La fascinosa Rocchetta Mattei: una perla nell’Appennino bolognese

La fascinosa Rocchetta Mattei: una perla nell’Appennino bolognese

05 Giugno 2021 0 Di Patrizia Russo

Tra Bologna e Porretta Terme La Rocchetta Mattei è un castello fuori dal tempo e dagli schemi e coniuga lo stile medievale con quello medio-orientale.

Lungo la strada tra Bologna e Porretta Terme, nei pressi di Grizzana Morandi, emerge dal verde, la Rocchetta Mattei, un castello fuori dal tempo e fuori dagli schemi, che coniuga lo stile medievale con quello medio-orientale. L’Appennino riserva anche altre sorprese come il borgo La Scola un minuscolo paesino medievale dove tra le altre cose c’è il cipresso più vecchio d’Italia e Riola, dove sorge l’unico esempio in Italia di architettura ecclesiastica progettata dal grande architetto finlandese Alvar Aalto: la chiesa di Santa Maria Assunta.

Rocchetta Mattei, il misterioso castello del conte Cesare

Il castello chiamato Rocchetta Mattei deve il suo nome al conte Cesare Mattei (1809-1896) che lo fece edificare, a partire dal 1850, sui resti di un antico castello appartenuto a Matilde di Canossa.

La struttura fu modificata più volte dal conte durante la sua vita e dai suoi eredi, rendendola un intreccio labirintico di torri con cupole moresche, scalinate monumentali, sale di ricevimento e camere private che richiamano stili molto diversi tra loro: dal neo-medievale al neo-rinascimentale, dal moresco al Liberty.

Varcato il nobile ingresso in stile moresco e salita una breve scalinata i visitatori sono accolti nel Cortile dei Leoni (riproduzione del Cortile dell’Alhambra di Granada) il centro da cui si irradiano tutte le attività del castello.

Appena entrati si ha subito la sensazione di visitare qualcosa di unico; infatti il castello è caratterizzato da uno stile eclettico che fonde influenze gotico-medievali e moresche per creare un edificio dall’aspetto curioso e molto interessante.

Visitandolo non si può non notare che è stato ricavato dallo sperone di roccia naturale e si possono subito ammirare i diversi stili architettonici che lo caratterizzano, come l’utilizzo di opere e sculture provenienti da luoghi diversi e utilizzati in maniera insolita rispetto al loro uso originale.

Cortile centrare Rocchetta Mattei

Il cortile centrale (Ph. P. Russo / IN24).

Un esempio è l’ampia fontana che si trova al centro del Cortile: si tratta in realtà di una fonte battesimale recuperata da una vicina chiesa locale, che venne travolta da una frana.

Rocchetta mattei Sala dei Novanta

La Sala dei Novanta (Ph. P. Russo / IN24).

Tripudio dello stile liberty è la Sala dei Novanta. Il suo nome deriva dall’idea che l’eccentrico padrone di casa, politico, «guaritore», alchimista ed architetto, avrebbe voluto festeggiare qui i suoi novant’anni con altri ottantanove novantenni.

Una finestra rotonda di vetro colorato con l’immagine del conte e la sua data di nascita è posta di fronte all’entrata. Il soffitto dipinto di blu di Prussia, è tempestato di stelle dorate, mentre le pareti sono di colore verde smeraldo.

Tra gli ambienti più suggestivi troviamo sicuramente la Cappella. L’architettura interna, con i suoi magnifici giochi di archi, ricorda la Grande Mezquita di Cordova in Spagna. Quando si entra la sensazione è quella di essere finiti dentro ad un quadro di Escher.

Rocchetta mattei Cappella

La Cappella (Ph. P. Russo / IN24).

Usciti dalla Cappella si sale una breve scalinata e si prosegue per il Giardino pensile, punto strategico di passaggio che offre uno scorcio magnifico sugli Appennini con le sue decorazioni in finto legno.

Rocchetta Mattei Giardino Pensile

IL giardino pensile (Ph. P. Russo / IN24).

Proseguendo si ammira una fila di colonne classiche con simboli vari ed una panchina, in stile rinascimentale. La visita guidata prosegue con altre due stanze, la sala Rossa e la sala della Pace.

La prima prende il nome da una grande tenda rossa che, secondo la tradizione, divideva lo spazio in due parti. Oggi è qui collocato un Orchestrion della collezione di strumenti musicali meccanici Marini.

