Voto anticipato, è panico tra gli Onorevoli. Contrordine renziano: Sì a Governo tecnico sostenuto da M5s-Pd

Voto anticipato, è panico tra gli Onorevoli. Contrordine renziano: Sì a Governo tecnico sostenuto da M5s-Pd

25 Giugno 2019 0 Di Marino Marquardt

“Contrordine compagni!”, si sarebbe detto una volta a voce alta dalle parti di Botteghe Oscure. Ora dalle parti del Nazareno si sussurra “Contrordine amici renziani, la pagnotta prima dei pop corn!”. Segno dei tempi…

Gli inquietanti chiari di luna invitano a passare dai pop corn alla pagnotta

Già, visti i chiari di luna, al diavolo i pop corn e si pensi alla pagnotta, dunque.

Voci di dentro riportano infatti l’immagine del senso di smarrimento che sta pervadendo i renziani in seguito al venticello infido che soffia dalle parti di Palazzo Chigi.

Roba da allarme rosso. E non soltanto nel Quartier generale del Rignanese.

Mala tempora currunt. E per gli Onorevoli di tutti i colori e di seconda, terza o quarta fascia è tempo di pararsi le terga. Non è una questione di maglia, è una questione di sopravvivenza politica.

Necessità di sopravvivenza che, detto papale papale, stanno agitando i legionari renziani.

E quelle legioni del Giglio magico che poco più di un anno fa avevano attraversato le insidie delle urne con orgogliosa sicurezza ora temono di tornare a casa, di risalire la Penisola in disordine e senza speranza. Perdonate lo scimmiottamento del passaggio del Bollettino della vittoria firmato dal Generale Armando Diaz il 4 novembre 1918. Uno scimmiottamento che peraltro sgorga spontaneo di fronte alla annunciata disfatta politica del Giovanotto e della sua Compagnia. Dai voluttuari pop corn alla guerra del pane, il passaggio è brusco.

Lo scenario – del resto – è da brividi: da una parte il previsto taglio del numero dei parlamentari che dovrebbe essere definitivamente approvato prima delle ferie agostane; da un’altra parte il calo di consensi del Pd; da un’altra parte ancora il ridotto spazio che questa volta i renziani troveranno nelle liste.

Il quadro per i seguaci dell’ex Capo Scout è apocalittico. Evitare a tutti i costi, dunque, le elezioni anticipate. L’imperativo è categorico, sono in ballo poltrone e stipendi!

Un imperativo peraltro diffuso anche dalle parti di Forza Italia e del M5s, i due grandi malati della politica italiana.

Che s’ha da fa pe’ campà, direbbero a Napoli. Ed ecco allora i fedelissimi di Matteo Renzi avviarsi ad intessere una corrispondenza di amorosi sensi con i detestati e demonizzati Cinquestelle.

Il tutto sotto gli occhi attenti dell’Inquilino del Quirinale. E c’è chi non esclude che – di fronte alla ventilata crisi di Governo – possa nascere un Esecutivo tecnico sostenuto dal M5s e dal Pd. Sarebbe un escamotage per non generare scandalo presso i rispettivi elettorati. E sarebbe al momento l’unico modo possibile per dare scacco matto al rozzo Leader leghista. Il tutto all’insegna dell’antico adagio popolare “fare di necessità virtù”. E il tutto – ovviamente – con la scontata benedizione di Nicola Zingaretti che non aspetta altro…

25/06/2019   h.07.45