Voto in Umbria. Catastrofe Cinquestelle. Movimento a rischio estinzione. E Di Maio se la prende con l’alleanza col Pd…

Voto in Umbria. Catastrofe Cinquestelle. Movimento a rischio estinzione. E Di Maio se la prende con l’alleanza col Pd…

28 Ottobre 2019 0 Di Marino Marquardt

E’ a dir poco irritante e offensivo per l’intelligenza dei cittadini sentire Luigi Di Maio giustificare l’ennesimo naufragio del M5s ponendo sotto accusa l’Alleanza con Pd!

 Lo scrivemmo ieri, lo ripetiamo oggi. La disfatta dei Cinquestelle porta i nomi del Perfettino di Pomigliano e di Quanti lo hanno posto al vertice del Movimento. Punto!
Porre sul banco degli imputati l’Alleanza col Pd è un meschino tentativo di salvare le terga. Non può infatti essere giudicabile – se non in via esclusivamente pregiudiziale – una coalizione nata soltanto da un paio di mesi.
Ora il Giovanotto di Pomigliano vorrebbe sbrigativamente archiviare l’ennesima sconfitta inanellata sbarazzandosi di Alleati con i quali non ha mai simpatizzato essendo Lui Uno di Destra dentro. Una sciocchezza. E fa bene il Premier Giuseppe Conte a contestare la posizione espressa dal suo Ministro degli Esteri.
Di Maio vuole rottamare l’Intesa Giallorosssa al livello locale senza rendersi conto che da rottamare c’è soltanto il Suo Ruolo di Capo Politico del Movimento.
I Cinquestelle – considerando il calendario elettorale – rischiano la rapida estinzione. E la stessa Rottamazione dell’Attuale Leader potrebbe non rivelarsi sufficiente ad arrestare la frana. Nel M5s – infatti – non si scorgono figure in grado di interpretare con autorevolezza e credibilità il Ruolo-Guida.
Ma quel che è peggio è che manca il progetto politico. Senza bussola e col fardello dell’equivoco né di Destra né di Sinistra, i Cinquestelle finiscono con l’apparire come canne al vento.
Ad addolcire l’amara pillola intervengono quanti sdrammatizzano il risultato dell’Umbria sostenendo che il responso in fondo era largamente previsto. E’ vero. I test più attendibili saranno quelli delle prossime elezioni regionali. Ma ciò non toglie che la legnata subita dal M5s è stata pesantissima, mortifera.
Una catastrofe aggravata al livello nazionale dalla scoperta della presunta marachella del premier Giuseppe Conte in materia di Soldi & Affari all’ombra del Cupolone. Per la cronaca, il Financial Times ha rilanciato la questione dei rapporti tra il Premier e il finanziere Mincione, ora sotto inchiesta per le speculazioni pontificie. Il quotidiano d’Oltremanica accusa Conte di conflitto di interessi. Una vicenda comunque sempre smentita da Palazzo Chigi.
Ps. Nota per gli Ortodossi della Lingua Italiana. Nella stagione in cui si tende ad inibire e a limitare l’uso delle Maiuscole, vado controcorrente. E chiarisco: le Maiuscole presenti nel testo non contemplate dal corrente galateo linguistico sono volute, esse rappresentano una licenza grafica dell’Autore e intendono conferire la giusta importanza al ruolo della parola attenzionata dalla maiuscola.
28/10/2019 h.08.30