Cocaina: ecco quanto rende sul mercato

Cocaina: ecco quanto rende sul mercato

13 Marzo 2017 0 Di Daniela Francesconi

Cocaina: ecco quanto rende sul mercato. Un’operazione delle Fiamme Gialle svela profitti milionari fra Brescia e la provincia di Lucca.

Cocaina, così si moltiplica il valore

Dalle navi container allo spaccio in strada, la cocaina moltiplica almeno per cinque l’investimento iniziale. Ecco perché i finanzieri di Brescia hanno potuto sequestrare, il 22 febbraio scorso, un patrimonio di oltre 140mila euro di valore consistente in beni personali, familiari, quote societarie, conti correnti, depositi titoli, oltre 10mila euro in contanti, sette autoveicoli, una moto.

Il tutto riconducibile a un cittadino albanese, che aveva attirato l’attenzione delle Fiamme Gialle per la bella vita che conduceva, a fronte di dichiarazioni reddituali modeste.

L’operazione, condotta dal Gico e dalla Sezione Goa del Nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Brescia, con il supporto dei colleghi di Viareggio, il 9 novembre 2016 ha portato all’arresto di due albanesi residenti a Pietrasanta in provincia di Lucca e al sequestro di 5,5 kg di cocaina pura in sei panetti, ancora con l’involucro originale dei produttori colombiani.

Cocaina pura al 76%, come ha evidenziato l’analisi condotta dalla Asl Toscana Nord Ovest, che poi arriva al consumatore finale tagliata cinque o sei volte. 

“In un grammo di coca di medio-alta qualità sequestrata in strada – spiega il comandante del Gico di Brescia, Sergio Gizzi – si trovano dagli 0,15 agli 0,30 grammi di principio attivo. I sei panetti sequestrati potevano produrre anche 30 chili e più di sostanza tagliata, con un possibile ricavo fino a oltre 3 milioni di euro, considerando un prezzo di vendita dai 50 ai 100 euro al grammo”.

I panetti erano nascosti nel doppiofondo di una macchina che il trentasettenne B.P. aveva smontato all’interno di un’autofficina di Pietrasanta, i cui proprietari sono risultati estranei alla vicenda. Uscendo col borsone pieno, il giovane ha trovato ad aspettarlo i finanzieri che hanno proceduto all’arresto in flagranza e al sequestro della cocaina.

Il complice, finanziatore del traffico e “finto povero”, è Z.E., classe 1976, sposato. Vista la mal parata l’uomo si era dato alla fuga ma la polizia stradale lo ha raggiunto a Sarzana (La Spezia). Entrambi i trafficanti sono residenti a Pietrasanta e sono incappati per caso nell’indagine bresciana, che stava seguendo vari soggetti. Non sono stati individuati, per ora, i laboratori dove la cocaina viene tagliata ma l’indagine prosegue in vari filoni.

Il ritrovamento di panetti di sostanza pura – continua il maggiore Gizzi – ha origine nel trasporto della merce nei container che sbarcano dalle navi nei porti di Rotterdam, in Olanda, o di Anversa in Belgio, direttamente dal Sud America. Solitamente occultati nei container frigo, i panetti vengono impermeabilizzati con cura, mentre col trasporto aereo si scelgono modalità più leggere come la liquefazione oppure con abiti impregnati. L’hub del Mediterraneo, invece, è il porto di Gioia Tauro, in Calabria”.

L’attività della Guardia di Finanza si è svolta sotto la direzione e il coordinamento delle Procure della Repubblica di Brescia e Lucca ed è stata resa nota solo oggi.