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Marco Zullo - Rubrica Marco di Fabbrica
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Un cellulare per l’acqua d’Europa. Alllo studio una direttiva per estrarre materiali critici

Un cellulare per l’acqua d’Europa. Alllo studio una direttiva per estrarre materiali critici

21 Giugno 2026 Off di Nunzio Ingiusto

Terre rare contro acqua ? L’ Unione europea vuole lanciare la sfida e vper aggiudicarla a favore delle prime.  Un’inchiesta del giornale inglese Guardian rivela un passaggio politico delicato: la Commissione europea sta pensando di rivedere la direttiva quadro sulle acque che tutela fiumi, falde e zone umide per accelerare l’apertura di nuove miniere di minerali critici, indispensabili per batterie, tecnologie digitali, intelligenza artificiale e difesa.

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Il problema-  scrive oggi la rivista politicainsieme.com– è che più della metà delle 33 miniere considerate “progetti strategici” dall’UE si trovano in aree che si stanno prosciugando da vent’anni. Lo dice la Nasa e già questo basterebbe per  avere prudenza nella decisione.   Ci sono Paesi che hanno vissuto condizioni di siccità negli ultimi tre mesi, e un quarto è in zone già classificate come stress idrico.

Spagna, Portogallo e Grecia, sono i paesi più colpiti dalla scarsità d’acqua. La Spagna nel 2024 ha avuto la a peggiore siccità della sua storia recente. Cosa penserà il governo socialista se Bruxelles dovesse decidere per avere materie critiche per telefonini e IA piuttosto che riserve d’acqua, combattere la siccità  ?

Il progetto Ue, anche se in itinere, è già stato contestato da ambientalisti e organizzazioni di base che  ” accusano Bruxelles di ignorare rischi per acqua, biodiversità e aree protette”. L’industria mineraria dice che le norme attuali  sono da rivedere  proprio per tornare ad estrarre materie che servono

La Commissione si difende dicendo che il progetto è stato esaminato da esperti indipendenti e che le nuove nuove norme rispetteranno le norme ambientali. Ma molte voci critiche – dal European Environmental Bureau alle Nazioni Unite – parlano di una scelta “spericolata”, un azzardo in regioni già assetate, dove un singolo incidente potrebbe causare danni irreversibili a fiumi, falde e comunità locali. Insomma, l’Europa cper ridurre la dipendenza da Cina e altri fornitori, rischia di indebolire le proprie tutele ambientali proprio nel momento in cui la crisi climatica rende l’acqua una risorsa sempre più fragile.

Articolo in partnership con https://www.politicainsieme.com/europa-il-prezzo-dellacqua/

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