Turismo, è boom di presenze per la Befana

Turismo, è boom di presenze per la Befana

05 Gennaio 2017 0 Di Redazione In24

Il presidente di Federalberghi Bernabò Bocca entusiasta per i dati sulle presenze di turisti nel ponte della Befana. Oltre 400 milioni nel 2016.

Turismo, boom di presenze per le vacanze

Il weekend lungo della Befana spinge le presenze di turisti nelle strutture ricettive italiane e completa il quadro positivo dell’intero periodo natalizio e di tutto l’anno 2016, che per la prima volta si è chiuso con oltre 400 milioni di pernottamenti. A segnalarlo è una indagine previsionale sui consumi turistici degli italiani realizzata da Federalberghi e dalla Acs Marketing solutions, accolta con entusiasmo dal presidente dell’associazione e della catena Sina hotels, Bernabò Bocca.

Secondo il Rapporto, sono circa 2,4 milioni gli italiani (+1,7% rispetto al 2016) che andranno in vacanza durante il weekend lungo dell’Epifania 2017 e nel 95,9% dei casi la meta del viaggio sarà l’Italia (contro il 94,4% dell’anno scorso).

In dettaglio, circa 1,1 milioni di turisti partiranno in questi giorni, mentre dei restanti turisti 798 mila sono già in vacanza addirittura da Natale ed altri 506 mila sono fuori casa da Capodanno.

Per quanti faranno vacanza solo durante il ponte dell’Epifania, si prevedono soggiorni di durata media di 3,2 notti (erano 2,9 l’anno scorso) e l’alloggio preferito sarà la casa di parenti o amici nel 36,7% dei casi, seguito dall’albergo col 20,1%.

In totale, si prevede un giro d’affari di 437 milioni di euro, con una spesa media (comprensiva di trasporto, alloggio, cibo e divertimenti) che si aggirerà sui 397 euro (rispetto ai 407 euro dello scorso anno), di cui 387 euro per chi rimane in Italia e 625 euro per chi va all’estero.

L’indagine, che è stata realizzata dal 5 al 9 dicembre con il sistema delle interviste telefoniche a 3.000 persone maggiorenni, evidenzia che il giro d’affari determinato dall’intero movimento turistico del periodo natalizio assommerà a circa 8,7 miliardi di Euro (+9,5% rispetto al 2015, mentre ci saranno circa 46 milioni di italiani (contro i 47 del 2015, che non faranno alcuna vacanza, di cui di cui quasi 23 milioni (24 milioni nel 2015) per per motivi economici.

Questi risultati – afferma Bocca – rischiano tuttavia di rimanere sterili se non si porrà rimedio alla piaga dell’abusivismo, che inquina il mercato e mette il piombo nelle ali degli operatori onesti.

Secondo le stime del Rapporto italiano sul turismo, infatti, le presenze effettive che si realizzano sul mercato italiano sono pari a circa 1 miliardo.

Ci sono di conseguenza circa 600 milioni di pernottamenti che vengono venduti sul mercato nero, con possibili rischi per la sicurezza dei turisti e dei cittadini, che secondo il presidente di Federalberghi significano evasione fiscale, lavoro nero e concorrenza sleale.

Una metastasi, che qualcuno fa finta di non vedere. Chiediamo a chi ha il dovere di tutelare le imprese del turismo di non farsi ingannare dai vecchi trucchi che si nascondono dietro le nuove mode e di agire con urgenza.