Venezia:la Mostra del cinema per Gaza
26 Agosto 2025Appello contro l’invasione nella Striscia e per il ritiro di film di autori che sostengono Israele
Mancano poche ore all’apertura della 82ma Mostra del Cinema della Biennale di Venezia e la kermesse si prepara ad accogliere anche mobilitazioni e appelli che chiedono di rompere il silenzio sulla tragedia di Gaza. Sotto la sigla Venice4Palestine – V4P, centinaia di esponenti del cinema e della cultura italiana e internazionale – tra cui Marco Bellocchio, Alba e Alice Rohrwacher, Matteo Garrone, Laura Morante, Valeria Golino, Toni e Peppe Servillo, Abel Ferrara e Fiorella Mannoia – hanno sottoscritto una lettera aperta indirizzata alla Biennale Cinema e alle sezioni parallele, le Giornate degli Autori e la Settimana della Critica. Nella striscia è in atto un genocidio, scrivono. “Fermate gli orologi, spegnete le stelle” è l’appello che si apre con un verso tratto da Funeral Blues, una nota poesia di W.H. Auden. “Assistiamo, incredulә e impotenti, allo strazio di un genocidio compiuto in diretta dallo Stato di Israele in Palestina. Nessunә potrà mai dire: “Io non sapevo, non immaginavo, non credevo”. Tuttә abbiamo visto. Tuttә vediamo».
Le adesioni alla lettera aperta hanno superato quota 1500 firme in pochissimi giorni. Dentro ci sono : circoli del cinema, festival, sigle di categoria, sindacati, associazioni culturali oltre a registə, interpreti e tutte le maestranze dei vari comparti del cinema, dell’arte, della cultura, della formazione e dell’informazione.Il cinema non vuole restare indifferente e Venezia è un occasione da non perdere.
La lettera ricorda come questi mesi di assedio siano costate la vita a quasi 250 operatorә dell’informazione palestinesi. “ La Biennale e la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica dovrebbero celebrare la potenza dell’arte come mezzo di trasformazione, di testimonianza, di rappresentazione dell’umano e di sviluppo della coscienza critica” scrivono i promotori. Il Festival viene invitato a prendere una posizione chiara e priva di ambiguità, a garantire “spazi e modalità di narrazione per la Palestina perché almeno per qualche momento lo spettacolo debba fermarsi, interrompere il flusso di indifferenza, aprire un varco alla consapevolezza”. La Biennale ha risposto ricordando che la Mostra è “da sempre luogo di confronto aperto e sensibile alle questioni più urgenti”. A riguardo sono state citate opere come The Voice of Hind Rajab della regista tunisina Kaouther Ben Hania, in concorso quest’anno, e Of Dogs and Men di Dani Rosenberg, presentato nel 2024. Il film di Ben Hania, in particolare, ricostruisce la drammatica vicenda di Hind Rajab, bambina rimasta intrappolata in un’auto a Gaza dopo un attacco dell’esercito israeliano, diventata simbolo delle atrocità in atto. Il titolo di Rosenberg racconta la vicenda della giovane Dar, che torna al kibbutz Nir Oz dopo l’attacco del 7 ottobre 2023”. Ma qualcosa non quadra nella gestione della Mostra. “Apprezziamo la presenza di film come The Voice of Hind Rajab della regista Kaouther Ben Hania, ma allo stesso tempo ci chiediamo come si può rendere omaggio a figure come Gerard Butler e Gal Gadot, protagonisti di un film fuori concorso, che sostengono ideologicamente e materialmente la condotta politica e militare di Israele? “ hanno precisato i firmatari dell’appello. Gadot ha più volte dichiarato il proprio sostegno alle operazioni militari di Israele nella Striscia di Gaza, mentre Butler, di origini scozzesi, è stato tra i promotori di una raccolta fondi organizzata per finanziare l’esercito israeliano. I 1500 che hanno firmato l’appello chiedono che sia ritirato l’invito a partecipare alla Mostra a Gerard Butler, Gal Gadot e a qualunque artista sostenga pubblicamente e attivamente il genocidio. E che invece quello spazio venga messo a disposizione di una nostra delegazione che sfili sul red carpet con la bandiera palestinese”. L’appello veneziano si inserisce in una rete di iniziative sviluppate nel mondo del cinema. Anche al Festival di Cannes c’era stato in altro appello. A Venezia, comunque, la mobilitazione avrà un momento pubblico con una manifestazione annunciata per il 30 agosto, alle 17, davanti a Santa Maria Elisabetta al Lido.



