Evaso, arrestato il killer del catamarano

Evaso, arrestato il killer del catamarano

20 Maggio 2016 0 Di Pietro Nigro

E’ stato arrestato Filippo Antonio De Cristofaro, il killer del catamarano che uccise nel 1988 la skipper Annarita Curina e che era evaso nel 2014 dal carcere dell’isola d’Elba. L’uomo è stato arrestato dai carabinieri in Portogallo, mentre era in procinto di prendere un treno.

Arrestato il killer del catamarano evaso nel 2014

La storia del killer del catamarano colpì tutti, nel 1988. Un playboy italiano, Filippo Antonio De Cristofaro, che insieme alla sua giovanissima amante olandese Diana Beyer, prendono a noleggio il catamarano della skipper marchigiana Annarita Curina, con l’intenzione di ucciderla e fuggire in Polinesia. A colpire, soprattutto, la singolare violenza con cui i due hanno ucciso la donna, sulla tolda del catamarano, a colpi di machete sulla testa.

E la fuga senza lasciare traccia sarebbe anche riuscita, se un pescatore non avesse ritrovato il corpo della donna incagliato nelle sue reti al largo del C onero, dando il via ad una colossale caccia alla coppia di fuggiaschi che si è conclusa quando il catamarano è stato ritrovato in un porto tunisino e la coppia arrestata nel deserto africano.

Il killer del catamarano, condannato prima a trent’anni e poi definitivamente all’ergastolo, era già scappato una prima volta dal carcere di Opera e catturato in Olanda, dove aveva cercato di ricontattare la sua ex amante. Ed era scappato anche il 21 aprile del 2014 dal carcere dell’Isola d’Elba. Gli investigatori della squadra mobile di Ancona lo hanno cercato lungamente, e in ogni angolo d’Europa, seguendo le tracce che l’uomo ha lasciato in Albania, in Ucraina, Grecia Francia e infine Spagna. Già qualche tempo fa, un’irruzione in un covo in Ucraina, che però il killer del catamarano aveva già lasciato da tempo.

Si tratta di un uomo piuttosto furbo – hanno detto gli investigatori che lo hanno catturato questa mattina in conferenza stampa ad Ancona – un uomo di mondo capace di muoversi dappertutto a suo agio.
E infatti, quando è stato catturato, in Portogallo, l’uomo è stato trovato con una busta della spesa in cui nascondeva diversi documenti falsi, incluso un passaporto albanese ed uno francese, e di circa 6mila euro in contanti.

Al momento della cattura, il killer del catamarano, che stava cercando di prendere un treno per Lisbona, sua probabile destinazione finale, ha compiuto un ultimo tentativo di fuga a piedi, ma è stato prontamente bloccato dagli inseguitori, i poliziotti locali, quelli italiani e quelli dell’interpol, che hanno collaborato per arrestarlo e rinchiuderlo in una prigione in attesa dell’estradizione.