La stampa amica celebra Renzi: l’ultimo hurrà prima della catastrofe elettorale

La stampa amica celebra Renzi: l’ultimo hurrà prima della catastrofe elettorale

28 Gennaio 2018 0 Di Marino Marquardt

Renzi viene celebrato dalla stampa amica per i 160 parlamentari confermati. Ma fanno i conti senza la rabbia degli elettori. E se M5s, Lega e Leu trovassero l’intesa su un governo a breve?

La stampa amica celebra Renzi

Consumata l’ultima guapparia, il Giovane Despota è celebrato da amici e stampa amica. Quasi che le sue scelte siano foriere di trionfi futuri. Per il Pd, per il Giglio magico e per il Paese.

Il solito bluff mediatico. La verità è che l’ex Capo Scout col Giocattolino Nazareno potrà fare ben poco per evitare l’annunciata disfatta del 4 marzo. E quanti tra i cantori mediatici ottimisticamente prevedono 160 neo (o riconfermati) parlamentari ai sui ordini non hanno fatto i conti con la rabbia degli elettori.

La previsione potrebbe rivelarsi sbagliata per eccesso.

Il Giocattolino Pd – ormai del tutto scolorito – gli servirà soprattutto per soddisfare il proprio incontenibile narcisismo e la propria smisurata arrogante ambizione. E potrebbe tornargli utile per meglio svolgere il ruolo di valletto alla corte del Frodatore di Arcore. Sempre che a Costui il Ragazzo possa tornare utile per cucinare una vomitevole marmellata di sconfitti.

Già perché – sondaggi alla mano – l’ex Capo Scout e il Frodatore già figurano irrimediabilmente sconfitti rispetto ai risultati ottenuti dai propri partiti nelle precedenti elezioni politiche del 2013 (Pd 25,4 per cento e 292 seggi; Pdl 21,6 e 97 seggi).

In questo quadro i sicuri vincitori saranno il M5s e la Lega. E qualora a pentastellati e leghisti pungesse vaghezza ci sarebbe da divertirsi… Magari anche con la convergenza su pochi punti programmatici di Leu, la Sinistra Unita guidata da Pietro Grasso con la regia di Massimo D’Alema. Bocche cucite di fronte a questa ipotesi, quasi si tratti di una impronunciabile bestemmia.

Inutile dire, infatti, che di fronte all’ipotesi di un governo a breve termine di questo tipo, in piena epoca postideologica e pragmatica, obiezioni dalle sfumature ideologiche apparirebbero anacronistiche.

Si tratterebbe di trovare una intesa sulle cose più pressanti da aggiustare. Insomma, giusto il tempo per varare una nuova Legge elettorale che cancelli l’attuale Schifezza partorita dalla mente del ragionier Ettore Rosato e giusto il tempo per rimediare ai guai prodotti al livello sociale dai governi Monti, Letta, Renzi imposti da Giorgio Napolitano. E nulla più. Con tanti saluti alle larghe intese renzusconiane…

Ps. Il Frodatore con gli intimi si vanta di giocare su due tavoli. E proprio sicuro che Matteo Salvini non stia facendo la stessa cosa?