Italia sotto attacco, 5s nel mirino. All’opera puttane e puttani tv e delle tastiere

Italia sotto attacco, 5s nel mirino. All’opera puttane e puttani tv e delle tastiere

22 Novembre 2018 0 Di Marino Marquardt

Italia sotto attacco del terrorismo mediatico. All’opera puttane e puttani delle tastiere e delle tv. Italia sotto attacco del terrorismo mediatico e politico, dunque. Un attacco scontato, portato seguendo gli schemi tipici dello sciacallaggio economico-politico.

Il M5s nel mirino dei Media. I Cinquestelle veri bersagli dei “terroristi dello spread”

All’opera puttane e puttani delle tastiere e dei salotti tv, editori-lenoni, consumati politici responsabili della povertà delle Casse del Paese.

Si disegna un quadro di eccessivo allarmismo alla Cicero pro domo sua. Film già visto.

Il vero bersaglio dei “terroristi dello spread” non è il Governo nel suo complesso ma è il M5s, unica vera forza antisistema.

Non spaventa la Lega che di compromessi all’insegna della filosofia governista ha fatto un’arte. E l’alleanza al livello locale e l’amicizia a livello esistenziale di Matteo Salvini con il “Delinquente abituale” di Arcore costituisce una garanzia in materia di fedeltà della Lega al Sistema di Potere che governa l’Italia e l’Europa.

C’è chi punta su un governo di Unità Nazionale con Lega, Fi, FdI e Pd. Vomitevole insalata

Si punta – in realtà – a far fuori il M5s e a dar vita a una sorta di governo di Unità Nazionale col sostegno della stessa Lega, di Forza Italia, di Fratelli d’Italia e del Pd. Una vomitevole insalata a guardia non delle fasce sociali deboli ma dei Poteri economici.

E’ uno scenario inquietante reso possibile anche dalla debolezza politica palesata dai Cinquestelle nei confronti del Carroccio.

E’ su un piano inclinato il M5s. Un eventuale cedimento su Reddito di Cittadinanza e Pensioni rappresenterebbe senza dubbio la perdita definitiva di credibilità.

Per il M5s sono guai se miniaturizza il Reddito di Cittadinanza

Materie scivolose, Reddito e Pensioni. Materie che i Cerberi di Bruxelles hanno nel mirino. In sostanza Luigi Di Maio e Matteo Salvini dovrebbero rinunciare a tre miliardi a testa per le due Misure promesse. Sei miliardi di risparmio è infatti in la cifra che Bruxelles reclama. Un taglio che renderebbe i due provvedimenti insignificanti e ininfluenti per le tasche dei poveri e dei deboli in attesa di pensione.

Ma non è tutto. L’ombra del sospetto ammanta le  modalità di assegnazione del Reddito di Cittadinanza. Stanno spuntando troppi paletti. Si teme una miniaturizzazione del Provvedimento. Chiacchiere allarmanti per quanti se la passano male. Soltanto spifferi ma nulla di ufficiale in assenza dei testi definitivi. Nonostante ciò attorno al Reddito di Cittadinanza e all’aumento a 780 euro delle Pensioni minime è diffuso il sospetto che il Governo stia lavorando per ridurre la platea degli aventi diritto. Sarebbe un perfido inganno e una beffa per quanti – ad esempio – pur vivendo nell’abitazione di proprietà non dispongono di reddito. Le pietre non si mangiano e con le pietre non si pagano le bollette…

Queste due Misure, se non applicate alla lettera e senza distinguo, rischiano di ritorcersi contro i promotori delle medesime. Il M5s è avvisato…

22/11/2018   h.09.35