Covid Fase 2. Nulla sarà come prima, dicono. Ma poi Lor Signori immaginano che tutto resterà come prima

Covid Fase 2. Nulla sarà come prima, dicono. Ma poi Lor Signori immaginano che tutto resterà come prima

15 Aprile 2020 0 Di Marino Marquardt

Nient’altro che pensieri sgarrupati, nient’altro che appunti disarticolati. Sono quelli che germogliano all’ombra del Caos, della Confusione e delle Contraddizioni di questi giorni. Li spiattello così come vengono…

Verso la Fase 2, verso la ripartenza del Paese. E’ il Tormentone degli ultimi giorni nonostante continuino le scorribande lungo lo Stivale del Flagello. I Paesi del Nord Europa sono già ai blocchi di partenza per il Pronti, Via! Dalle Nostre Parti si è ancora in tuta. Incoscienti Loro e Responsabili Noi? Ai Posteri…

Nulla sarà come prima, avvertono. Ma poi Lor Signori (mi perdoni la Buonanima di Fortebraccio per l’appropriazione indebita dell’espressione che ne caratterizzò i commenti ndr) cercano di pianificare il Futuro come se tutto dovesse tornare come prima. Roba da imporre una riunione urgente di condominio tra le sinapsi che governano le teste di Esperti e Politici, una riunione per farle fare pace…

Invece di immaginare la promozione della riconversione di molte Attività in nuove forme di Produzione, invece di far leva sulla Green Economy, invece di dar libero sfogo alla Creatività, lo Squadrone di Esperti nominato da Palazzo Chigi sembra guardare al Passato. In questo scenario – con i chiari di luna che agitano le Fasce Sociali Deboli del Paese – l’essere messo a conoscenza attraverso Tv Nazionali dei Tormenti dell’Alta Moda è qualcosa da fare girare i Santissimi.

Intanto filtra l’indiscrezione secondo la quale i Turni di Lavoro negli Uffici e nelle Fabbriche dovranno essere scaglionati. E ci voleva Colao Meravigliao per immaginare un fatto del genere? Nel nostro piccolo, l’8 marzo scorso scrivemmo che “potrebbe essere opportuno accorciare i turni di lavoro e spalmarli su tre fasce orarie: 8-12; 12-16; 16-20. Il risultato sarebbe quello di avere negli Uffici un numero ridotto di Personale e di Pubblico”.

Si parla anche della riapertura di bar e ristoranti. Il tutto con la Gente ancora parzialmente confinata in casa e con tutte da verificare le idoneità degli spazi nelle cucine e nelle sale. Una impresa – la riapertura – quasi a perdere per i ristoratori. Unica chance, il puntare soprattutto sul cibo a domicilio. I camerieri dalle sale ai mezzi su due ruote. Età permettendo, alcuni potrebbero trasformarsi in Riders. Tutti a pedalare…

Nel Caos spunta anche la proposta di un nuovo modo di approcciarsi con il Mare. Questa volta la brillante idea non è partorita dalla Squadra del Meravigliao ma da un Sadico Creativo. Il progetto prevede box in plexiglas attorno a ogni ombrellone. Mare e Sauna con Collasso garantito, insomma. Sarà l’accattivante offerta ai Clienti da parte di quanti vorranno trasformare le spiagge in vasche per pesci senza acqua. Eppure c’è chi dà spazio alla strampalata idea. Roba da matti…

Silenzio intanto sul pericolo che finisca a buone donne il Raccolto di quest’anno. Agricoltura in ginocchio, produzione alimentare a rischio, il lockdown cala sui campi. Ma il fatto sembra non preoccupare più di tanto…

Intanto è fitta la nebbia attorno agli Untori che hanno seminato morte al Pio Albergo Trivulzio di Milano e in altre Residenze per Anziani. Eppure scoprire chi ha ordinato i trasferimenti degli Infetti nelle Stanze degli Indifesi Nonnini non dovrebbe essere Impresa Impossibile…

Infine oggi 15 marzo – mi ricorda mio Genero – arriva il Sussidio da 600 euro per i Notai che non riescono a sbarcare il lunario… Viva l’Italia!

15/04/2020   h.09.10