Una vita da social, la campagna contro il cyberbullismo della Polizia di Stato sbarca al Convitto Nazionale di Roma

Una vita da social, la campagna contro il cyberbullismo della Polizia di Stato sbarca al Convitto Nazionale di Roma

19 Maggio 2017 0 Di Francesca Pierpaoli

La campagna educativa itinerante della Polizia di Stato sui temi dei social network, del cyberbullismo, dell’adescamento online e sull’importanza della sicurezza della privacy, ha sostato oggi in piazza Monte Grappa, a Roma, al Convitto Nazionale Vittorio Emanuele II

Il progetto denominato “Una vita da social”, infatti, è protagonista di una giornata di formazione e prevenzione al Convitto Nazionale Vittorio Emanuele II. Si tratta della più importante e imponente campagna educativa itinerante realizzata dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e con il Patrocinio dell’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, nell’ambito delle iniziative di sensibilizzazione e prevenzione dei rischi e pericoli della Rete per i minori.

Per tutta la mattinata il truck itinerante della Polizia di Stato ha sostato in piazza Monte Grappa, davanti alla prestigiosa scuola romana, da sempre attenta a prevenire e affrontare il fenomeno del bullismo, come sottolinea il Rettore Paolo Maria Reale:Fin dalla pubblicazione delle Linee di orientamento per azioni di prevenzione e contrasto al bullismo e al cyberbullismo, il Convitto ha aderito alle molteplici  iniziative  del MIUR per contenere e affrontare un fenomeno davvero pervasivo e dilagante nella vita di bambini e adolescenti, come quello del cyberbullismo: Generazioni connesse, il Safer internet day, la formazione dei docenti per la sicurezza in internet, i percorsi educativi per promuovere il benessere emotivo e relazionale degli studenti, l’individuazione del docente referente per la lotta al bullismo e al cyberbullismo, sono solo alcune delle attività che testimoniano l’impegno di questa istituzione, senza se e senza ma, per insegnare ai giovani a governare la modernità e non esserne vittime”.

La tappa al Convitto ha permesso agli operatori della Polizia Postale di accogliere oltre circa 500 studenti di scuole secondarie di primo  grado: a loro, grandi utilizzatori di social network, sono state illustrate le dotazioni del mezzo, al fine di descrivere ed evidenziare le principali insidie del web. Un momento importante di formazione e crescita, “che nasce”, come sottolinea il Rettore, “dall’esigenza di dare un segnale forte e inequivocabile ai nostri studenti e alle loro famiglie circa l’impegno di questa comunità educante nel contrasto a qualsiasi forma di prepotenza, la si chiami bullismo o, nella sua versione digitale e virtuale, cyberbullismo“.

Una vita da social, il successo della prevenzione

Il progetto “Una vita da social”, al passo con i tempi delle nuove generazioni, nel corso delle tre edizioni precedenti ha raccolto un grande consenso: gli operatori della Specialità hanno incontrato oltre 1 milione di studenti sia nelle piazze che nelle scuole, 106.125 genitori, 59.451 insegnanti per un totale di 8.548 Istituti scolastici, 30.000 km percorsi e 150 città raggiunte sul territorio e una pagina facebook con 108.000 like e 12 milioni di utenti mensili sui temi della sicurezza online. E proprio a dicembre 2016, “Una Vita da Social”, è stata selezionata dalla Commissione Europea tra le migliori pratiche a livello europeo. L’obiettivo dell’iniziativa è quello di prevenire episodi di violenza, prevaricazione, diffamazione, molestie online attraverso un’opera di responsabilizzazione in merito all’uso della “parola”. Attraverso un truck allestito con un’aula didattica multimediale, gli operatori della Polizia di Stato incontrano studenti, genitori e insegnanti sui temi della sicurezza online con un linguaggio semplice ma esplicito adatto a tutte le fasce di età. I dati registrati nel corso degli incontri nelle scuole evidenziano che le competenze digitali degli studenti provengono in tutto o quasi da esperienze di apprendimento extra scolastico. Ne deriva, pertanto, l’importanza delle attività di formazione e sensibilizzazione degli studenti per far sì che la Rete possa essere per loro una grande opportunità e non un limite, ma anche rivolte ai genitori e agli insegnanti. I social network infatti sono ormai uno strumento di comunicazione del tutto integrato nella quotidianità di tutti.

Cyberbullismo, un fenomeno in crescita

Preoccupa in maniera sempre più forte il fenomeno del cyberbullismo: circa 2 ragazzi su 3 dichiarano di aver avuto esperienza diretta o indiretta di fenomeni di questo tipo. Per questo motivo accolgono con favore gli incontri gli operatori della Polizia Postale per formare/informare all’uso dei social. E proprio successivamente a questi incontri è stato riscontrato un aumento consistente delle denunce di minori nei confronti di coetanei per episodi di bullismo e cyberbullismo.