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Lightning network: lampi, fulmini e saette sul cielo nuvoloso di bitcoin

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bitcoin lightning network

LIghtning network è la piattaforma che può permettere di superare gli attuali limiti della blockchain di bitcoin: la scalabilità, le dimensioni del blocco e l’aumento delle fee.

Lightning network: lampi fulmini e saette sul cielo nuvoloso di bitcoin

Bentornati al consueto appuntamento con il mondo crypto. Dopo gli ultimi 4 articoli in cui abbiamo approfondito la conoscenza di IOTA, penso sia più che doveroso ritornare al Re indiscusso delle crypto, sia dal punto di vista della capitalizzazione sia dal punto di vista della popolarità, sua Maestà bitcoin.

Ma cosa c’entrano i lampi e le saette che dir si voglia, con i bitcoin? Molto di più di quanto si possa pensare…

Ricordate il problema della scalabilità di bitcoin? Vi rinfresco la memoria ricordandovi che la blockchain tiene nota e contemporaneamente “scrive” (e quindi tiene traccia) tutte le transazioni in essa da quando il bitcoin è nato. In pratica lo spazio sulla blockchain è limitato (non può aumentare di più di 200 G byte all’anno) e, se per assurdo si adottasse in massa l’uso del bitcoin per qualunque tipo di acquisto, in special modo per gli acquisti di piccola entità tipo il caffè od il giornale di ogni giorno, si arriverebbe presumibilmente ad un collasso solo considerando gli acquisti effettuati in Italia, figuriamoci in tutto il mondo.

Altro problema è la capacità di ciascun blocco della blockchain, la cui dimensione attuale ha un valore ideale che garantisce un ottimo compromesso in grado di riuscire a mantenere la decentralizzazione del sistema blockchain.

Senza dimenticare che, le fee, ovvero le tasse aggiunte ad ogni transazione on-chain (scritta sulla blockchain) costano…

Quindi? Che si fa? Dobbiamo abbandonare definitivamente l’idea utopica di poter utilizzare il bitcoin come la “moneta che sarebbe potuta essere utilizzata in futuro per qualsiasi tipo di acquisto anche per i cosiddetti micro-pagamenti?”

Ora ci vorrebbe il classico rullo di tamburi, ma forse sarebbe più appropriato un tripudio di lampi, fulmini e saette: signori e signore vi presento Lightning Network, letteralmente “la rete di fulmini”.

Questa nuova tecnologia risolve contemporaneamente sia il problema della scalabilità sia del costo delle fee, in pratica consente di catturare i classici due piccioni con una fava.

Vediamo di cercare di capire cos’è e come funziona questa nuova tecnologia senza però, come di consueto, entrare troppo nel dettaglio tecnico, anche perché in questo caso risulterebbe particolarmente difficile.

Proviamo con un semplice esempio o metafora: immaginiamo che la blockchain sia un’autostrada a 10 corsie ma con un afflusso di macchine pari al GRA (Grande Raccordo Anulare) nelle ore di punta, ogni macchina la possiamo vedere come una transazione. Immaginiamo ora un’autostrada di 2 o 3 corsie (dico una, ma in realtà possono essere molte più, anche due o tre autostrade) che scorre parallelamente su di un piano sopraelevato al GRA e completamente priva di traffico. Questa “autostrada privilegiata”, altro non è che una sorta di “canale off-chain”, un secondo strato “sopra” Bitcoin, intesa come blockchain in grado di poter effettuare milioni di transazioni “off-chain”, cioè “fuori catena”, fuori blockchain, PRATICAMENTE ISTANTENEE e a COSTO ZERO. Quindi si passa da un attuale limite di 12 transazioni al secondo ad un numero di transazioni potenzialmente infinito e a costo praticamente nullo e risultano praticamente possibili non solo i micro-pagamenti, ma anche i nano-pagamenti, inferiori al millesimo di euro.

Ma esiste già questa cosa nella realtà o è solo una chimera?

A questo punto potrei rispondervi con il soliloquio di Rutgher Hauer in Blade Runner che narrava: “Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi: navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione, e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhäuser…….”

In realtà posso dirvi che ho visto una tipa, pagare una goccia di gin in bitcoin, istantaneamente, con fee pari a zero, per un controvalore in euro pari a 0,6 centesimi di euro, in un bar del nord Italia, unico in Europa che accetta pagamenti in Lightning Network bitcoin.

Ma come si fa ad entrare in questa autostrada, in questo canale? Quanto costa il pedaggio?

Semplicemente il costo di due transazioni on-chain, ovvero due normali transazioni bitcoin sulla blockchain, una per “aprire il canale” ed una “per chiuderlo”. Anche se poi vedremo che forse non conviene proprio chiuderlo questo canale…

Restate connessi, perché nel corso della prossima puntata cercheremo di entrare un po’ più in dettaglio sul funzionamento di questa nuova tecnologia cercando di capire meglio come funziona, ma soprattutto il potenziale campo di utilizzo e forse avremo presto l’onore di incontrare uno dei maggior esponenti e sviluppatori di questa nuova tecnologia…e magari, e dico magari, anche una prova sul campo direttamente nella bitcoin Valley di Rovereto.

Vi ricordo inoltre che, per partecipare attivamente alle attività di mining del bitcoin, è possibile iscriversi gratuitamente al mio gruppo di miners, a questo link: http://bitclub.network/deepblu69.

Coloro invece che volessero avere una prima consulenza generale e gratuita, possono iscriversi gratuitamente al mio gruppo meetup di Padova al seguente link: https://www.meetup.com/it-IT/Meetup-Bitcoin-Miner-Padova/events/251071044/.

 

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Mattia Mancin
TItolare della Mancin Servizi S.a.s. di Mancin Mattia & C. CONSULENTE IN CRYPTOVALUTE (BITCOIN e altre valute digitali) Laurea in Ingengeria ELettronica Vecchio Ordinamento Padova 1998. Credo nell'altruismo, nella sincerità e penso che l'umiltà sia un'ottima carta di presentazione in qualsiasi settore della vita. Cerco di trovare il meglio da ogni persona conosciuta o sconosciuta che sia. Mi considero una persona molto versatile, ottimista e positiva e non mi scoraggio di fronte ad una difficoltà, che invece cerco di superare con tutti i mezzi a mia disposizione, se c'è un problema che mi sta a cuore risolvere, di qualsiasi natura esso sia, cerco sempre il modo di risolverlo, prima da solo, e poi rivolgendomi eventualmente a chi può darmi una mano.