Ventata di aria fresca nel Paese. Si respira dopo la cappa Salviniana. Nonostante gli Zoo mediatici…

Ventata di aria fresca nel Paese. Si respira dopo la cappa Salviniana. Nonostante gli Zoo mediatici…

25 Settembre 2019 0 Di Marino Marquardt

Non c’è dubbio, una ventata di aria fresca e rilassante sta attraversando il Paese. Ci voleva proprio! Ci voleva proprio dopo i veleni diffusi lungo lo Stivale dalla politica Salviniana.

L’Italia si sta disintossicando nonostante le palate di letame che si scambiano Conte e Salvini

Una ventata di aria fresca in barba alle palate di letame che con cadenza ormai quotidiana si scambiano il premier Giuseppe Conte e il Capo della Lega Matteo Salvini, una ventata di aria fresca in barba agli schizzi di melma che investono i Due ex Alleati, schizzi di melma impastati con il sospetto di Consulenze bancarie in odor di conflitto d’interesse e con il sospetto di Macrotangente in un Affare di Corruzione Internazionale.

Nonostante ciò – come detto – una folata di aria fresca sta disintossicando il Paese. Ci voleva dopo l’atmosfera pesante dei mesi scorsi. Finalmente si respira aria nuova lontano dal Putridume Oscurantista in cui stava precipitando l’Italia.

Si respira meglio nonostante la permanenza nei Palazzi di Gnomi che si credono Giganti e di Furbetti che si credono i Machiavelli del Terzo Millennio. Poca roba. Roba intellettualmente povera. Roba fatta con Comparse innalzate a Ruoli di Primi Attori grazie alla ottusità mediatica. Televisiva, cartacea e online.

Detto questo, il peggio sembra essere passato. E – di fronte alla povertà intellettuale e politica di Capetti e Quaquaraqua – l’impressione che il peggio sembri essere passato consola quanti cantano fuori dal coro, ragionano lontano dal gregge e vivono distanti da gabbie conformistiche e culturali.

E ciò nonostante il fatto che lo Statista del Papeete – Matteo Salvbini – appaia come un deejay suonato; un deejaytanto suonato che propone sempre lo stesso disco, un disco che tra l’altro si suona e si canta da solo. Esibizioni scadenti rese possibili innanzitutto dalla inadeguatezza e dal servilismo di certe Guide di sgangherati Zoo-Safari televisivi;

e ciò nonostante il fatto che lo Statista di Pomigliano (messo di recente in stato d’accusa da una settantina di Parlamentari della sua ormai tellurica Parrocchia) parli a sproposito senza che nessuna anima misericordiosa gli faccia comprendere che più tace e meno danni fa in Italia e all’Estero;

e ciò nonostante il fatto che a Matteo Renzi provochi l’orticaria l’ascoltare le note di “Bandiera Rossa” e nonostante che l’altro Matteo – Salvini – si rivolga all’Esorcista quando sente parlare della Festa della Liberazione;

e ciò – infine – nonostante il fatto che l’Italia continui ad essere abitata per buona parte da ottusi borghesi piccoli piccoli…

La Politica sta ritrovando i toni corretti grazie anche a Berlusconi

Ma – direbbe qualcuno – è la somma dei vantaggi e degli svantaggi che fa il totale. E – come già detto – a nessuno può sfuggire il rilassante effetto della salubre aria che da circa un mese si sta diffondendo dalle Nostre Parti.

Piaccia o non piaccia, la Politica pare stia ritrovando i luoghi di un corretto confronto lontano dalle grancassate e dalle sguaiataggini propagandistiche della Becera Destra Salviniana-Meloniana.

La Politica sta ritrovando i luoghi e i canoni di un corretto confronto nonostante i ragli, i rutti e le flatulenze generosamente emessi senza soluzione di continuità dai Serragli Mediatici

Dopo le sgrammaticature dell’ex Ministro dell’Interno, ecco – dunque – recuperato il Galateo Istituzionale. Bon ton rinverdito anche grazie alla responsabile scelta di Silvio Berlusconi di imporre ai Suoi toni bassi ed educati. Una “opposizione elegante” – questa dettata dall’Immarcescibile – che nulla ha da condividere con le mitiche “cene eleganti” dei tempi andati. “Tiempe belle ‘e ‘na vota…”, canterebbe oggi commosso il fedelissimo strimpellatore Mariano Apicella…

Dalle Cene Eleganti tutte Pelo e Bollicine alla Opposizione Elegante tutta Affari e Inconfessabili Mire… Inconfessabili Mire con ovviamente sullo sfondo il Miraggio del Colle. C’est la vie…

Aria nuova, dunque. E detto papale papale – una volta allontanato il fantasma dell’Oscurantismo Leghista – la parte sana del Paese (quella parte che rappresenta la maggioranza assoluta e non la maggioranza relativa rappresentata a tutt’oggi dai consensi alla Lega) al momento sembra disposta ad accettare di tutto. Meno che la rozzezza, la crudeltà, la disumanità, la volgarità e la sprezzanteria di Salvini. E’ una disposizione psicologica – questa – diffusa tra quanti sono consapevoli di avere scampato un grosso pericolo.

Si sta in stand by, dunque. Il tutto in attesa di valutare i primi Atti del Governo Giallorosso innanzitutto in materia di Lavoro, di Diseguaglianze Sociali, di Giustizia, di Migranti…

Ps. Nota per gli Ortodossi della Lingua Italiana. Nella stagione in cui si tende ad inibire e a limitare l’uso delle Maiuscole, vado controcorrente. E chiarisco: le Maiuscole presenti nel testo non contemplate dal corrente galateo linguistico sono volute, esse rappresentano una licenza grafica dell’Autore e intendono conferire la giusta importanza al ruolo della parola attenzionata dalla maiuscola.

25/09/2019  h.13.10