bianco per far sottoporre il Personaggio ad un urgente Tso…

Ma Lui è Donald Trump e l’America è l’America, il Paese dalle Grandi Luci e dalle Grandi Ombre, dalle Grandi Intelligenze e dai Grandi Gnomi Intellettuali.

Una proposta shock, questa del Capo della Casa Bianca, respinta al mittente dal Mondo Scientifico. Una proposta delirante, surreale; una trovata che è riuscita perfino a strappare qualche sorriso all’idea che qualcuno abbia pensato di poter combattere il Coronavirus con l’Amuchina, il Lisoform, la Varechina e con le Docce Abbronzanti. Una idea strampalata degna da essere trasferita in uno dei tanti Spot tv dedicati alla promozione dell’Igiene Domestica.

Roba da Manicomio, roba priva di validità Scientifica. Roba che il Mondo Scientifico ha cestinato con poche parole: “Così la Gente muore”.

C’ha da fa pe’ campà l’Ossigenato e il Liftato della Casa Bianca. Tutto può far brodo – secondo Lui – quando i sondaggi vanno in picchiata…

Ps. “Sopra le Righe”, è il nuovo spazio che mi offre il privilegio di poter esprimere opinioni personali su fatti non necessariamente legati alla quotidianità. Uno spazio eretico in cui i pareri del sottoscritto talvolta potrebbero non apparire coerenti con la linea editoriale di Italia Notizie 24. Voltaire docet…

Nota per gli Ortodossi della Lingua Italiana. Nella stagione in cui si tende ad inibire e a limitare l’uso delle Maiuscole, vado controcorrente. E chiarisco: le Maiuscole presenti nel testo non contemplate dal corrente galateo linguistico sono volute, esse rappresentano una licenza grafica dell’Autore e intendono conferire la giusta importanza al ruolo della parola attenzionata dalla maiuscola. La maiuscola – insomma – funge da sotttolineatura. Chiedo venia a Quelli della Crusca…

24/04/2020    h.17.10