Veneto, il Tax Free shopping traina il turismo a Venezia e Verona

Veneto, il Tax Free shopping traina il turismo a Venezia e Verona

11 Febbraio 2020 0 Di Pietro Nigro

Tax free shopping, un incentivo per i turisti stranieri che non pagano l’Iva sugli aquisti, ma anche per l’intero comparto turistico del Veneto: lo si deduce dai dati 2019 dell’Osservatorio sul turismo legato al Tax Free Shopping, realizzato da Federturismo Confindustria e Global Blue e presentati oggi alla Bit Borsa internazionale del turismo di Milano.

Dati Global Blu Federturismo: Il Tax Free Shopping in crescita

Lo scorso anno, secondo i dati Global Blue, in Italia gli acquisti tax free dei viaggiatori giunti da Paesi extra-UE sono cresciuti del 16% rispetto al 2018, mentre il valore dello scontrino medio ha fatto registrare un +8%, attestandosi a 985 euro.

I cinesi si sono confermati la principale nazionalità con un peso del 28% sul totale, seguiti da russi e statunitensi (che, nel 2019, sono cresciuti del 29% rispetto all’anno precedente).

Quello di oggi alla BIT di Fiera Milano, è stato il secondo appuntamento con l’Osservatorio sul Turismo firmato Global Blue e Federturismo Confindustria. Il progetto infatti è stato presentato nel luglio 2019 e, periodicamente, mette in luce l’importanza del Tax Free Shopping per l’economia del Paese, evidenziando i dati dei flussi turistici internazionali sia nelle più conosciute destinazioni di viaggio sia in quelle meno note, ma con elevati potenziali di crescita.

«Il Tax Free Shopping in Italia nel 2019 ha registrato una crescita a doppia cifra: +16% rispetto al 2018, un aumento trainato non solo dalle destinazioni italiane più tradizionali, come Milano, Roma, Firenze e Venezia, ma anche da quelle meno note ai Globe Shopper, ma con un grande margine di sviluppo, da Palermo a Verona, passando per Napoli e Siena per fare solo qualche esempio – ha commentato Stefano Rizzi, Country Manager di Global Blue Italia – Sicuramente un grande contributo al trend positivo del nostro settore è arrivato dai turisti internazionali che abbiamo definito “Elite Shoppers”, ovvero viaggiatori con un potenziale di acquisto molto elevato che pesano per il 17% sul totale dei volumi di spesa».

I dati italiani: bene il centronord, ma al sud la spesa cresce di più

In Italia, nel 2019, secondo i dati Global Blue, gli acquisti tax free dei turisti provenienti da Paesi extra-UE sono cresciuti del 16% rispetto al 2018, mentre il valore dello scontrino medio ha fatto registrare un +8%, attestandosi a 985 euro.

A livello nazionale, inoltre, i cinesi (che rispetto al 2018 sono cresciuti del 7%) si sono confermati la principale nazionalità nel Tax Free Shopping, con un peso pari al 28% del totale, seguiti da russi (12% del totale, i cui acquisti hanno fatto registrare un +8% rispetto al 2018) e statunitensi (11% del totale, con un +29% rispetto all’anno precedente).

Dai dati divisi per macro-regioni emerge come, nel 2019, il peso maggiore (56% del totale) lo abbia avuto il Nord Italia (dove lo scontrino medio dei Globe Shopper è stato di 1.012 euro), seguito dal Centro (41%) e, distaccate, dalle regioni del Sud e le isole (3%).

Nel Mezzogiorno, però, si è registrata, rispetto al 2018, la crescita percentuale più elevata: le vendite tax free, infatti, sono cresciute del 32%.

Nel 2019, i cinesi hanno rappresentato la principale nazionalità sia al Nord sia al Centro, rispettivamente con il 31% e il 28% del totale, mentre il Sud è stato meta degli statunitensi che hanno pesato per il 27% del totale.

VENEZIA E VERONA, IL TAX FREE SHOPPING CRESCE EL 23%

In particolare, i dati Global Blue su Venezia e Verona, hanno evidenziato, per entrambe le città, una importante crescita a doppia cifra del Tax Free Shopping nel 2019: +23% rispetto all’anno precedente a Verona e +20% a Venezia.

Nella città di Romeo e Giulietta, a differenza di quanto accaduto nelle altre mete del Nord Italia, sono stati i russi, con un peso del 30% sul totale, a rappresentare la principale nazionalità del settore, tenendo alle spalle i cinesi con il 19%.

Se, quindi, i russi hanno fatto più acquisti, i cinesi a Verona sono stati coloro ad aver fatto segnare lo scontrino medio più elevato (1.135 euro), mentre gli americani, con un +42% rispetto al 2018, sono stati coloro ad aver fatto segnare la crescita percentuale più elevata.

Crescita importante anche a Venezia (+20% rispetto al 2018), nonostante le difficoltà di fine 2019 legate allo straordinario fenomeno dell’acqua alta. Nel capoluogo veneto i cinesi si sono confermati la principale nazionalità con il 34% del totale degli acquisti e una spesa media di 1.583 euro, seguiti da statunitensi (17% del totale, 1.179 euro di scontrino medio) e dai viaggiatori arrivati da Taiwan.