L’11 maggio è la Giornata Nazionale per la Promozione del Neurosviluppo. La data assume un significato particolare con l’emergenza salute mentale tra i giovanissimi. Gli ultimi dati sono allarmanti con l’autismo, in particolare, che colpisce 13,4 bambini ogni mille (tra i 7 e i 9 anni) e coinvolge circa 600 mila persone in totale.
I dati di SINPIA
La Società Italiana di Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’Adolescenza-
SINPIA- ha organizzato per domani una giornata di studio a Roma. Ma al recente congresso di Cagliari è emerso che l’intervento precoce può deviare drasticamente la traiettoria evolutiva dei giovani. Uno studio su 700 mila ragazzi , sulla rivista
Jama Psychiatry, ha rivelato dati senza precedenti.
Il trattamento farmacologico standard nei bambini con deficit di attenzione- ADHD- diagnosticati prima dei 13 anni riduce, comunque, il rischio di psicosi in età adulta del 21-24%.
Secondo la professoressa Sara Carucci i disturbi del neurosviluppo sono veri svantaggi evolutivi che alimentano il rischio di ansia, depressione e abuso di sostanze e minano la capacità di autorealizzazione. La strategia clinica deve quindi basarsi su due pilastri: definire accuratamente i quadri clinici per interventi su misura; unire farmaci e psicoterapia per favorire l’adattamento a scuola, in famiglia, al lavoro.

Il sistema sanitario non è pronto
Nonostante le evidenze scientifiche, l’accesso alle cure in Italia resta, però, ostacolato da barriere normative e organizzative.Al cCongresso di Cagliari gli esperti hanno denunciato che il farmaco metilfenidato che aiuta a curare la patoliogia è ancora inserito nella tabella degli stupefacenti. Ci sono poi limitazioni territoriali nelle cure con pochi centri di riferimento che rendono difficile la continuità terapeutica nel passaggio all’età adulta.
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Le famiglie dei ragazzi pagano per questo un prezzo altissimo e sono carenze che vanno superate. Discuterne dignifica prendere coscienza di un emergenza nazionale
ll congresso di Cagliari si è concluso con una sorta di appello che ha ribadito come proteggere il neurosviluppo significa prevenire la cronicità di domani.
La giornata dell’11 maggio ricorderà a tutti che bisogna alzare il livello di intervento per garantire diagnosi tempestive e percorsi di cura senza interruzioni. Siamo ancora in tempo.