Turismo, la Calabria pensa al Museo esperienziale diffuso

Turismo, la Calabria pensa al Museo esperienziale diffuso

25 Ottobre 2017 0 Di Redazione In24

Presentata al Consiglio regionale della Calabria la proposta di legge sul Turismo esperienziale diffuso: case in ogni provincia da trasformare in musei virtuali.

Calabria, proposta di legge per il Museo esperienziale diffuso

La Calabria, che ha nel turismo forse la principale risorsa economica da sfruttare per il suo sviluppo, potrebbe intercettare le più recenti tendenze, quelle del turismo esperienziale. Per questo è stata presentata al Consiglio regionale una proposta di legge che punta a promuovere e sviluppare questo segmento turistico attraverso l’istituzione del Museo esperienziale diffuso.

Con questa iniziativa, promossa dal capogruppo del gruppo Oliverio presidente Orlandino Greco, si punta non soltanto a conoscere e valorizzare i patrimoni esistenti, ma anche a saperli “raccontare” con una narrazione che trasmetta anche sensazioni ed emozioni.

il turismo esperienziale è un segmento del mercato turistico che non conosce crisi, né stagioni, ma è rappresentato da “viaggiatori” più che da turisti, che diventano sempre più esigenti. Il viaggiatore, infatti, chiede un’offerta di qualità elevata, composta non solo da beni e servizi ma da esperienze uniche e memorabili, con elevato contenuto simbolico ed emozionale.

Il Turismo culturale rappresenta circa il 40 per cento di quello europeo. Proprio per questa sua rilevanza la Commissione Europea sostiene prodotti turistici culturali transnazionali attraverso i cosiddetti “Itinerari Culturali Europei”, che mirano a rinforzare un’offerta di qualità capace di promuovere le culture e le tradizioni locali, soprattutto di destinazioni meno note ma con un grande valore e potenziale attrattivo.

Ma si tratta di un segmento che è anche difficile da intercettare per player che devono essere per forza di cose competitivi. In questo ambito, le destinazioni turistiche possono avere un considerevole successo con la qualità dell’ambiente naturale e culturale che offrono e la loro interazione con le comunità locali.

Per questo motivo uno degli obiettivi del progetto “Museo Esperienziale Diffuso”, che ha un unico precedente in Francia, è quello di entrare in quella fetta di mercato di qualità e variegata, attivando canali internazionali con associazioni culturali europee e con grandi agenzie di viaggio internazionali, per far si che la Calabria si trasformi da terra di passaggio in luogo di sosta e fortemente attrattiva al pari di altre regioni in Italia che fanno del turismo culturale il loro fiore all’occhiello.

La legge – che sarà presentata domani alla stampa – punta a proporre un’offerta turistica nuova attraverso la creazione di case museo virtuali in ciascuna delle 5 province della Calabria, lungo un percorso in grado di stimolare la curiosità dello spettatore verso i più importanti siti archeologici regionali.

Le Case Museo del Museo esperienziale diffuso romanzeranno la storia dell’antica Magna Grecia (“Cosenza: Sibari tra mito e realtà”), rivisiteranno e daranno il giusto risalto a una delle scuole filosofiche e matematiche più importanti della storia antica (“Crotone: la casa di Pitagora”), tratteranno il periodo romano e la creazione di uno dei monasteri più antichi al mondo (“Catanzaro: Cassiodoro tra sacro e profano”), fino ad arrivare alla prima metà dell’Ottocento con uno dei generali più importanti e controversi dell’Impero Francese (“Vibo Valentia: Murat, gloria e declino di un generale”). Questi quattro punti saranno collegati tra di loro dalla prima struttura che sorgerà in uno dei borghi più belli d’Italia: Siderno (Rc).

Testimonianze di civiltà e periodi storici diversi ma tappe di un’unica narrazione che ricostruisce gli eventi nella loro successione temporale attraverso la nuova tecnica di “Drammaturgia delle superfici”, che si colloca tra la performance visuale e la visione cinematografica in 3D: uso di avanzate tecnologie di proiezione sul piano bidimensionale delle pareti-schermo e concezione di uno spettacolo in cui lo spazio è padrone assoluto, la fruizione è tridimensionale, immersiva.

La proposta di legge sul Museo esperienziale diffuso punta anche a modernizzare la gestione e la conoscenza dei grandi contenitori culturali di questa regione, e dei suoi borghi in particolare, e stimolare le comunità locali a preservare e gestire la loro eredità culturale, attraverso tecnologie all’avanguardia.