Elettrodomestici green: attenti ai tranelli

03 Ottobre 2021 0 Di Nunzio Ingiusto

Un progetto di 19 Centri di ricerca europei si è concluso con la richiesta all’Ue di nuove regole per evitare manipolazioni.

Elettrodomestici Green, il risparmio energetico non è sempre vero

Il risparmio energetico degli elettrodomestici che acquistiamo non è sempre vero. Ci sono case costruttrici che non tengono conto dei reali test di laboratorio e dichiarano performances differenti dai veri risultati. E’ qualcosa di molto simile ad un raggiro. Un progetto sviluppato tra quattro Paesi europei – ANTICS (Anti-Circumvention of Standards for better market Surveillance – ha scoperto le incongruenze ed ha chiesto all’Unione Europea di  prendere provvedimenti.

19 Centri di ricerca tra cui l’Enea, la Camera di Commercio di Milano, l’Istituto Italiano del Marchio di Qualità (IMQ), hanno verificato l’attendibilità di ciò che viene dichiarato dai produttori per televisori, lavatrici, asciugatrici.

Sotto osservazione è finita tutta la filiera dell’etichettatura energetica e dell’ecodesign.

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Il lavoro  è concluso ed ora si aspettano solo le decisioni in sede Ue che dovrebbero riguardare due aspetti: una più puntuale definizione di che cosa porta fuori standard un prodotto e una base giuridica più forte per le Autorità Antitrust nazionali per emettere le sanzioni.

La vigilanza resta il migliore antidoto per frenare le manipolazioni dei test della case produttrici. I consumatori vanno tutelati, soprattutto perchè credono di acquistare un apparecchio che consente risparmi economici ed ambientali e non è vero.

Non si tratta solo della possibile perdita del potenziale risparmio energetico. Ingenerare mancanza di fiducia dei consumatori e degli stessi produttori in due strumenti legislativi, ecodesign ed etichettatura energetica, la cui efficacia è invece acclarata e consolidata, produrrebbe un danno incalcolabile” dice Milena Presutto ricercatrice Enea.

Il futuro si preannuncia complicato. Se questi comportamenti dovessero continuare in modo ancora più massivo, la diminuzione annuale delle emissioni di CO2 per la migliore efficienza degli apparecchi coinvolti potrebbe ridursi di circa 200 mila tonnellate. Una partita a due: industria e acquirenti per non andare controcorente.