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Ecco come il mining scava i bitcoin nelle miniere del web

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bitcoin mining factory

Settima puntata del viaggio di Italia Notizie 24 alla scoperta di Bitcoin e delle cryptovalute: questa settimana spieghiamo il mining di bitcoin.

Prosegue il nostro viaggio alla scoperta dei fondamenti del Bitcoin e delle cryptovalute: cerchiamo di capire come avviene il mining, per capire come i bitcoin vengono prodotti, generati, minati dalle miniere del web.

Un argomento certo particolarmente delicato e abbastanza difficile, specialmente per i non addetti al settore. Ma non c’è da aver paura, cercherò di spiegarvelo in parole semplici. E se volete approfondire, potrete sempre fare domande o aprire una discussione nell’apposito form in coda all’articolo.

Alla scoperta del mining dei bitcoin

Tutti sappiamo che le classiche monete, euro dollaro, le monete Fiat, (come vengono chiamate in gergo nel mondo cripto), vengono coniate, dalla zecca di ciascuno Stato.

Ma come vengono “coniati” i bitcoin?

Non essendo controllata da nessun governo, la creazione dei bitcoin è un processo che, in linea teorica, ognuno di noi potrebbe effettuare con il proprio computer.

Dico “potrebbe” perché quest’attività richiederebbe un consumo di energia e una potenza di calcolo inimmaginabile, almeno oggi…

In passato sarebbe stato possibile, e con “passato” intendo 8, 9 anni fa, attorno al 2010 per intenderci: tutti coloro che hanno “minato” bitcoin in quegli anni (e non li hanno ancora spesi), probabilmente ora sono miliardari…

 

Il mining dei bitcoin è come scavare diamanti in una miniera

Ma cos’è il mining?

Vedo di spiegarlo con una metafora, prima di capirlo bene dal punto di vista teorico.

Immaginiamo per un istante di essere dei veri e propri minatori, armati di elmetto giallo di protezione e martello pneumatico all’interno di una caverna che sappiamo contenere un’enorme quantità di diamanti, specialmente nei primi strati di roccia che andremo a demolire con il nostro martello.

I diamanti li possiamo paragonare ai bitcoin ed il martello pneumatico è la potenza di calcolo del nostro pc (che funziona grazie alla corrente elettrica, proprio come il martello pneumatico).

Poi comincia a spargersi la voce che nella “nostra caverna” ci sono molti diamanti/bitcoin e arrivano molte persone, ciascuna col proprio martello e, rompo io che rompi tu, i diamanti/bitcoin cominciano a scarseggiare e per “scovarli” occorre utilizzare sempre più energia e rompere sempre più roccia…

Possiamo quindi dire che, al giorno d’oggi, l’idea originale, di poter minare comodamente da casa col proprio pc, sia, aimè, definitivamente saltata.

Questo per il fatto che la difficoltà di estrazione è paragonabile proprio a quella delle materie prime, più si va avanti, e più profondamente bisogna scavare per trovarle.

La difficoltà e la resa, aumentano in maniera esponenziale ed inversa.

Senza entrare troppo nel dettaglio, ma neppure troppo poco, vediamo di capire come funziona il bitcoin mining.

Chiariamo subito la differenza tra bitcoin e Bitcoin. Con la lettera minuscola si intendono le monete, mentre, quando scriviamo questa parola con la lettera maiuscola stiamo parlando del Protocollo Bitcoin, ovvero del software, distribuito con licenza open sourceChi volesse saperne di più può leggere qui.

Questo software, creato dal nostro “amico” Satoshi Nakamoto (vedi questo articolo se non ricordi chi è) è basato su due concetti di base: il peer-to-peer e la crittografia hash. Cosa sono?

  1. Peer-to-peer o l’abbreviazione P2P sta per “condivisione di risorse tra pari”, dal significato di peer = pari, uguale. In pratica è un sistema di condivisione di file basato su una nuova tecnologia che sta assumendo sempre più importanza nel campo dell’informatica. Ci sono diverse entità (peers), capaci di auto-organizzarsi e condividere un insieme di risorse distribuite presenti all’interno di una rete di computer. Un classico esempio può essere una community di file sharing (condivisione di file). Chi di voi ricorda Emule? L’asinello che fin dall’agosto del 2002 utilizza proprio il sistema P2P per farci “scaricare” praticamente di tutto?
  2. La Crittografia hash utilizza le funzioni hash, che sono funzioni matematiche. In inglese to hash significa tritare la carne – pasticciare, praticamente fare delle polpette. Gli algoritmi di hashing in effetti fanno proprio questo: prendono una stringa di una qualsiasi lunghezza e la “triturano spezzettandola e modificandola”, fornendo, come output, cioè uscita, un’altra stringa, di una lunghezza definita dalla quale non é più possibile risalire alla stringa originale.

L’algoritmo di hash SHA-256 produce una lavagna infinita

Per il bitcoin mining viene utilizzato l’algoritmo di hash SHA-256, che, produce in uscita un numero formato da 256 bit.

Scopo del software Bitcoin è quello di generare una sorta di “libro contabile”, la blockchain, una sorta di lavagna infinita in cui tutti i miners possono scrivere, ma che nessuno può cancellare o modificare quello che è già stato scritto.

Questa lavagna virtuale e distribuita fra tutti i miners, che verificano e tengono traccia di tutte le transazioni eseguite tramite la cripto-moneta virtuale.

Minare bitcoin, o bitcoin mining, significa partecipare a questo enorme database distribuito mettendo a disposizione la potenza di calcolo del proprio computer.

Nel corso della prossima puntata vedremo come e quanti bitcoin vengono dati come ricompensa per il lavoro di mining ed inizieremo a parlare delle pool mining, cioè delle aziende specializzate in questo settore.

Nel frattempo potete dare un’occhiata, se l’avete perso, a questo video delle Iene su tema trattato oggi: https://www.iene.mediaset.it/video/viviani-dentro-le-miniere-dei-bitcoin_65839.shtml.

Nel frattempo non esitate ad aprire una discussione, lasciare un commento o a chiedere qualora aveste qualche dubbio in merito a quello che avete letto e, ricordate che, per partecipare attivamente alle attività di mining del bitcoin, è possibile iscriversi gratuitamente al mio gruppo di miners, a questo link: http://bitclub.network/deepblu69.

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Mattia Mancin
TItolare della Mancin Servizi S.a.s. di Mancin Mattia & C. CONSULENTE IN CRYPTOVALUTE (BITCOIN e altre valute digitali) Laurea in Ingengeria ELettronica Vecchio Ordinamento Padova 1998. Credo nell'altruismo, nella sincerità e penso che l'umiltà sia un'ottima carta di presentazione in qualsiasi settore della vita. Cerco di trovare il meglio da ogni persona conosciuta o sconosciuta che sia. Mi considero una persona molto versatile, ottimista e positiva e non mi scoraggio di fronte ad una difficoltà, che invece cerco di superare con tutti i mezzi a mia disposizione, se c'è un problema che mi sta a cuore risolvere, di qualsiasi natura esso sia, cerco sempre il modo di risolverlo, prima da solo, e poi rivolgendomi eventualmente a chi può darmi una mano.