Casa, Politica, Favori & Affari. Renzi nei guai. Ma anche il M5s ha i suoi grattacapi…

Casa, Politica, Favori & Affari. Renzi nei guai. Ma anche il M5s ha i suoi grattacapi…

29 Novembre 2019 0 Di Marino Marquardt

Altro che casa dolce casa… Fatti recenti propongono l’agognato Bene Immobile come costante fonte di grattacapi per politici di lungo corso e per matricole che si affacciano per la prima volta nella politica. E dopo i rumors sulla nuova abitazione di Matteo Renzi acquistata grazie a un prestito ricevuto da una amico imprenditore che l’ex Premier aveva sistemato nel Consiglio di Amministrazione della Cassa Depositi e Prestiti Immobiliari, ecco spuntare la dimora abusiva del candidato presidente del M5s in Calabria, Francesco Aiello. Un bel casino per Luigi Di Maio e per i Cinquestelle locali. Accade quando si è poco radicati sul territorio e si finisce con lo scegliere nomi e ruoli ad capocchiam.

M5s nei guai, dunque. La villetta di Aiello già da tempo era stata dichiarata parzialmente abusiva e in parte da abbattere. Ma nonostante Tar e Consiglio di Stato abbiano condannato il Professore-Candidato e il fratello a demolire un piano, lla costruzione svetta ancora orgogliosamente a Carlopoli, in provincia di Catanzaro

E dire che proprio ieri aveva sciolto positivamente la riserva il docente Unical Francesco Aiello. E’ ufficialmente il candidato Cinquestelle alla presidenza della Regione Calabria. Ma alla promessa campagna di trasparenza, tutela e rilancio del territorio potrebbe esserci un ostacolo grande quanto una casa. La sua casa, appunto.

Intanto continua a tenere banco l’intreccio tra Politica, Affari, Case & Favori che sta agitando non poco Matteo Renzi.

Tutto appare inquietante e fa rumore. Dalla Fondazione Open come Cassaforte della Leopolda e del Giglio Magico renziano all’acquisto della nuova megacasa grazie al prestito (poi restituito) di 700mila euro concesso da un imprenditore già finanziatore della Fondazione;

dalla generosa Donazione alla Open da parte di un Imprenditore successivamente eletto nel Pd ai guadagni esponenzialmente aumentati negli ultimi due anni (870mila euro nel 2018, oltre un milione nell’anno in corso) grazie ai generosi proventi derivati da consulenze e conferenze svolte soprattutto nei Paesi Arabi…

Un ingarbugliato intreccio tra Politica, Favori, Soldi & Interessi Personali.

Il tutto all’ombra del Potere Politico, il tutto mentre il protagonista delle vicende – Matteo Renzi – svolgeva Attività Parlamentare al Servizio del Paese, come dicono tutti…

Come le si voglia girare o rivoltare – al di là degli eventuali aspetti penali – queste sono storie che investono innanzitutto il profilo etico-morale dell’ex Premier, ex Segretario del Pd, fondatore di Italia Viva e Personaggio già chiacchierato sotto l’aspetto morale perché ritenuto infido e inaffidabile da quanti hanno avuto modo di frequentarlo.

Brutte e opache storie se soltanto si pensa che mentre le casse della Fondazione Open si ingrossavano grazie alle generose donazioni di Imprenditori & Affini le casse del Pd – il Partito di cui Renzi era Segretario – si svuotavano sempre più velocemente; brutte e opache storie se soltanto si pensa che uno dei maggiori finanziatori della Fondazione – Gianfranco Librandi con 800mila euro – è stato successivamente eletto nel 2018 nelle liste del Pd; brutte e opache storie se soltanto si pensa che l’Elargitore del prestito da 700mila euro – l’imprenditore Riccardo Maestrelli – era stato precedentemente nominato durante il governo Renzi nel Cda della Cassa Depositi e Prestiti Immobiliare; brutte e opache storie se soltanto si pensa ai guadagni spropositati derivati da consulenze e conferenze, quasi che Matteo Renzi fosse un Luminare della Tuttologia. Guardagni dichiarati, è vero. Ma la tracciabilità fiscale non sempre è in grado di tracciare gli interessi che possono celarsi dietro l’attribuzione di incarichi, di consulenze o dietro l’invito a  conferenze;

brutte e opache storie se soltanto si considera che il grosso dei guadagni proviene da incarichi conferiti nei Paesi Arabi. A tal proposito – di recente – l’ex Capo Scout di Rignano sull’Arno è stato intercettato al Billionaire di Riyad di Flavio Briatore, locale per miliardari dove ha incontrato alcuni faccendieri sauditi.

Brutte e opache storie che aprono squarci inquietanti.

Di certo, se non risulteranno penalmente perseguibili, questi comportamenti – soprattutto per Uno come Lui che vuole giocare a fare lo Statista – sono già da subito eticamente esecrabili e condannabili.

E – per favore – non si tirino in ballo i vari Tony Blair o Bill Clinton. Loro le marchette hanno iniziato a farle a mandati politici archiviati. Mandati politici (Senatore e Leader di Italia Viva) invece vivi e vegeti per lo spregiudicato ex Ragazzo della provincia di Firenze…

Ai Posteri l’ardua sentenza…

Ma no, meglio alle urne – quando saranno chiamate ad esprimersi – la Dura Condanna!

Ps. Avviso agli Ortodossi della Lingua Italiana. Nella stagione in cui si tende ad inibire e a limitare l’uso delle Maiuscole, vado controcorrente. E chiarisco: le Maiuscole presenti nel testo non contemplate dalla scrittura corrente sono volute, esse rappresentano una licenza grafica dell’Autore e intendono conferire la giusta importanza al ruolo della parola attenzionata dalla maiuscola. Amen!

29/11/2019  h.15.20