«I sogni di Rosemary», memorie incantevoli di una breve felicità

«I sogni di Rosemary», memorie incantevoli di una breve felicità

24 Marzo 2021 0 Di Claudia Svampa

Rosemary aveva fretta di vivere la sua ingiusta breve esistenza e, nonostante i suoi pochi e fragili anni, l’ha colorata di felicità. 

Rosemary il senso dell’esistenza lo ha assaporato come fosse un frutto maturo, ha spolpato la vita gustando ogni istante e cercando l’incanto della felicità in ogni cosa. 

Era una ragazzina matura, saggia, serena, piena di sole e di azzurro con cui illuminare e ridipingere ogni stanza opaca d’ospedale che la intrappolava. 

Oggi resterà per sempre poco più che una bambina Rosemary Manilia, la sedicenne che a fine febbraio la comunità di Montesano sulla Marcellana, ha pianto insieme ai genitori e agli amici, accompagnandola verso il suo ultimo viaggio. Un viaggio con ancora un sogno nel cassetto, che é stato magistralmente raccolto e raccontato dal giornalista Lorenzo Peluso, autore della prefazione. 

Il 30 marzo alle 18,30 presentazione del libro di Rosemary Manilia nella chiesa di Montesano Scalo

Il 30 marzo alle 18,30 quell’ultimo sogno sarà così realtà: il suo libro «I sogni di Rosemary» verrà presentato nella chiesa di Montesano Scalo. É il diario di una ragazzina costretta a vivere i suoi giovani anni da una prospettiva diversa rispetto a quella dei coetanei, fra camici bianchi e letti di ospedali, cure mediche e interventi chirurgici.  Un piccolo capolavoro di forza, ottimismo e solarità. 

Ammalatasi all’età di cinque anni Rosemary ha trascorso i restanti undici in uno snervante pellegrinaggio ospedaliero, ha combattuto tenacemente con problemi di deambulazione e operazioni, trasformando tutta questa sofferenza in rapporti di amicizia e affetto nei confronti di medici e sanitari tanto che prima che la sua breve e luminosissima vita si spegnesse l’ ultimo desiderio é stato quello di pubblicare il suo diario per raccogliere i fondi in favore dell’ospedale Santobono di Napoli, che l’ha a lungo e amorevolmente curata.

Ne «I sogni di Rosemary» si susseguono pagine solari e piene di delicatezza.  Sono quelle in cui la ragazzina descrive la sua giovane vita: é un album a colori brillanti fatto di tutti i sogni di un’adolescente gioiosa che dipinge a parole le vacanze, la spensieratezza e l’amore. Nel diario di Rosemary c’é spazio solo per questo: a nessuna pagina é concesso il bianco e nero della malattia, dei reparti ospedalieri, del dolore e della paura, che pure in questi anni l’hanno accompagnata.

Rosemary si racconta invece attraverso tutto ciò che le ha dato la felicità: questo amore così intenso e così platonico per il giovane Riki, star televisiva di Maria De Filippi, che la sua mamma Rosita Costa é riuscita a rendere più palpabile e reale possibile, portando la sua piccola ad incontrare personalmente il suo idolo. 

Ci sono poi le amiche d’infanzia sempre al suo fianco, la famiglia, bellissima e unita raccontata come sorgente inesauribile di forza e amore. E c’é, sempre presente,  la sua comunità , che attraverso le pagine finali la omaggia e la saluta, con la poetica che si riserva alle persone amatissime e speciali.

É grazie forse a tutto questo amore totale e avvolgente che Rosemary rifiuta e cancella ogni bruttura della malattia. In questo suo libro c’é una ragazzina impastata di dolcezza e di zucchero, nonostante la vita le abbia offerto l’amaro di tanta sofferenza. Ed é un po’ come se il dna di Rosemary fosse anche spolverato di quella dolcezza impalpabile e permeante che caratterizza la professione del suo papà, il pasticcere Giuseppe Manilia.