L’Universo di Escher incanta Pisa, mostra prorogata fino a domenica 11 febbraio

L’Universo di Escher incanta Pisa, mostra prorogata fino a domenica 11 febbraio

02 Febbraio 2018 0 Di Patrizia Russo

Oltre 60 mila i visitatori alla mostra “Escher. Oltre il possibile” a Palazzo Blu di Pisa: organizzatori “costretti” a prorogarla fino a domenica 11 febbraio.

Mostra prorogata fino a domenica 11 febbraio

Due settimane in più, per accontentare tutti gli interessati all’esposizione “Escher. Oltre il possibile” che non ha chiuso il 22 gennaio, come previsto, ma resterà aperta fino all’11 febbraio. Dal 13 ottobre 2017, giorno di apertura della mostra c’è stata una grande affluenza. Per questo, la mostra con duecento opere raggruppate in nove sezioni che testimoniano il percorso artistico del più noto incisore del ventesimo secolo è stata prorogata.

L’arte che affascina tutte le età

Il percorso espositivo, curato del professor Stefano Zuffi, storico dell’arte e grande conoscitore di M.C. Escher, presenta una rassegna monografica e completa degli ipnotici, sorprendenti e spiazzanti capolavori del grande artista olandese e ripercorre le tappe della sua creatività, soffermandosi in modo particolare sui lunghi e decisivi soggiorni in Italia, tra scenari naturali e memorie artistiche che segnarono in modo profondo il suo stile.

Il mondo visionario e le straordinarie capacità tecniche di Maurits Cornelis Escher, originale artista, hanno incantato un largo pubblico di tutte le età. Le sale di Palazzo Blu sono state percorse oltre che da appassionati anche e soprattutto da numerosi giovani e qualche bambino. Quello che si prova davanti alle sue opere è un effetto stordente. Escher proprio con Metamorfosi, forse la sua opera più imponente (quasi quattro metri di lunghezza), consente di osservare la realtà in un modo magico, misterioso, bizzarro. La lunga striscia combina diversi soggetti attraverso una serie di passaggi inaspettati e di impressionante virtuosismo tecnico e creativo. Nulla è fermo, ma tutto è in continuo mutamento. Mutano pesci, uccelli, fogli, figure geometriche che si trasformano in un paesaggio mediterraneo (Atrani, un paesino della scogliera amalfitana, caro all’artista, dove aveva trascorso il suo viaggio di nozze). E lo spettatore rimane fermo nel cercare di capire la capacità tecnica dell’artista nel riuscire a fermare un istante di un continuo mutamento.

Vere e proprie libere opere d’arte

Una sezione della mostra, Architetture fantastiche, propone le straordinarie incisioni di Escher che sfidano le regole della prospettiva classica e talvolta sono modulate con le deformazioni della visione curva, come nel caso della celebre Balconata del 1945. Prospettive infinite, incastri prospettrici, mondi reali e mondi riflessi, scale, pilastri, volte che si intersecano in modo suggestivo. In mostra ne vengono proposti alcuni esempi come Sopra e sotto e Relatività. La sua straordinaria arte porta a far esplorare le possibilità geometriche dell’arte, percorrere il sottile confine tra fantasia e rigore, invenzione e percezione visiva. Ribaltare il punto di vista e offrirne uno nuovo e sempre diverso.

Foto: P.Russo per ItaliaNotizie24

Escher e il nostro Paese

Il paesaggio italiano affascina Escher: tra il 1922 e il 1935 l’artista ha compiuto numerosi viaggi nel nostro Paese con una forte predilezione per le regioni meridionali, dalla Costiera amalfitana alla Calabria, dall’Abruzzo alla Toscana, dalla Sicilia alla Corsica. Frutto di questi viaggi sono alcune meravigliose incisioni di paesaggi, in cui l’artista solo di rado ricorre alle vedute tradizionali preferendo scorci del tutto personali. Pur nell’aderenza alla realtà coglie gli aspetti dell’inscindibile fusione tra natura e architettura. È impressionante la cura del dettaglio nella realizzazione del più piccolo particolare.

Gli autoritratti di Escher

La mostra termina, nella sezione Autoritratti, con l’opera Mano che sorregge una sfera specchiante (o Autoritratto in uno specchio sferico), una delle ultime eseguite dall’artista prima di lasciare l’Italia. È una delle immagini più celebri di Escher quasi il simbolo della sua intera attività e della sua straordinaria produzione complessa e colta.

Foto: P.Russo per ItaliaNotizie24