Un itinerario tra Castagneto e Bolgheri, seguendo le ispirazioni di Giosuè Carducci

Un itinerario tra Castagneto e Bolgheri, seguendo le ispirazioni di Giosuè Carducci

24 Luglio 2020 0 Di Patrizia Russo

Sulla Costa degli Etruschi, tra Castagneto e Bolgheri, un itinerario alla ricerca delle suggestioni e delle ispirazioni del poeta e premio Nobel per la letteratura Giosuè Carducci.

La Regione Toscana è tutta affascinante. È bello perdersi tra cittadelle fortificate, borghi medievali, paesini dove il tempo sembra essersi fermato. Lontano dalle grandi città e dalle mete più famose, percorrendo, verso sud, strade secondarie si incontrano due borghi dal grande fascino, non solo architettonico.

Costa degli Etruschi: territorio di colline, mare e antichi borghi

La zona che si estende tra Livorno e Piombino è chiamata Costa degli Etruschi un ampio tratto della costa toscana che deve il proprio nome alla presenza del popolo degli Etruschi, che qui abitarono già a partire dal IX secolo a.C., come dimostrano i diversi insediamenti visibili ancora oggi. Questa può essere la destinazione ideale per immergersi nelle atmosfere di una Toscana autentica seguendo le orme del poeta Giosuè Carducci. Grazie alle brevi distanze tra Castagneto e Bolgheri, è possibile fare una breve pausa che contempla natura, cultura e enogastronomia.

Un piccolo museo nel paese dedicato al Poeta Giosuè Carducci

Il borgo medievale di Castagneto si trova sull’alto di un colle, tra il verde delle colline tappezzate di oliveti e vigneti e il blu del mare. Un mucchietto di case armoniosamente arroccate è quello che colpisce il viaggiatore a mano a mano che cerca di raggiungerlo.

Stretto è il legame del poeta Giosuè Carducci con il paese, che qui passò diversi anni della sua vita durante l’infanzia e successivamente in età adulta.

Ed è proprio questo luogo che ispirò Giosuè per comporre la poesia “Davanti San Guido” che ha reso celebre, su tutto il territorio nazionale, il viale con un duplice filar di cipressi che da San Guido accompagna a Bolgheri.

Grande è altrettanto il tributo del Comune al poeta tanto da modificare, nel 1907, il proprio nome da Castagneto Marittimo, in Castagneto Carducci.

Nel delizioso centro storico ci sono due luoghi interessanti per scoprire qualcosa di più sul poeta: la casa in cui ha vissuto e il Museo archivio “Giosuè Carducci”.

Casa Carducci e il Museo archivio

Interno della casa (Ph. P.RussoIT24)

È possibile visitare l’abitazione dove visse il piccolo Giosuè con la sua famiglia e che nella maturità lo vide ospite per quasi due decenni. Da giugno 1992, grazie alla sinergia tra il Comune e la proprietà, la casa è aperta al pubblico.

Visitando le due stanze, con gli arredi originali tardo ottocenteschi, è possibile immergersi nell’atmosfera di allora anche grazie alla raccolta di documenti, fotografie e oggetti, come la libreria che contiene alcuni libri appartenuti al vate.

Il Museo Carducciano propone i maggiori momenti dell’attività letteraria del poeta, legata ai suoni ed ai profumi della Maremma divenuta fonte di ispirazione per le sue celebri liriche come “Davanti San Guido”, “Traversando la Maremma Toscana”, e “San Martino”, che hanno portato il Carducci ad essere conosciuto come il poeta della Natura, dei valori semplici e genuini. E nel 1906, primo italiano, a ricevere il Premio Nobel per la Letteratura.

Nelle sue opere rimane costante la rievocazione del paesaggio rurale e contadino di Bolgheri e Castagneto, dove Carducci trascorse i primi anni della sua infanzia e dove tornò quando ormai era un poeta celebre ed affermato. Il Museo è stato completamente rinnovato nel 2007, in occasione del centenario della morte.

Itinerari enogastronomici

Castagneto e Bolgheri distano pochi chilometri, quindi è possibile visitarli anche nella stessa giornata. Fra i due borghi si snoda la Strada del Vino e dell’Olio Costa degli Etruschi. Il paesaggio è bellissimo: dolci colline, boschi, uliveti, pinete ombrose a ridosso di ampie spiagge su un mare cristallino. Ci troviamo, forse, in una delle terre più famose al mondo che rende un vino prezioso come il Sassicaia e altre grandi etichette d’eccellenza protagoniste della storia enologica toscana.

La visita di Bolgheri non richiede molto tempo, è consigliabile effettuarla con calma, meglio se al tramonto, cogliendo l’occasione per fermarsi a fare shopping in una delle tante botteghe di prodotti enogastronomici, per degustare un ottimo bicchiere di vino nelle enoteche disposte in piazzetta, o per una eccellente cena all’enoteca San Guido https://www.enotecasanguido.com/, dove in un locale raffinato viene offerto un menù degustazione di ottimo livello, con un’interessante carta dei vini.

In questa parte di Toscana, oltre a visitare importanti cantine, ci si può fermare a mangiare in una delle tipiche trattorie che si trovano lungo la strada. Anche senza prenotazione, perché la zona è ricca di agriturismi, ristoranti, enoteche che servono piatti tipici come la ribollita, i fagioli all’uccelletto, le bruschette con i fegatini, i salumi, i formaggi, la cacciagione, accompagnati da vini rossi dal carattere forte e deciso.

Oltre al vino, anche l’oro verde, la produzione di Olio Extra Vergine di Oliva, è parte integrante della storia di questo territorio. Per vedere le vecchie attrezzature, utilizzate per la produzione, e alcune foto d’epoca che catturano i momenti della raccolta delle olive è possibile visitare il piccolo museo dell’olio, sempre a Castagneto Carducci. Piante secolari testimoniano la coltivazione fin dai tempi più antichi, quando l’olio era pregiata merce di scambio. La particolarità dei terreni e il microclima costiero rendono questa zona una delle più vocate alla coltivazione dell’olivo, producendo un olio dal gusto equilibrato e delicato. Impagabile assaggiarlo sul pane toscano abbrustolito nella celeberrima fett’unta, un piatto semplice, ma gustosissimo!

Info utili

Informazioni e prenotazioni: Sistema Musei Carducciani – tel 0565/765032 https://carducciecastagneto.wordpress.com/i-musei-2/i-musei/ Ingresso € 2.00