Unire Atlantia con Abertis, così Benetton vuole diventare re delle autostrade

Unire Atlantia con Abertis, così Benetton vuole diventare re delle autostrade

15 Maggio 2017 0 Di Pietro Nigro

Una offerta pubblica di acquisto è stata lanciata da Atlantia per Abertis, gruppo spagnolo da 16,34 miliardi di euro. L’unione creerebbe il colosso globale delle autostrade.

Autostrade, nozze in vista tra Atlantia e Abertis

Un matrimonio da 16 miliardi di euro tra Atlantia ed Abertis e che darebbe vita al colosso globale delle autostrade. Questa inedita prospettiva è nata dalla offerta pubblica di acquisto che il gruppo partecipato dai Benetton ha lanciato per comprare il 100 per cento del gruppo spagnolo, che ha un controvalore di 16,34 miliardi.

L’operazione è stata assistita da Credit Suisse e Mediobanca, financial advisor di Atlantia, che si avvale di Bnp Paribas, Credit Suisse, Intesa Sanpaolo e UniCredit come financial debt advisor. A garantire il finanziamento, poi, un pool di banche ed istituzioni finanziarie.

L’offerta, che punta ad acquisire almeno il 50 per cento di Abertis, è stata definita “amichevole” dall’amministratore delegato di Atlantia, Giovanni Castellucci, e “molto attraente” per i proprietari di Abertis. E le nozze del secolo nel mondo delle autostrade sembra piacere moltissimo alle borse.

“In queste settimane abbiamo lavorato alla messa a punto di un’offerta che confidiamo possa essere considerata friendly ed attrattiva per gli azionisti, gli stakeholders ed il management di entrambe le società -ha sottolineato l’ad di Atlantia, Giovanni Castellucci -. Pensiamo di esserci riusciti”.

Secondo Castellucci, dopo l’acquisizione il gruppo manterrebbe “una fortissima generazione di cassa e capacità di investimento che, abbinata ad una presenza geografica globale unica, ne farà un partner in grado di rispondere ancor meglio alle esigenze delle istituzioni e dei clienti nei Paesi di presenza”.

 

 

L’opa volontaria prevede un’offerta in contanti di 16,5 euro per ciascuna azione Abertis insieme alla possibilità per i detentori di optare per un corrispettivo in azioni speciali Atlantia di nuova emissione.

Il valore dell’azione Atlantia è stato determinato in 24,2 euro. Le azioni speciali Atlantia serviranno a pagare al massimo il 23 per cento del totale delle azioni di Abertis (massimo 230 milioni di azioni). Esse daranno diritto diritto di nominare fino a tre amministratori di un Cda che passerebbe da da 15 a 18 membri.

Le nuove azioni speciali Atlantia non saranno quotate e saranno soggette al vincolo di intrasferibilità fino al 15 febbraio 2019. Dopo quella data le azioni speciali saranno convertite automaticamente in azioni ordinarie, sulla base di un rapporto di 1 a 1.

 

Ora, l’offerta deve essere però autorizzata dalla Consob e dalla sua omologa spagnola, la Cnmv, nonché dalle autorità Antitrust.

 

Ma se l’Opa andasse in porto, Atlantia diventerebbe il leader mondiale nelle infrastrutture di trasporto. Al colosso farebbero capo, tra l’altro, non solo 14 mila chilometri di autostrade, ma anche altri asset di peso, sparsi in 19 paesi dal Chile all’India: per esempio i 60 milioni di passeggeri degli aeroporti di Roma e Nizza.

 

Attualmente Atlantia è un player globale delle infrastrutture autostradali, con 5 mila km di autostrade a pedaggio in Italia, Brasile, Cile, India e Polonia. E’ attivo nella gestione degli aeroporti di Fiumicino e Ciampino in Italia e i tre aeroporti di Nizza, Cannes-Mandelieu e Saint Tropez in Francia.

Leader mondiale nell’esazione dinamica, Atlantia gestisce il sistema di pagamento elettronico per i servizi collegati alla mobilità più diffuso in Europa.

Atlantia è quotata in Borsa, con una capitalizzazione a fine 2016 di 18,4 miliardi di euro, con un fatturato 2016 di 5.484 milioni di euro, un Ebitda di 3.378 milioni e un cash flow operativo di 2.400 milioni.

Dall’operazione nascerebbe “il leader mondiale nelle infrastrutture di trasporto”, come ha detto Castellucci, che si dice “sicuro che le grandi opportunità saranno sfruttate al meglio dal gruppo manageriale, coeso e di successo, che risulterà dalla combinazione delle competenze uniche di Abertis e di Atlantia“. Al termine dell’operazione, il gruppo Atlantia Abertis avrebbe un Ebitda di 6,6 miliardi e investimenti per 2,4 miliardi.