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Una perla nel cuore della Maremma toscana: il Giardino dei Tarocchi

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Il Giardino dei Tarocchi, splendido connubio di arte, natura e magia che l’artista francese Niki de Saint Phalle ha realizzato nell’arco di diciassette anni nella Maremma Toscana vicino Capalbio.

Nel 1955 andai a Barcellona e vidi per la prima volta il meraviglioso Parco Güell di Gaudí. Capii che mi ero imbattuta nel mio maestro e nel mio destino: tremavo in tutto il corpo. Sapevo che anche io, un giorno, avrei costruito il mio giardino di gioia, un piccolo angolo di paradiso. Un luogo di incontro tra l’uomo e la natura”.

Con queste parole l’eclettica Niki de Saint Phalle (Neuilly-sur-Seine, 1930 – La Jolla, 2002) ci invita ad entrare nel suo fantastico Giardino dei Tarocchi che si trova nella Maremma Toscana, vicino a Capalbio.

Il Giardino dei Tarocchi ispirato alle figure simboliche dei 22 Arcani maggiori

Dopo 24 anni l’artista iniziò i lavori per la realizzazione del suo maestoso progetto, dove poter esprimere liberamente la sua dirompente creatività. Per realizzare “la più grande avventura della mia vita”, per più di diciassette anni l’artista francese, affiancata da operai specializzati e da un’equipe di artisti contemporanei e dal marito Jean Tinguely che ha creato alcuni assemblaggi meccanici semoventi, si dedicò alla realizzazione di ventidue imponenti figure, rappresentanti gli Arcani maggiori, ricoperte di specchi, vetri e ceramiche colorate. I tarocchi sono formati da 78 carte.

Il gruppo degli Arcani maggiori è costituito da 22 carte illustrate con figure umane, mitologiche e animali: il Mago, la Papessa, la Stella solo per citarne alcune.

La Stella – Giardino dei Tarocchi (ph. In24/Patrizia Russo)
La Stella dei Tarocchi

Uno splendido connubio fra arte, natura e magia

Visitare il Giardino dei Tarocchi significa entrare in un mondo surreale, una dimensione sospesa tra sogno e realtà, un caleidoscopio di colori. Ancora una volta è Niki ad introdurci nel suo regno magico:

“Il giardino dei tarocchi non è il mio giardino ma appartiene a tutti quelli che mi hanno aiutata a completarlo. Io sono l’architetto di questo giardino. Ho imposto la mia visione perché non ho potuto fare altrimenti. Questo giardino è stato fatto con difficoltà, con amore, con folle entusiasmo, con ossessione e, più d ogni altra cosa, con la fede. Niente e nessuno avrebbe potuto fermarmi. Come in tutte le fiabe, lungo il cammino alla ricerca del tesoro mi sono imbattuta in draghi, streghe, maghi e nell’Angelo della Temperanza”.

Il primo impatto è impressionate. Attraversato un breve vialetto in mezzo alla macchia, si giunge in una grande piazza sovrastata dalle maestose, splendenti sculture dell’Imperatrice, della Papessa e del Mago. Dalla bocca della Papessa sgorga una cascata di acqua che va a riempire una vasca in cui, in mezzo agli zampilli, svetta la Ruota della Fortuna, scultura meccanica semovente realizzata da Jean Tinguely. Da qui inizia il percorso che porta alla scoperta delle figure arcane e misteriose dei tarocchi.

Giardino dei Tarocchi (ph. In24/Patrizia Russo)

Tra le sculture più rappresentative troviamo l’Imperatrice (Carta n. III), enorme ed opulenta, con il corpo esageratamente formoso rivestito di una molteplicità di ceramiche all’interno della quale l’autrice ha anche vissuto durante i lavori di realizzazione del giardino. Questa gigantesca scultura al suo interno ospita una stanza da letto, un soggiorno, una cucina attrezzata (mimetizzati tra gli specchi si trovano i fornelli, il forno, il frigo) e il bagno con una singolare doccia a forma di serpente. Tutte le pareti sono interamente rivestite da frammenti di specchi.

Giardino dei Tarocchi (ph. In24/Patrizia Russo)

“L’Imperatrice è la Grande Dea. È la Regina del cielo. Al tempo stesso madre, puttana, emozione, magia sacra e civiltà. All’Imperatrice ho dato la forma di una sfinge. Ho vissuto per anni all’interno di questa madre protettiva. Mi serviva anche come luogo d’incontro con coloro che lavoravano a questo progetto. È qui dentro che ci riunivamo a prendere il caffè. E su tutti noi la Sfinge ha esercitato il suo fascino fatale”.

Dalla macchia spuntano insoliti e coloratissimi giganti

Giardino dei Tarocchi (ph. In24/Patrizia Russo)

Tutto il giardino è una continua sorpresa. Immersi nella vegetazione si trovano le ventidue rappresentazioni degli Arcani maggiori: il Sole, la Luna, il Papa, la Giustizia, l’Imperatore, la Torre di Babele, la Morte, il Diavolo, la Stella ecc tutte ricoperte con coloratissime decorazioni a mosaico, alcune ciclopiche e molte di loro percorribili, collegate tra loro grazie a sentieri sopra i quali sono scritti numeri, pensieri, memorie e citazioni care all’artista.

Giardino dei Tarocchi (ph. In24/Patrizia Russo)

Si raccomanda di perdersi nei meandri del giardino, di osservarne ogni dettaglio e di prestare attenzione ai messaggi lasciati da Niki. Grazie a un QR code è possibile consultare la mappa interattiva del parco direttamente sullo smartphone e conoscere la descrizione delle singole opere.

Cosa vedere nei dintorni

La mattina il parco è chiuso è consigliabile approfittarne per visitare Capalbio, tipico borgo medievale toscano posto su una collina estremo lembo della Maremma. Luogo delizioso per scattare fotografie tra stradine e case di pietra, per fare una passeggiata sull’antico camminamento sulle mura, dal quale si ammira la costa dell’Argentario e per fermarsi per una gustosa pausa pranzo.

Capalbio (ph. In24/Patrizia Russo)

Altro luogo che merita una sosta è il Lago di Burano, una delle più famose oasi del WWF, posta tra il mare e la terra ferma dove convivono pesci di acqua dolce e salata e dove si possono avvistare rari uccelli palustri.

Info utili:

Giardino dei Tarocchi

Il parco si trova a Garavicchio, una frazione del comune di Capalbio (GR). Dal 1 aprile al 15 ottobre aperto dal lunedì alla domenica dalle 14:30 alle 19:30. Nei mesi di: gennaio, febbraio, marzo, novembre, dicembre, il primo sabato, di ciascun mese, dalle ore 9.00 alle ore 13.00, per volontà della fondatrice, è concesso l’ingresso gratuito.

Oasi Lago di Burano

In prossimità dell’abitato di Capalbio Scalo (GR) da settembre al primo maggio, visite solo guidate, la domenica alle ore 10.00 e alle 14.30 (ora legale 15.00). Visite estive, in luglio e agosto, lunedì, mercoledì e sabato, solo su prenotazione, alle ore 17.30. Per prenotazioni tel. 0564/898829