I motivi dipinti sulla parete in fondo furono realizzati dagli scenografi dell’Enrico IV, quando la Rocchetta Mattei fu il set cinematografico del film di Marco Bellocchio, con Claudia Cardinale e Marcello Mastroianni (1984).

Infine, la sala, come ricordano le iscrizioni “Pax” sopra i tre architravi, fu probabilmente voluta per celebrare la fine della Prima guerra mondiale. Si tratta di una delle realizzazioni più notevoli dell’edificio, con il chiaro lessico Liberty che la caratterizza, lo splendido e rilevante lampadario d’alabastro originale dell’epoca e le due torri dai cangianti vetri blu e gialli.

Appennino bolognese, territorio da scoprire

Oltre alla Rocchetta meritano una visita anche la chiesa di Alvar Aalto e il borgo medievale di La Scola. Senza dimenticare di fare una pausa in uno dei tanti ristoranti della zona, dove è possibile gustare le specialità enogastronomiche dell’Appennino bolognese.

Il territorio è ricco di trattorie, agriturismi e botteghe. Un buon posto dove fermarsi è La nonna in cariola a Vergato. Il menù di cucina locale e mediterranea è interessante per chi è in cerca di nuove esperienze, con portate originali, ma ben ancorate agli ingredienti della tradizione.

Merita una citazione il vino locale proveniente dalla zona dei Colli bolognesi, il cui livello qualitativo negli ultimi anni è molto cresciuto. Il tipico rosso, l’aromatico bianco e il brioso spumante ben si accompagnano alle specialità proposte.

La chiesa di Alvar Aalto a Riola

A Riola, un piccolo paese situato nella valle del fiume Reno, frazione del comune di Vergato, in provincia di Bologna, impossibile non notare la chiesa di Santa Maria Assunta, un edificio cattolico costruito tra il 1975 ed il 1980 su progetto dell’architetto finlandese Alvar Aalto.

Una chiesa capolavoro semi-sconosciuta che esalta il connubio di architettura sacra e moderna. La chiesa fa parte di un complesso parrocchiale interamente progettato da Aalto, che comprende anche un ampio sagrato, la torre campanaria, la sagrestia e la casa canonica.

Quello che colpisce è la forma della chiesa, oltre allo svettante campanile. La torre è composta da una serie di lame sfalsate in cemento ed è sormontata da una piccola croce. La composizione architettonica del complesso si basa sul tema della ripetizione degli elementi: anche la chiesa, infatti ha un fronte principale caratterizzato da quattro onde stilizzate che si allungano in un ventaglio ritagliate da vetrate continue che illuminano gli interni della chiesa. Architettura semplice, linee pulite, un complesso teso a focalizzare l’attenzione del fedele sull’altare, sono questi gli elementi che caratterizzano il massimo esempio di architettura sacra moderna della provincia di Bologna.

Il borgo medievale di La Scola

La Scola, situato a pochi chilometri dalla Rocchetta Mattei, in frazione Vimignano, è uno straordinario borgo del XIV secolo, dove riscoprire l’architettura medievale. Oggi si presenta al visitatore pressoché integro. La maggior parte degli edifici risalgono al 1400-1500 e rappresentano eccezionali esempi dell’architettura medievale.

Il borgo fortificato è nato come quartiere militare e luogo di resistenza e difesa del centro monastico di Montovolo, di grande importanza economica e commerciale, oltre che religiosa.

La funzione militare da esso sostenuta giustifica il nome e la sua composizione urbanistica con edifici e torri addossate e reciprocamente integrate nel sistema difensivo.

Notevole il maestoso cipresso che, con la sua altezza di 25 metri e un’età stimata di oltre 700 anni, rappresenta un vero e proprio monumento della natura!

Borgo La Scola (Ph. P. Russo / In24).

Info utili

La Rocchetta Mattei è visitabile nei giorni e orari indicati nel calendario all’interno della sezione “prenota”. Il biglietto di ingresso costa € 10,00. La visita è possibile solo alla presenza di una guida che conduce piccoli gruppi alla scoperta delle meraviglie del castello. La prenotazione è sempre obbligatoria proprio perché è necessaria alla formazione dei gruppi. Nessun tipo di animale è ammesso.

Per prenotare http://prenotazioni.rocchetta-mattei.it/Home/Calendar.