Lo spiffero del giorno: Centrodestra, si lavorerebbe a incidente di percorso pilotato

Lo spiffero del giorno: Centrodestra, si lavorerebbe a incidente di percorso pilotato

08 Maggio 2018 0 Di Marino Marquardt

Centrodestra, Berlusconi teme il voto anticipato e starebbe cercando un modo di salvare la faccia nel caso consentisse l’intesa Di Maio-Salvini.

Centrodestra, lo spiffero del giorno: si lavora all’incidente pilotato

Lo spiffero è degno di nota. Pare che l’Immarcescibile di Arcore – temendo un nuovo flop elettorale di Forza Italia e in attesa della sentenza europea che potrebbe renderlo nuovamente eleggibile – sia disposto a tutto pur di veder rinviata la data del voto.

Disposto a tutto. Anche ad organizzare un incidente di percorso pilotato all’interno della coalizione di Centrodestra. Una finta lite per svincolare il Leader della Lega Matteo Salvini dagli obblighi di coalizione e dallo strombazzato “patto di lealtà” con gli Alleati e per rendere dunque possibile l’intesa col Capo politico Cinquestelle Luigi Di Maio.

Non c’è fretta, il tempo ci sarebbe tutto per allestire un Governo M5s-Lega. Il Capo dello Stato Sergio Mattarella è stato chiaro in merito: anche in presenza di un “Governo neutro” è infatti possibile lavorare alla formazione di un Esecutivo politico fino alla scelta della data del voto che sarà decisa dal Governo in carica. Nel caso in questo lasso di tempo Di Maio e Salvini riuscissero nell’impresa, il Governo griffato Cinquestelle-Lega subentrerebbe a quello in carica per effetto di una sorta di “dimissioni in bianco” convenute col Capo dello Stato al momento della nomina di Premier e Ministri “neutri”.

Pd, l’ex Capo Scout sull’orlo di una crisi di nervi

Da uno spiffero all’altro, non tira buona aria nel Nazareno. L’ex Capo Scout teme agguati da amici e da ciò che resta dei compagni. Matteo Renzi è insomma sull’orlo di una crisi di nervi. Teme di perdere il controllo delle Liste elettorali, ultima arma e strumento di potere per condizionare le scelte del Pd. Maurizio Martina segretario, Paolo Gentiloni candidato premier. E’ intanto questa l’intesa di massima raggiunta nel Pd in vista dellAssemblea nazionale convocata a Roma il 19 maggio. Ma fino a quella data di acqua sotto i ponti ne scorrerà molta… Di certo il Giovanotto vede allontanarsi dalle proprie mani le leve del potere. Una ragione in più per non indurre a escludere colpi di scena, sgambetti, pugnalate alle spalle. Per ora il senatorino di Rignano sull’Arno è silente, lascia parlare i suoi Obbedienti. L’agire nell’ombra – del resto – è il suo forte, Enrico Letta ne sa qualcosa…