Violenza sulle donne, torna il camper

Violenza sulle donne, torna il camper

01 Luglio 2016 0 Di Pietro Nigro

Questo non è amore”: presentato al Ministero per gli Interni il progetto della Polizia di Stato contro la violenza sulle donne. I dati del primo semestre: in calo femminicidi e violenze sessuali.

Violenza sulle donne, torna il camper

Sono in calo, del 22 per cento, i femminicidi, e del 24 per cento i casi di violenza sulle donne e maltrattamento. Lo dicono i dati del primo semestre 2016 dairamati dal Ministero dell’Interno. Ma non si può abbassare la guardia, ed anzi si devono moltiplicare gli sforzi,

Per questo torna “Questo non è+ amore”, il progetto contro la violenza sulle donne sviluppato dalla Polizia di Stato e presentato dal ministro dell’Interno Angelino Alfano e dal capo della Polizia Franco Gabrielli questa mattina al Viminale. 

 

Il progetto, ha spiegato Alfano, punta soprattutto ad aumentare la fiducia delle persone, delle donne in particolare, nei confronti dello Stato e delle Forze dell’Ordine.

Insomma, si vuol far capire che lo Stato c’è, che la Polizia c’è, e che possono aiutare per prevenire, proteggere e punire.

I dati indicano che sono in calo tutti i reati che hanno le donne come vittime, ma noi non ci accontentiamo e puntiamo ad andare ancora oltre”, ha detto Alfano.

Al centro del progetto “…Questo non è amore”, i camper della polizia che già sono stati mobilitati negli anni 2013 e 2014 per iniziativa della Questura dell’Aquila, e che da domani saranno inviati nelle piazze e nelle strade di 14 città italiane a raccogliere le denunce e a sostenere le vittime.

Sui camper ci saranno degli psicologi – ha spiegato il prefetto Gabrielli – oltre a specialisti della polizia giudiziaria e rappresentanti di associazioni che sosterranno le vittime in un momento particolarmente complicato. Questo nell’ottica di una polizia sensibile non solo ai temi della repressione ma fortemente sensibile ai temi della prevenzione”.

Scopo del progetto, tentare di portare la Polizia fuori dagli uffici, direttamente a contatto con le donne, che spesso quando subiscono violenza vivono anche una condizione di paura se non di terrore, inculcato dal loro persecutore e che magari mai troverebbero il coraggio di avvicinarsi ad un commissariato. E che potrebbero invece più facilmente avvicinarsi ad un camper dove troveranno un team di operatori specializzati e pronti ad accoglierle.

Il camper sarà presente il primo e il terzo sabato del mese, nelle province di Sondrio, Brescia, Bologna, Arezzo, Macerata, Roma, L’Aquila, Pescara, Matera, Campobasso, Cosenza, Palermo, Siracusa e Sassari, sarà presente un camper della polizia di Stato con a bordo un medico o uno psicologo, un operatore della Squadra mobile, un operatore della divisione anticrimine o dell’Ufficio denunce ed un rappresentante locale della rete antiviolenza.

Ad aprire simbolicamente lo sportello del primo camper oggi, in piazza Montecitorio, il presidente della Camera Laura Boldrini, il ministro dell’Interno Angelino Alfano, il ministro delle Riforme costituzionali con delega alle Pari opportunità, Maria Elena Boschi, il sindaco di Roma, Virginia Raggi e il capo della Polizia.