Vendée Globe, avanti 10 skipper in 100 miglia

Vendée Globe, avanti 10 skipper in 100 miglia

12 Gennaio 2021 0 Di Nicholas Rinaldi

La Vendée Globe è arrivata nell’Atlantico meridionale: in testa alla gara, in 100 miglia dieci skipper, tra cui l’unico italiano Giancarlo Pedote.

Vendée Globe, in testa alla gara ci sono 10 skipper in 100 miglia, tra questi un italiano

Nell’Atlantico meridionale, davanti le coste del Brasile, in poco più di 100 miglia, dieci skipper solitari si contendono la Vendée Globe. Giancarlo Pedote è lo skipper italiano che si è fatto prendere in giro per i piatti preparati, quasi come a casa, a bordo del suo IMOCA 60. Abbiamo letto sui social vari commenti ironici sul suo essere italiano e di pensare sempre a mangiare piuttosto che a navigare. Ci siamo divertiti anche noi ad ascoltare le sue ricette da master chef dei mari che di volta in volta pubblicava sul suo canale youtube.

Ebbene, Giancarlo Pedote, senza mai farsi prendere dall’ansia da prestazione, mai una mossa azzardata per agguantare e tener stretta una posizione, ora è lì tra i primi. Non è facile per chi pratica sport riuscire dividere la competizione dal vivere lo sport. Giancarlo ci ha anche deliziato con momenti di riflessione sull’esperienza dell’uomo nell’universo. Indimenticabili i suoi pensieri sul “grande sud”.

Nell’ultimo suo post, comparso sul suo profilo di Facebook, ci racconta di avere la barca quasi al 100% e che ha ancora molto da dare. Ci anticipa anche che il ritiro è dietro l’angolo e che purtroppo fa parte del gioco. Fatto sta che “les italiens” grazie al contributo di Giancarlo Pedote si potranno sentire un po’ meno figli di un Dio minore in una competizione così importante come la Vendée Globe. Una competizione tipicamente francese oggi più romantica grazie allo spirito italiano.

“Vieni qua Michel Sarran che t’invito a pranzo. Fusilli con funghi porcini e tanto parmigiano”

Giancarlo Pedote

Sono stati molti i ritiri in questa competizione e il più noto resta, e resterà per molto tempo, quello di Alex Thomson. Alex con il suo Hugo Boss si è ritirato dopo una serie di cedimenti strutturali della sua barca. Il suo IMOCA 60 proviene da un progetto di VPLP Design, studio di architettura navale con sede in Francia fondato da Marc Van Peteghem e Vincent Lauriot-Prévost e dal lavoro di costruzione da parte del cantiere Inglese Carrington Boats di Jason Carrington. Il cantiere inglese si è anche occupato della costruzione di Britannia, l’AC75 del Team Ineos, che sta partecipando alla selezione dello sfidante per l’America’s Cup 2021.
La barca di Alex Thomson ha subito un grave cedimento strutturale nella fase iniziale della Vendée Globe. L’AC75 Britannia, dello stesso cantiere, sembra essere tutt’altro che competitiva nelle acque del golfo di Hauraki. Al di là delle infruttuose coincidenze riguardanti il cantiere inglese, queste barche sono concepite per gareggiare con lo spirito della vittoria a tutti i costi.